• LANDINA 2017
  • Mattia Barbieri, LANDINA 2017
  • Mattia Barbieri, LANDINA, Museo Tornielli di Ameno
  • Lavoro di Elisa Filomena durante le ore di pittura en plein air a LANDINA, 2017 .
  • set up, Painters – Painting – Painters -Mars, Milano
  • Sabrina Casadei durante Painters – Painting – Painters, Mars, Milano
  • Maurizio Bongiovanni e Vera Portatadino durante Painters – Painting – Painters, Mars, MIlano
  • Lorenzo Di Lucido durante Painters – Painting – Painters, Mars, Milano
  • Gianluca Di Pasquale durante Painters – Painting – Painters, Mars, Milano
  • Elisa Filomena durante, Painters – Painting – Painters, Mars, Milano
  • Agnese Guido durante , Painters – Painting – Painters, Mars, Milano

Domenica 13 Maggio ha aperto i battenti la nuova edizione di LANDINA presso il Museo Tornielli di Ameno. Promossa dal Comune di Ameno e da CARS, il progetto ha come direttore artistico e curatore Lorenza Boisi  e assiduo sostenitore Andrea Ruschetti dir. Ass. Culturale Mastronauta. La mostra di pittura en Plein Air coinvolge gli  artisti che hanno partecipato al progetto LANDINA nell’anno 2017: Angelo Bellobono, Mattia Barbieri, Giulio Catelli, Elisa Filomena, Alessandro Finocchiaro e Nazzarena Poli Maramotti. “Provenienti da tanti luoghi italiani, gli artisti  hanno appreso sentimentalmente il territorio, il miracolo del rifrangersi dell’acqua, il calare di un sole incerto, la brezza sferzante e il lucore dell’albeggiare di un luogo che è soprattutto l’Elegia Naturale d’intrinseca Bellezza di Paesaggio.”

Segue l’intervista di Simona Squadritto a Lorenza Boisi

Simona Squadrito: E’ stata finalmente inaugurata la nuova edizione di Landina . Il progetto artistico, di cui la mostra annuale rappresenta la presentazione al pubblico, è nato nel 2013 ed è ormai diventato una tradizione e un appuntamento immancabile. A esporre gli esiti della loro ricognizione pittorica dei luoghi del Verbano Cusio Ossola sono gli artisti Angelo Bellobono, Mattia Barbieri, Giulio Catelli, Elisa Filomena, Alessandro Finocchiaro e Nazzarena Poli Maramotti.
Quali sono i criteri di selezione degli artisti che di anno in anno partecipano alla residenza?

Lorenza Boisi: Landina C’est moi! Pure nella mia insospettabile razionalità logistica.
Ogni anno i criteri di selezione degli artisti bilanciano necessità pratiche, combinano un sentimento con una lettura critica e fenomenologica, rispondono a valori di pieni/vuoti di carattere anche prosaico. Cerco di non ancorarmi alla mia Idea di Pittura, mi pongo con una relativa disinvoltura statistica verso la crescente popolazione di pittori nazionali. Ogni anno, tento di offrire una lettura incrociata, attingendo a grandi gruppi di personalità sia artistiche, che anagrafiche e di area geografica.
Landina sono io, ma anche tutto un mondo di legami potenziali, di riversamenti culturali ed artistici, favoriti dalla commistione e dalla casualità che diventa causale.

LANDINA 2017

LANDINA 2017, Ameno

SS: Tra qualche mese inizierà la prossima residenza estiva LANDINA 2018, che ogni anno porta gli artisti selezionati a confrontarsi con la pittura en plein air. Vuoi anticiparci qualcosa? Puoi svelarci chi sarà il “grande ospite”?

LB: Anche quest’anno mi avventuro a guidare una spedizione di indagine pittorica del territorio del Verbano Cusio Ossola… luoghi che amo, conosco e riscopro grazie agli artisti che mi accompagnano, di anno in anno, per le vie più impervie, attraverso i boschi più fitti, lungo le rive più assolate. Quest’anno molti artisti che stimo, taluni che per me sono una scoperta, alcuni che non ho mai incontrato e che conosco solo tramite il loro lavoro ed una personalità fondante del nostro presente artistico.
Landina, con grande piacere, nel 2018 incontra: Stefano Arienti, Massimiliano Fabbri, Andrea Grotto, Enrico Minguzzi, Giulio Saverio Rossi, Gosia Turzeniecka.

SS: Approfitto di questa intervista per congratularmi con te per il tuo nuovo incarico. Da poco più di un mese sei diventata la direttrice artistica del MIDeC – Museo Internazionale del Design Ceramico di Laveno Mombello. La tua presenza porterà dei cambiamenti nella gestione del Museo? Hai già in programma iniziative particolari?

LB: Il MIDeC è una risorsa di grande pregio che insiste su un territorio storicamente e paesaggisticamente affascinante ma, piuttosto complesso per demografia e collegamenti di trasporto pubblico. Il MIDeC è un museo tutto da indagare, un gioiello della provincia di Varese, l’incanto di Laveno Mombello (località Cerro) dove ora risiedo e dove ho deciso di avere il mio studio ed ormeggiare la mia amata, seppur modesta, pilotina.
Questo scrigno conserva un’interessante collezione ceramistica, orientata alla produzione seriale della Società Ceramica Italiana e Revelli, rappresentante anche nomi eccellenti: Andlovitz, Campi, Portaluppi, Gariboldi, Melandri, Biancini e pure Giovannini, Reggiori, etc.
Con l’apertura delle nuove sale espositive e nella volontà di vivificare una tradizione ed un patrimonio, mi accingo, con un incarico di direzione artistica a breve termine, ad intersecare l’approccio di offerta culturale tradizionale e divulgativa, con proposte di innovazione curatoriale e partecipative. I prossimi progetti: una mostra in collaborazione con il Museo Carlo Zauli di Faenza, incentrata sulla straordinaria esperienza di Zauli-Designer, in una presentazione di pezzi significativi di una ricerca che ha coniugato l’acme dell’arte ceramistica, la scultura ed il design con somma intelligenza. Identicamente, nella medesima data, a metà luglio, inaugureremo una collettiva di artisti contemporanei, a cura di Irene Biolchini, che suggerisce una genesi autonarrativa, che trova il proprio strumento d’elezione nel frammento ceramico. Continueremo con molte attività partecipative, workshop, incontri, lecture e progetti d’impianto istituzionale atti alla valorizzazione del patrimonio proprio al MIDeC.
Mi auguro di poter avvicinare tanti nuovi amici… ho scoperto un grande tesoro, lo voglio assolutamente condividere.

Lavoro di Angelo Bellobono durante le ore di pittura en plein air a LANDINA, 2017

Lavoro di Angelo Bellobono durante le ore di pittura en plein air a LANDINA, 2017

SS: Martedì 25 aprile ha avuto luogo una staffetta di pittura presso MARS. Ventidue pittori italiani – dalle nove del mattino fino alle otto di sera – si sono ritratti a vicenda. Con questa iniziativa hai dato ancora prova di saper legare la pittura, di cui mostri come sempre di essere un’amante indefessa, ad occasioni di promozione delle relazioni umane. Infatti Painters – Painting – Painters non è stato solo un momento legato all’esibizione di opere, ma soprattutto una giornata di condivisione. Perché è così importate per te insistere sulle dinamiche relazionali nel mondo dell’arte?

LB: La Pittura ha un suo codice ed una sua ermeneutica, una sua “forma massonica”, un suo organico Carbonaro. Con la nostra giornata di Staffetta ritrattistica abbiamo de-consacrato il mistero demiurgico della Pittura, esperienza eccelsa di solipsismo che mal si presa a dischiudere una pura magia agli amatori ed agli estimatori, adepti di questa pratica viva come sempre e come mai. Portare il pittore fuori dallo studio, avvicinarlo con il presupposto di una prassi altra desunta dalle discipline sportive ed esperienze culturalmente distinte dal cliché dell’artista pittore solitario, inerte ed eroso dalla sua arte, ci ha aiutato a conoscerci meglio tra artisti, “volgarizzare”, seppure solo per un giorno, la nostra Aura… finalmente in una condizione di serena concentrazione, non competitiva e fortemente amabile.
L’Arte, il Mondo, la Storia ed il Tempo… li fanno le persone. Io credo nella microstoria culturale ed antropologica costruita con lentezza, con Umanità, con affetto… forse senza successo, certamente senza inganni.

Lavoro di Nazzarena Poli Maramotti durante le ore di pittura en plein air a LANDINA, 2017 .

Lavoro di Nazzarena Poli Maramotti durante le ore di pittura en plein air a LANDINA, 2017 .

Lavoro di Giulio Catelli durante le ore di pittura en plein air a LANDINA, 2017 .

Lavoro di Giulio Catelli durante le ore di pittura en plein air a LANDINA, 2017 .