Julijono Urbono projekto „Hipergravitacinis fortepijonas“ (2019) modelis. Lietuvos erdvės agentūros nuotrauka
Julijono Urbono projekto „Oro laikas“ (2016) modelis. Lietuvos erdvės agentūros nuotrauka

Osservare, studiare, immergersi nella materia. Guardare da vicino, spiare anche gli angoli più nascosti, quelli invisibili ad uno sguardo in superficie. Scandagliare l’opera dall’interno, come fosse la protagonista di un’intervista. Non a caso è proprio con il titolo Object Interview che il progetto firmato da Alexandre Humbert, regista e artista francese, prosegue da ben cinque anni: creare brevi filmati da pochissimi minuti per raccontare oggetti d’arte e design. I nuovi film Standing, Falling e Levitating, che vanno ad aggiungersi alle particolari interviste studiate da Humbert – presentati dall’Istituto Lituano di Cultura con il sostegno dell’Accademia delle Arti di Vilnius, con l’organizzazione del Rupert Center for Arts, Residences and Education – hanno come protagoniste le opere di Julijonas Urbonas.

Scandagliare sembra essere la parola d’ordine per il nuovo progetto dell’artista, designer, ingegnere e ricercatore che rappresenterà la Lituania alla prossima Biennale di Architettura di Venezia. Protagonista del progetto è la Lithuanian Space Agency (LSA) – un’istituzione che non esiste se non nella fantasia creatrice di Urbonas – la cui missione è studiare l’immaginazione extraterrestre e l’estetica gravitazionale. In occasione della XVII edizione della Biennale di Architettura LSA presenterà al suo pubblico internazionale uno studio di fattibilità sui generis di ambito sia scientifico che artistico dal titolo Planet of People: al centro dell’installazione interattiva uno scanner 3D, che scansionerà il corpo dello spettatore trasformandolo in un modello tridimensionale fino a creare una sorta di pianeta fittizio che sarà possibile fruire interagendo con gli altri corpi umani ridisegnati come figure artificiali. L’obiettivo del progetto? Considerare i fondamenti teorici dell’architettura da una prospettiva cosmica.

Julijono Urbono projekto „Megztiniais virstantys greitintuvai“ (2016) modelis. Lietuvos erdvės agentūros nuotrauka
Julijono Urbono projekto „Megztiniais virstantys greitintuvai“ (2016) modelio detalė. Lietuvos erdvės agentūros nuotrauka

Con gli occhi brillanti di Alexandre Humbert gli otto prototipi di Julijonas sono vere e proprie opere d’arte: “Nel creare queste storie video, volevo che gli stessi spettatori mettessero in discussione la loro posizione nello spazio” racconta il regista. I video diventano così un’anteprima esclusiva alle opere che saranno presentate al prossimo padiglione lituano, come dei trailer che permettono di assaporare i modelli di progetti come Euthanasia Coaster (2010) in cui l’artista presenta un ipotetico ibrido tra una montagna russa e una macchina per l’eutanasia o Cumspin (2015), una sorta di giostra funzionante grazie all’accelerazione centrifuga volta a intensificare l’esperienza del rapporto sessuale. Nei film di Humbert si scrive la storia di questi “oggetti cinematografici” come lo stesso regista li definisce, in cui lo sguardo dello spettatore penetra all’interno dell’acciacio inossidabile, curioso di sapere cosa si nasconde dietro le idee dell’artista. <<Nel caso di questa collaborazione con Julijonas Urbonas era davvero importante che in meno di un minuto, le persone mettessero in discussione la propria gravità come sempre accade nelle sue opere, quindi, nelle mie storie ho cercato di far muovere gli oggetti per costringerli a ruotare, a fluttuare nell’aria, a cadere nel vuoto, a passare dall’oscurità alla luce. Anche il suono contribuisce a generare questa sensazione”, prosegue Humbert. In uno dei video anche l’opera Airtime con cui Urbonas ha rappresentato la Lituania alla XXI Triennale di Milano nel 2016, una scultura cinetica che solleva il pavimento ad una altezza di 30 cm per poi cadere bruscamente verso il basso, provocando nello spettatore un senso di gravità. I sogni gravitazionali, in cui è possibile volare e levitare, sono al centro dell’Oneiric Hotel (2013), mentre nei lavori più recenti dell’artista Hypergravitational Piano (2019) e Cerebral Spinner (dal 2020 a oggi) vengono esplorati gli effetti gravitazionali sull’ascolto.

Il laboratorio LSA sarà a Venezia a partire dal 22 maggio 2021 per tutta la durata della Biennale, ad ospitarlo la chiesa rinascimentale di Santa Maria dei Derelitti, costruita nel 1575. Il progetto è curato dal Rettore dell’Università delle Arti e del Design di Karlsruhe, direttore artistico di diversi eventi di design e architettura Jan Boelen e commissionato da Julika Reklaitè, curatrice-ricercatrice di architettura e direttrice del centro delle arti Rupert.

Dal 22 maggio al 21 novembre 2021 – XVII Biennale di Architettura di Venezia

Julijono Urbono projekto „Orgazmo karuselė“ (2015) modelis. Lietuvos erdvės agentūros nuotrauka
Julijono Urbono projekto „Sapnų viešbutis“ (2013) modelis. Lietuvos erdvės agentūros nuotrauka
Julijono Urbono projekto „Baranio kėdė“ (2014) modelis. Lietuvos erdvės agentūros nuotrauka