• Cleo Fariselli, Gran Papa III 2016, dental ceramic plaster, clay’s sediments, 21 x 34 x 26 cm - Courtesy Clima Gallery, Milan
  • Cleo Fariselli, Ahu one 2016, semi-grés ceramics, bronze glaze, 16 x 24 x 27 cm - Courtesy Clima Gallery, Milan
  • Cleo Fariselli, Gran Papa VI 2016, dental ceramic plaster, clay’s sediments, 29 x 34 x 31 cm - Courtesy Clima Gallery, Milan
  • Cleo Fariselli, Calipso, Installation view - Courtesy Clima Gallery, Milan
  • Cleo Fariselli, Cleo 2016, polystyrene, dental ceramic plaster, iron oxide, acrylic color - Courtesy Clima Gallery, Milan
  • Cleo Fariselli, Gran Papa IV 2016, dental ceramic plaster, clay’s sediments, 19 x 29 x 29 cm - Courtesy Clima Gallery, Milan
  • Cleo Fariselli, Loihi lihilihi 2016, fabric, passamenterie, epoxy resin, iron powder, bronze powder, copper powder, 10 x 1,6 mt - Courtesy Clima Gallery, Milan
  • Cleo Fariselli, Loihi lihilihi 2016, fabric, passamenterie, epoxy resin, iron powder, bronze powder, copper powder, 10 x 1,6 mt (detail) - Courtesy Clima Gallery, Milan

La ninfa Calipso, che tenne prigioniero Ulisse nell’isola di Ogigia per lunghi anni, non abita più lì: vive, secolarizzata, come immaginaria custode – e maîtresse – dell’omonimo night club che Cleo Fariselli ha creato come teatro della sua personale alla galleria Clima di Milano.
Colei che nasconde – questo il significato etimologico del nome della divinità greca – manifesta il mistero femminino e il desiderio di escapismo in una dimensione visionaria che ottunde e ovatta la percezione del reale.
La mostra è un invito a seguire l’artista all’interno di un ambiente illusorio, lasciandosi condurre e “ascoltando con gli occhi” – come scrive Fariselli nel testo-guida al percorso – quindi sospendendo l’abitudine, il pregiudizio e l’approccio razionale per condividere l’esperienza estetica dell’incontro con le presenze fantasmatiche che abitano il suo immaginario. Il sentiero è tracciato dalle parole del racconto onirico e dalle note di un brano musicale, composizione originale di Federico Chiari e Patrizio Fariselli, dall’omonimo titolo e dall’omonimo genere – calipso, appunto, portato al successo sul finire degli anni cinquanta – che mescola influenze caraibiche a sonorità jazz e orchestrali.

Tre stanze dense di presenze: la prima è affollata da numerose teste poste su alti plinti. Non si tratta di ritratti ma di fisionomie in divenire, prive di occhi e di bocche, dalle quali emergono dita, forse quelle della stessa artista che le ha plasmate. È come se la materia contenesse a priori la sua forma che solo la mano dell’artefice può liberare nell’opera, con grande virtuosismo plastico, riuscendo a imprimere nella presa rapida del gesso effigi che contengono potenzialmente tutti i volti possibili. Accanto a queste, nelle quali sembra predominare l’impeto, nella seconda stanza, altre sculture: vasi concavi, raffinatissimi, offrono alla vista le loro cavità, dove sono impresse tracce di mani. Sono metafore del femminile alle quali fanno da contraltare due ovali irregolari, a muro, che rimandano a vulve o anche a specchi ciechi con le loro barocche cornici. La terza stanza è quasi un boudoir, la cui semioscurità è illuminata dai bagliori di una mirror-ball. Le finestre sono schermate da pesanti tende ornate con pendagli a forma di teste, che fanno eco a quella posta al centro dell’ambiente, su un piedistallo: cranio cavo con un foro sulla nuca dal quale si può guardare voyeuristicamente all’interno, e, attraverso i fori delle orbite vuote, la stanza. È un oracolo che si consulta guardando e che pone chi osserva in bilico tra due mondi, uno nitido e l’altro nebuloso (Fariselli): sta allo spettatore scegliere quale via d’uscita prendere per liberarsi dalla malìa della dea e terminare così il fantastico viaggio.

Fino al 21 gennaio 2017

Cleo Fariselli, Calipso, Installation view - Courtesy Clima Gallery, Milan

Cleo Fariselli, Calipso, Installation view – Courtesy Clima Gallery, Milan

Cleo Fariselli, Calipso, Installation view - Courtesy Clima Gallery, Milan

Cleo Fariselli, Calipso, Installation view – Courtesy Clima Gallery, Milan

Cleo Fariselli, Loko maka lua 2016, papier-mâché, watercolors, copper powder, epoxy resin, iron oxide, 48 x 107 x 20 cm  each - Courtesy Clima Gallery, Milan

Cleo Fariselli, Loko maka lua 2016, papier-mâché, watercolors, copper powder, epoxy resin, iron oxide, 48 x 107 x 20 cm each – Courtesy Clima Gallery, Milan