Tragicomica. L’arte contemporanea italiana tra il serio e il faceto | MAXXI, Roma

«La situazione è grave ma non è seria». Ennio Flaiano
Cremona Contemporanea e lo stato di meraviglia

Cremona Contemporanea, in corso fino al 31 maggio, è una rassegna curata da Rossella Farinotti dedicata all’arte visiva che ha l’ambizione di trasformare Cremona in un luogo di conoscenza e scoperta e, aggiungerei, di meraviglia.
Disegno, fotografia e deposito: le molteplici frequenze della GAM di Torino

Espandere i soliti percorsi istituzionali per offrire al pubblico un’esperienza visiva differente. Apre Quarta Risonanza, Un altro Novecento, Vincenzo Agnetti, le Collezioni: Lisetta Carmi e Giorgio Griffa e l’Intruso Pesce Khete
Le mostre di Martin Parr e Jo Ractliffe al Jeu de Paume, Parigi

Giungono a conclusione le mostre di due autori che interpretano in modo radicalmente diverso i mezzi e gli obiettivi del linguaggio fotografico.
Il tempo è tessitore | Cecilia Vicuña al Castello di Rivoli

Fino al 20 settembre 2026 è in corso al Castello di Rivoli la mostra “Cecilia Vicuña: El glaciar ido”, a cura di Marcella Beccaria.
Strange Rules porta in Italia la riflessione sulla Protocol Art | Palazzo Diedo, Venezia

Berggruen Arts & Culture introduce un nuovo ambito di ricerca artistica. Non solo una mostra, ma un campo d’indagine in evoluzione.
Una grammatica dell’instabilità: Nancy Lupo da Veda a Milano

Uno degli aspetti più interessanti della ricerca di Lupo, è il rapporto con il significato. O meglio, con la sua assenza. Non si tratta di un gesto nichilista, ma di una strategia. Rinunciare a un significato stabile significa aprire uno spazio di esperienza.
Shirin Neshat, Do U Dare!: l’identità come campo di battaglia

In un’epoca dominata dalla rapidità dell’opinione impulsiva, esperienze artistiche come Do U Dare! ricordano che il comprendere davvero qualcosa richiede tempo, esitazione, disagio.
Una Biennale (politica o poetica?) racchiusa in 4 cm di silenziosa ferocia

Difficile tirare le somme su una delle Biennali d’Arte più controverse di sempre. Dal caos del Padiglione Centrale alla più facile leggibilità dell’Arsenale. Alla ricerca delle ‘note minori’ nella confusione curatoriale e politica di questa travagliata edizione.
A Villa Arconati il racconto della luce come materia viva

Le opere raccolte nelle sale di Villa Arconati sembrano ricordare che esiste ancora uno spazio per l’ascolto e per una forma di sensibilità che si sottrae a un presente saturato, annebbiato da conflitti, estremismi, rabbia, in cui la luce appare spesso opaca.