Guglielmo Maggini, “Nel tuo affondare, la mia forma” | z2o Sara Zanin, Roma

In mostra, un insieme di lavori inediti in ceramica, resina e vetro, che testimoniano un passaggio deciso nella pratica dell’artista nel trattare in modo eterodosso una tradizione, tanto longeva quanto transnazionale
Metafisiche senza Metafisica? Una genealogia tra Foucault e Warburg

La grande operazione milanese costruisce una sorta di atlante delle sopravvivenze metafisiche. Non racconta tanto la nascita della Metafisica quanto la sua lunga fortuna, privilegiando trasformazioni, derivazioni e permanenze
Atlante di un’espansione orbitale | Erik Saglia alla galleria Thomas Brambilla, Bergamo

Saglia sembra appartenere a quella categoria di esploratori: non cercano nuovi mondi ma continuano a mappare ossessivamente il medesimo mondo fino a trasformarlo in qualcosa di completamente diverso.
“Change is the key, key to where though?” | Ndayé Kouagou alla Collezione Maramotti

E’ in corso fino al 26 luglio alla Collezione Maramotti “Heaven’s Truth”, la prima mostra in Italia dell’artista francese Ndayé Kouagou: ispirata al dispositivo narrativo del fotoromanzo, include una creazione video, elementi tridimensionali e opere a parete.
Mario Schifano | Palazzo delle Esposizioni, Roma

Fino al 12 luglio è allestita presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma una grande retrospettiva dedicata a Mario Schifano, a cura di Daniela Lancioni.
L’identità è politica: Santabarbara di Blanca Matías Fernandez

Santabarbara è il titolo della personale dell’artista spagnola Blanca Matías Fernández, ospitata a Palermo in occasione della 16° edizione del Sicilia Queer Filmfest
Evidence o sull’interpretazione | Mandel e Sultan da Zander Galerie a Parigi

A partire dal 29 maggio, sino al 26 giugno 2026, la Zender Galerie di Parigi si appresta a ospitare Evidence, il prezioso progetto di Larry Sultan e Mike Mandel.
Lo scavo pittorico di Sanya Kantarovsky | “Basic Failure” a Palazzo Loredan a Venezia

Spirituale senza essere trascendentale, il mondo dipinto da Kantarovsky ha a che fare con la profondità del reale, non si eleva ma scava, porta alla luce un’umanità vibrante.
Happiness Project -Episode 3: interno instabile alla Galleria Zero…

Più che rappresentare la casa, “The Happiness Project” ne mette in crisi la possibilità stessa: l’abitare appare come una costruzione instabile, fatta di prossimità e significati che emergono per interferenza.
Atlas Borealis di Carsten Nicolai da Pinksummer, Genova

“Penso che il suono sia un linguaggio universale, l’effetto delle costellazioni di note, o frequenze, al modo in cui possono parlarci.” Carsten Nicolai