La rivolta, tra parola e immagine | Nanni Balestrini da Frittelli, Firenze

Nella galleria fiorentina oltre cento opere di Balestrini documentano in modo inedito gli sviluppi più tardi della sua pratica artistica, tutta volta ad un uso più libero e immaginifico della parola attraverso l’esplorazione delle infinite possibilità del collage.
Jason Dodge e la mostra in divenire alla Barbati Gallery | Venezia

Un percorso che si costruisce giorno dopo giorno, dove diversi artisti entrano in scena e dialogano tra loro e con lo spazio, generando un’esperienza percettiva unica.
Spontaneità e libertà: Rirkrit Tiravanija al Pirelli HangarBicocca

Nell’opera dell’artista thailandese ambienti e oggetti sono dispositivi d’incontro e scambio, interazioni che determinano l’esperienza di luogo.
Filippo de Pisis e les Italiens de Paris | Fondazione Biscozzi – Rimbaud, Lecce

La mostra si sofferma sull’esperienza artistica degli Italiens de Paris e in particolare del Groupe des Sept, sette artisti italiani che a Parigi tra il 1928 e il 1933 si distinguono per l’apertura alle tendenze europee e un classicismo libero.
Sincronie contemporanee: la sesta giornata di studi AMACI

Il nostro report della giornata di studi, incentrata sul dialogo tra passato e presente nei musei di oggi.
Immagini infestate. Ecologie tossiche della fotografia

Il saggio di Sara Benaglia evidenzia la «vitalità opaca della materia», ciò che resta dopo il suo sfruttamento e consumo, la necrosi che «infesta» l’immagine.
“Intimo e umano”, Rothko a Firenze | Palazzo Strozzi

≪Il significato si rivela solo attraverso la pazienza dello sguardo≫. Ed è con sguardo lento e contemplativo che va ammirata l’imperdibile mostra a Firenze del grande pittore.
Stage Presence: quando il gioco diventa dispositivo e condizione d’esistenza | Mare Karina, Venezia

Alessandro Merlo si muove tra editoria, fotografia e travestimento, costruendo un gioco che continua al di fuori dell’immagine
Martina Zanin. Every Caress, A Blow | Fondazione Pastificio Cerere, Roma

In mostra le immagini restano ambigue. I ruoli non sono fissi. O forse sì. Ma nell’instabilità dubito. Il pericolo è seducente. Si avvicina lento. In uno spazio domestico.
Gli “Ambient Tokens” di Zin Taylor da Quartz Studio, Torino

Con Propylon Stela e le sculture archeo-futuristiche di Taylor, la caratteristica dimensione mono-stanza di Quartz Studio viene messa in tensione: lo spazio si apre, si piega e diventa attraversabile.