1977 – Assemblea Dams – Foto d’ archivio © Foto Enrico Scuro
1977 – Assemblea Dams – Foto d’ archivio © Foto Enrico Scuro

Direttore artistico del New Museum di New York e di Fondazione Trussardi a Milano, Massimiliano Gioni è oggi una delle voci più influenti del panorama artistico contemporaneo. La sua formazione avviene all’interno del DAMS dell’Università di Bologna, che celebra quest’anno il suo cinquantesimo anniversario: il 25 marzo sarà protagonista di una conferenza online – in streaming alle ore 18:00 attraverso la pagina Facebook e YouTube DAMSLAb/LaSoffitta – per raccontare i suoi primi passi da studente  universitario fino all’affermazione, nazionale e non solo, come curatore e critico. 

Il DAMS è stato ed è la sintesi di tante cose diverse. Talento, passione, sensibilità, talvolta anche voglia di andare controcorrente e di sfidare i limiti, ma è anche rigore, disciplina, impegno. Come tutto ciò che riguarda la creatività, descrive un percorso che collega gli individui e li porta a condividere e comunicare, attraverso quegli oggetti meravigliosi che per comodità chiamiamo ‘arte’, ma che investono tutte le dimensioni dell’essere umano: occhi, orecchie, voce, corpo, tutte le forme di intelligenza cerebrale e sensoriale. L’occasione dei cinquant’anni ci ha spinto a girare per un attimo lo sguardo alla nostra storia”. Con queste parole, il professor Giacomo Manzoli – direttore del Dipartimento delle Arti – introduce il ricco programma di eventi che coinvolgono gli ex-damsiani e non solo. Oltre agli incontri con gli ex-alunni come Massimiliano Gioni e la designer Chiara Alessi (31 marzo), per aprile e maggio in calendario l’attore e regista, Toni Servillo, laureato ad honorem nel 2015, il giornalista e scrittore Stefano Bartezzaghi, il regista Romeo Castellucci, il trombettista Paolo Fresu. Chiudono due incontri con il giornalista Riccardo Iacona e il cantautore Giovanni Lindo Ferretti, realizzati con il supporto di BPER Banca. Completano il programma gli appuntamenti “in absentia”, dedicati alla memoria di Tondelli, Pazienza, Freak Antoni e Mazzacurati.

Tre sono le esposizioni organizzate in occasione del cinquantenario. Inaugura il 24 aprile 2021, No DAMS! al Museo della Musica, sede storica del corso di laurea che ha visto, tra gli insegnanti, professori del calibro di Umberto Eco, Renato Barilli, Gianni Polidori e Benedetto Marzullo. Attraverso foto d’epoca, documenti, filmati storici e materiale d’archivio, la storia del DAMS verrà ripercorsa nelle sue tappe fondamentali. Dal 29 aprile saranno esposti un centinaio di disegni di Mimmo Paladino in Salaborsa, liberamente ispirati alla letteratura. Durante l’inaugurazione è prevista una performance teatrale dell’artista Ermanna Montanari. L’ultima mostra sarà diffusa nel centro storico: i portici e le pareti dei palazzi si popoleranno di manifesti ed interventi di public art di CHEAP. 

I festeggiamenti culmineranno nel mese di giugno. Dal 18 al 20 giugno tre spettacoli, realizzati in collaborazione con Fondazione Cineteca di Bologna, animeranno Piazza Maggiore. Tre interventi di Tommaso Arosio, Apparati Effimeri e Riccardo Benassi illumineranno le sedi di Palazzo Marescotti-Brazzetti (via Barberia 4), del Complesso di Santa Cristina (Piazzetta Morandi) e del DAMSLab (Piazzetta Pasolini); le sedi storiche di via Guerrazzi, Strada Maggiore e l’Ospedale dei Bastardini saranno invece oggetto di un intervento d’archivio dell’artista Elisa Seravalli.

1977 – Dams Festa – Foto d’ archivio © Foto Enrico Scuro
1977 – Dams – Foto d’ archivio © Foto Enrico Scuro
Massimiliano Gioni © 2018 Scott Rudd
Giovanni Lindo Ferretti – Photo Alex Majoli
Romeo Castellucci – Credits Slava Filippov