Un bambino antico a Milano ☛ Takashi Murakami

Takashi Murakami - Il ciclo di Arhat, Installation view, Palazzo Reale, Luglio 2014 - photo Francesca Verga

Si è svolta mercoledì 23 luglio la conferenza stampa in presentazione della mostra personale Il Ciclo di Arhat dell’artista giapponese Takashi Murakami, installata nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale. Il curatore dell’esposizione Francesco Bonami, è riuscito a coagulare tutto il messaggio della mostra e del lavoro dell’artista con una sola perifrasi: Murakami è “bambino antico”. È infatti con tali parole che possiamo descrivere un artista capace di fare proprie una freschezza ed un’ingenuità allegre che balzano all’occhio mentre osserviamo le sue opere colorate e frenetiche, e, allo stesso tempo, di meditare e farci meditare, mediante riferimenti radicati nella millenaria genetica culturale del Giappone, come nelle vicende più complesse e delicate del mondo odierno. “È uno degli artisti che mi stanno più a cuore. Lavoro con lui dal ’97, anno in cui scelsi un suo lavoro per la Biennal SITE Santa Fe; nel 2003 alla Biennale di Venezia curai una mostra sulla pittura, il cui punto finale era Murakami; posi alcune sue opere in una sezione della Triennale di Torino del 2005. Ma qui si completa il sogno di vedere i lavori di Murakami, che parlano di un mondo colpito da forze naturali e umane, talora però salvato dagli Arhat”. Continue reading

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Carrara Marble Weeks 2014

Massimo Siragusa, Carrara 2014

Lo ‘sfondo’ lascia sempre stupefatti, anche se non è la prima volta che un visitatore passa per Carrara. Al mattina con un sole radioso, le cave di marmo risplendono come fossero neve appena caduta; al tramonto, invece, una manto rosa copre le cime cesellate da anni, o meglio secoli, di estrazioni. L’unicità e preziosità di Carrara – questa sonnolenta e un po’ ‘chiusa’ cittadina torscana abbracciata tra le montagne e il mare – si potenzia in certi periodi dell’anno quando, manifestazioni ad hoc, ne risvegliano la (a volte dimentica) consapevolezza. Si sta dipanando in queste settimana un fitto e ben studiato programma culturale – Carrara Marble Weeks 2014 – per ricordare quanto questa cittadina abbia accolto tra i più grandi e insuperabili scultori di tutti i tempi, ma anche per invitare un ampio pubblico – non solo di addetti ai lavori – a scoprire le potenzialità espressive, funzionali e simboliche del marmo (troppo spesso pensato come sinonimo di ‘monumento’ e ‘tradizione’). In realtà, il concetto di ‘eternità’ che ne connota ancora il carattere, rendono il marmo uno dei materiali più imprevedibili, visionari ed emotivamente avvincenti. Continue reading

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Corso Aperto alla Fondazione Ratti

Johann Arens, Marte e Venere - A hand held monument, 2013, digital video, 10', installation view Photo: Francesca Verga

Corso Aperto è la mostra collettiva che introduce al lavoro e alla ricerca dei giovani artisti partecipanti al CSAV – Artists Research Laboratory. L’edizione del 2014 ha aperto il 9 luglio alle ore 16.30 presso Villa del Grumello, marcando il momento intermedio del workshop con l’artista Tacita Dean.
Il workshop ha come titolo “Comoggardising – The benefits of creative indolence” ed è incentrato sulla “sluggardsing”, uno stato cognitivo, teorizzato dallo scrittore svizzero Robert Walser, che consiste nella capacità di lavorare mentre sembra di stare sdraiati a non fare nulla, individuando un nuovo tempo e un nuovo spazio per avvicinarsi alla scoperta di un livello inconscio, presente nell’attività di ogni artista. Continue reading

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Una questione privata – Dopo la tempesta

Annette Amberg, Una questione privata, Istituto Svizzero di Roma. 13 giugno – 11 settembre 2014. Foto: OKNO   Studio.

Ha riaperto il 27 giugno la mostra di Annette Amberg all’Istituto Svizzero di Roma. Invariata è rimasta la scritta in corsivo, in neon azzurro, sulla facciata della sontuosa Villa Maraini, “Una questione privata”, mentre sulla legenda della piantina dell’esposizione è comparsa la dicitura: “Dopo la tempesta, 27 giugno 2014”.
Siamo quindi al centro di un percorso che durerà fino all’11 settembre, periodo nel quale la mostra attraverserà ulteriori trasformazioni e aggiornamenti. Oltre alle opere presenti in sala, infatti, una divisa da scherma abbandonata lungo le scale testimonia l’esercizio di scherma Orazio’s Dream, che ha avuto luogo il 12 giugno, mentre la comparsa di Plants for Paola, una serie di piante da giardino che occupano l’ingresso della mostra, è ciò che resta di un’azione del 27 giugno, accompagnata da un discorso di Salvatore Lacagnina, Head of Arts Programme dell’Istituto Svizzero di Roma. Continue reading

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Takashi Murakami Il ciclo di Arhat

Takashi Murakami (Japanese, 1962-)  Standing on the Bridge Linking Space and Time, 2014  Acrylic, gold leaf and platinum leaf on canvas mounted on aluminium  frame  1000 x 1000 x 50.8  mm   Courtesy Blum & Poe, Los Angeles  (c)2014 Takashi, Murakami/Kaikai Kiki Co., Ltd. All Rights Reserved.

Palazzo Reale (Milano), nella splendida cornice della Sala delle Cariatidi, ospita le opere di pittura e scultura di grandi dimensioni realizzate dall’artista contemporaneo Takashi Murakami. Curata da Francesco Bonami, organizzata da Blum & Poe e Kaikai Kiki Co. Ltd. in collaborazione… Continue reading

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Santarcangelo 14 | Una politica e un’estetica dell’osceno

Ilaria Scarpa, Monteiro 01

Ho partecipato a Santarcangelo 14 come inviata stampa ed ero felicissima e preoccupata allo stesso tempo, sapendo di dover reggere la profondità e la pienezza di uno dei festival di ricerca teatrale più importanti d’Italia e non sapendo se riuscire… Continue reading

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Kaleidoscope Issue 21 is out now ✌

Kaleidoscope (Issue 21 - Summer 2014) - Decoding curating

Oggi lunedi 21 Luglio verrà presentato Decoding Curating, il nuovo numero di Kaleidoscope (Issue 21 – Summer 2014) nel project space di via Macedonio Melloni 33, a Milano.
Dalle 19 alle 20 si terrà una conversazione con John Armleder, l’artista a cui è stata dedicata la copertina di questo nuovo numero e che per l’occasione ha disegnato una tote bag in edizione limitata. Continue reading

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Elia Gobbi + Simona Squadrito – Trompe l’œil

Elia Gobbi, Simona Squadrito - Trompe l’œil, Tile project Space, Milano luglio 2014 - Installation view foto: Costanza Sartoris

Ha da pochi giorni chiuso i battenti una bella mostra al TILE Project Space. Presentata come la ‘mostra-progetto’ Trompe l’œil, è nata dall’incontro con un artista, Elia Gobbi, e una curatrice, Simona Squadrito. L’intervento si presentava come un’unica grande installazione al cui interno, natura e artificio tentano la loro unione. Lo spazio espositivo è diventato luogo per la costruzione di un paesaggio, dove forme di vita verdeggianti convivono e si mescolano con l’immobilità dei dipinti annullando ogni distanza. Gobbi e Squadrito scelgono di richiamare alla mente il piacere primordiale del contatto con la natura, di una passeggiata dentro un bosco o in un giardino, inserendoci così in un processo vitale che per sua struttura è destinato a esaurirsi. Il puro godimento estetico torna dunque al centro della costruzione di una mostra che chiede allo spettatore un atteggiamento vigile e dinamico in cui il movimento del corpo e quello dell’occhio si uniscono in un’unica azione. Continue reading

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The Emilie La Reine Foundation

The Emilie La Reine Foundation

Emilie La Reine si è presentata per la prima volta una decina di giorni fa a Milano, nello spazio di Le Dictateur. In realtà lei non c’ era, o forse sì, mischiata tra i presenti. Nessuno sa chi sia, che volto abbia. Ciò che ha presentato è il primo prodotto della “Fondazione”, una galleria fotografica, tutta in bianco e nero e un tabloid a parete che va ad unire le immagini a dei testi. Il fine della Fondazione è quello di dare valore ai contenuti utilizzando l’anonimato. Quante volte siamo stati condizionati, nel leggere un testo o guardando delle opere d’arte, dal nome di chi le ha prodotte? Probabilmente sempre. La Emilie La Reine Foundation i nomi li elimina e lascia parlare le parole, le immagini, la sostanza e la qualità del lavoro. Quella del 3 luglio a Milano è stata la prima delle azioni, attendiamo le prossime… Continue reading

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Lens on Life – Meeting of Minds ☛ Galleria Federica Schiavo, Roma

Scientific Tools  Lens On Life (detail), 2014  photo by Giorgio Benni  courtesy ArtAkt and Federica Schiavo Gallery, Roma

Ha inaugurato mercoledì 9 luglio alla Galleria Federica Schiavo di Roma la mostra Lens On Life, prima tappa di un tour europeo che proseguirà alla Lethaby Gallery della Central Saint Martins di Londra e si concluderà presso l’University Museum di Heidelberg nel 2015.
La mostra, a cura di Marina Wallace, prevede la collaborazione tra quattro scienziati (biologi molecolari), cinque artisti e una coreografa accomunati dallo scopo di diffondere e interpretare i risultati ottenuti durante MytoSys, un progetto di ricerca scientifica supportato dall’Unione Europea che coinvolge matematici, biochimici, biofisici e biologi da tutta Europa. L’obiettivo di MytoSys è quello di studiare e rivelare le modalità con cui i geni e le proteine coordinano la mitosi, un processo di fondamentale importanza per la salute dell’uomo.
Nell’ultima sala della mostra il documentario Meeting of Minds permette di inoltrarsi nelle dinamiche di incontro e dialogo che hanno avuto luogo negli studi degli artisti e nei laboratori e di seguire lo sviluppo delle opere d’arte come della ricerca scientifica. Continue reading

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La buona editoria a TONER > Food Edition > II Parte

Antibtomic self publishing & Le Dictateur / I only eat toothpaste

Venerdi 18 Luglio abbiamo pubblicato la prima parte di anteprime della rassegna TONER ☛ In questa seconda puntata presentiamo i progetti di Antibtomic self publishing & Le Dictateur, Cesura Publish, Humboldt, Witty Kiwi, Boabooks. “Toner è un invito rivolto a dieci piccoli… Continue reading

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EXPANDED / Ice Fishing ✑ Max Wigram Gallery, London

IceFishing, installation view, Courtesy of Max Wigram Gallery and the artist

ATPdiary continua la rubrica EXPANDED dedicata ad artisti, gallerie, musei e progetti nelle maggiori capitali dell’arte nel mondo.
Si concluderà il 26 luglio alla Galleria Max Wigram di Londra Ice Fishing, mostra che unisce quattro artisti secondo l’affinità delle rispettive pratiche. In queste il processo che ha portato le opere al loro manifestarsi – emergere in superficie – e la loro forma sono in un equilibrio impari, talvolta sottile, ma che mai le mette sullo stesso piano. Continue reading

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La buona editoria a Toner > FOOD editions

0_100 Editions per Toner_Who eat who? Sasha Kurmaz

Inaugura oggi, venerdì 18 luglio, TONER, una rassegna di ‘buona editoria’ nata da un’idea di Jacopo Benassi, Cristiano Guerri e Federica Pantan. A cura di Saul Marcadent e prodotta da BOSS (prima esperienza alla Spezia di un’area dedicata alla socialità, alla musica,… Continue reading

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Artist-in-residence Kilometro Rosso

Simone Longaretti, trasformazione di un elemento naturale organico in scultura  ceramica

E’ stata presenta ieri a Bergamo una nuova iniziativa: Artist-in-residence Kilometro Rosso, promosso dall’Accademia di belle arti di Bergamo e da Kilometro Rosso – Parco Scientifico e Tecnologico. Curato da Alessandra Pioselli e Agustin Sanchez, il progetto contempla l’apertura di sette “residenze” presso altrettanti centri… Continue reading

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Report > Lecture Tacita Dean / Fondazione Ratti, Como

Tacita Dean, Craneway Event, 2009. Film still. Courtesy the  artist, Frith Street Gallery, London and Marian Goodman Gallery, New York/Paris

Il 9 Luglio alla Fondazione Antonio Ratti di Como si è tenuta una lecture dell’artista britannica Tacita Dean, in cui ha presentato la sua pratica – una sorta di cronaca poetica del passaggio all’obsolescenza – e il suo “modus operandi” attraverso la descrizione di alcuni progetti realizzati dal 1997 ad oggi.
L’artista si trova a Como per il CSAV – Artists Research Laboratory, un workshop della durata di 24 giorni in cui 15 giovani artisti partecipano ad attività di laboratorio, seminari teorici e conferenze. Il laboratorio tenuto da Tacita Dean ha come titolo “Comoggardising – The benefits of creative indolence” ed è incentrato sulla “sluggardsing”, uno stato cognitivo, teorizzato dallo scrittore svizzero Robert Walser, che consiste nella capacità di lavorare mentre sembra di stare sdraiati a non fare nulla, individuando un nuovo tempo e un nuovo spazio per avvicinarsi alla scoperta di un livello inconscio, presente nell’attività di ogni artista.
La lezione è iniziata con un lavoro emblematico, Kodak (2006), in cui ha filmato lo stabilimento della Kodak di Chalon-sur Sâone, in Francia, nel periodo in qui questo stava chiudendo. Continue reading

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