Per4m ➽ #Artissima2014 / Giovanni Morbin / Leah Capaldi / Helena Hladilova

LEAH CAPALDI Allure, 2011 Performance Courtesy VITRINE, London

ATPdiary dedicata alla sezione Per4m degli approfondimenti ponendo agli artisti una serie di domande. Per leggere l’intervista con uno dei curatori della sezione, Simone Menegoi ➽ Leah Capaldi – Vitrine Gallery, London ATP: Potresti introdurci il progetto che presenterai nella… Continue reading

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Carol Bove / Carlo Scarpa ☛ Museion, Bolzano

Carol Bove Heraclitus (detail), 2014 Seashell, feather, found objects, steel, and concrete 72 x 18 x 12 1:2 inches (182.9 x 45.7 x 31.8 cm) Courtesy Maccarone, New York and David Zwirner, New York, London

Un affascinate confronto speculare quello che propone il Museion con la mostra di Carol Bove e Carlo Scarpa. Continue reading

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Artist’s diary ☛ Jaimini Patel

Jaimini Patel, Screen, bin bags, Turin, 2014, courtesy the artist

Jaimini Patel is the winner of the consolidated half-year residency program Diogene Bivaccourbano_R 2014, the eighth edition of the international competition organized by the Diogene Project in support of artistic research to be carried out in the Turin area.
The artist will develop a specific project for the places and architectures that will be hosting her, starting with considerations of research on materials and everyday objects and their capacity to change over time, in order to attract the viewers’ attention concerning their consistency, history, and relationship with the surrounding environment. Matteo Mottin asked Jaimini Patel to create – exclusively for the readers of ATPdiary – a commented photographic diary to tell about the genesis of the site specific projects she developed in the first part of her residency. Continue reading

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Premio “Stonefly Cammina con l’arte” ♛ vince Caterina Erica Shanta

Caterina Erica Shanta / Premio Stonefly Cammina con l'arte, BLM, Venezia 2014

La quinta edizione del premio nato dalla collaborazione tra l’azienda calzaturiera veneta e la Fondazione Bevilacqua La Masa, vede come opera vincitrice il lavoro video di Caterina Erica Shanta  (Landstuhl, Germania, 1986). I suoi lavori di ricerca sono incentrati principalmente sulla… Continue reading

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✎ Early bird AGENDA Torino

Palazzo Madama, Torino - Woman of Vision : Le grandi fotografe di National Geographic  - Fortezza assediata aprile 2008, Kauai, Hawaii Fotografia di Diane Cook

Torino in occasione della Fiera d’arte contemporanea Artissima che aprirà  i battenti la settimana prossima (7 – 9 novembre 2014) si da un lustro e propone un tourbillon di collettive e personali in musei e fondazioni. ATPdiary – in collaborazione… Continue reading

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Richard Deacon / Eric Parry, Meeting Architecture

Richard Deacon e Eric Parry Mostra 3-2=1: Bridge, Bangle & Cornice, The British School at Rome, 2014 installation view ph Daniela Pellegrini

Ancora pochi giorni (fino al 4 novembre) per visitare la mostra 3-2=1 : Bridge, Bangle & Cornice, organizzata alla British School di Roma nell’ambito del ciclo di mostre-studio e conferenze Meeting Architecture, a cura di Marina Engel, nelle quali viene esplorato il legame che intercorre tra architettura e arte, cercando di rispondere a diverse domande. È possibile una collaborazione fruttuosa tra artisti e architetti? Dove finisce l’architettura e inizia l’arte? Qual’è il rapporto tra architettura e scenografia? E tra architettura e politica?
La mostra in corso risponde affermativamente alla prima domanda, approfondendo tre ambiziosi progetti frutto della collaborazione, iniziata diversi anni fa, tra l’artista Richard Deacon (classe 1949, scultore, vincitore del Turner Price nel 1987) e l’architetto Eric Parry (nato nel 1952, ha insegnato a Cambrige e Harvard ed è stato insignito del titolo di Royal Academician). Continue reading

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Le durate pittoriche di Chantal Joffe e Alessandra Ariatti

Chantal Joffe The Repose (Moll) 2013 olio su tavola / oil on board 243,8 x 183,5 cm x 6 cm  Courtesy the Artist, Victoria Miro Gallery, Collezione Maramotti © Chantal Joffe

Per entrambe è inevitabile associare la loro vita alla loro professione. Sono quello che fanno e vivono come dipingono: questa è la relazione che accomuna due artiste i cui quadri sono abissalmente diversi. L’aspetto esistenziale e quello professionale sembra intrecciarsi, o meglio, diluirsi negli impasti dei loro dipinti: più denso, materico, pastoso quello di Chantal Joffe, più tirato, calibrato e metodico quello di Alessandra Ariatti. Entrambe ritraggono sempre e solo persone che hanno un legame con la loro vita, affettivo o comunque significativo. La loro esistenza è uno ‘strato’ importante delle loro stesse opere. Italiana di Reggio Emilia l’una, classe 1969, proveniente dal Vermont negli USA (1969), l’altra: stesso anno di nascita ma formazione e sviluppo professionale distante tanto quanto le città d’origine. All’equazione arte/vita che accomuna il sentire ‘pittorico’ delle due artiste, fa da contraltare un’abissale differenza nei risultati. Il divario, prima che pertinente al visibile, è relativo all’aspetto conoscitivo o intellettuale: davanti ai loro quadri, le nostre reazioni sono opposte. Continue reading

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Relazioni serrate a Localedue, Bologna

Fabrizio Prevedello, S.t. (83), blueshift, Localedue, Bologna

Localedue decide di celebrare la Giornata del Contemporaneo (12 ottobre 2014) con una mostra insolita quanto sorprendente per i suoi spazi. Il titolo Blueshift si riferisce alla mutevolezza della percezione nel momento in cui ci si avvicina ad una sorgente ed in questo caso, come vedremo, l’avvicinamento è inevitabile. Fin dal modo in cui è stata pensata dal curatore Gabriele Tosi, la mostra è strutturata in modo da far dialogare le opere di Nicola Genovese, Yari Miele, Fabrizio Prevedello e Marcello Tedesco, in modo molto serrato. La motivazione potrebbe essere la costrizione dovuta al poco spazio, ma non è solo questa la ragione. Continue reading

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EXPANDED ✌ London Galleries Rendez-vous

David Hammons, Untitled, 2014, Mixed media on canvas, 137 x 123 in. (348.0 x 312.4 cm), © the artist, Photo: Patrick Dandy, Courtesy White Cube

⚑ Durante la settimana di Frieze siamo andati a fare un giro per le gallerie di Mayfair. Simon Lee – Mel Bochner, “GOING OUT OF BUSINESS! (and other recent paintings on velvet)”  Nella sue prima personale con Simon Lee l’artista… Continue reading

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Frequenze primigene ad Assab One, Milano

Un Rumore Bianco - ph. Eleonora Angiolini

Chiude i battenti domani la mostra curata da Andrea Bruciati, Un Rumore Bianco. Ospitata fino al 29 ottobre 2014 negli spazi di Assab One, Milano, la mostra è stata presentata come un’ipotesi o un esperimento. “Ipotizzando poi una matrice concettuale… Continue reading

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Gli svelamenti di Adriano Costa ☛ Peep-Hole, Milano

Adriano Costa, International Division of Labour – 2, 2014, wood, laminated marble, bags, plastic bags, belts, fanny packs, magazine, cardboard box , 50x384x500 cm (detail) - La Commedia dell'Arte, Peep-Hole, Milan 2014 Foto © Andrea Rossetti

Adriano Costa usa le città, interagisce con l’umanità che le abita, ne verifica le contraddizioni, le idiosincrasie per poi metterle a nudo con dei semplici gesti artistici. Perché le sue mostre, altro non sono che ‘analisi’ di bassa o alta qualità. Di rendimento o ‘evoluzione’. Dati e analisi posso sembrare parole aride in relazione al suo lavoro che, non lo è per nulla, anzi. Il punto di partenza delle sue analisi proprio perché oggettivo, fa si che la realtà – trasformata – diventi surrealtà o meglio super-realtà. Mettendo a fuoco una particolare circostanza – sociale, politica, economica o culturale – Costa la trasforma in materiale artistico andando a indebolire la portata ‘emotiva’, ma accrescendone la portata intellettuale. Il potenziale narrativo intrinseco alla città di Milano, ad esempio, metropoli a pochi passi dal ‘potenziale’ Expo – ma anche “incognita”, viste la vicende e vicissitudini che ne connotano il “work in progress” -, diventa nell’ottica dell’artista un bacino di diversità e contrasto sociale. Costa si concentra sugli ‘ultimi’ o i ‘nascosti’: una comunità di transessuali brasiliani e i venditori ambulanti (per lo più formati da ragazzi centro africani). Continue reading

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Per4m ➽ #Artissima2014 / Intervista a Simone Menegoi

Shaun Gladwell, Untitled performance stills   2014. Photographer - Jamie North

Per4m è la nuova sezione di Artissima dedicata alla performance, un progetto fortemente innovativo sia per la modalità di presentazione che per l’approccio con il quale la performance viene affrontata. Per4m proporrà un programma di 16 lavori performativi, quattro al giorno, che verranno presentati in uno spazio dedicato all’interno della fiera o, quando le esigenze degli artisti lo richiederanno, in luoghi condivisi del padiglione dell’Oval.
Un Comitato composto da tre curatori internazionali ha selezionato le 16 performance tra le application presentate dalle gallerie, oltre a proporre indipendentemente artisti per la sezione. Il Comitato è composto da Simone Menegoi (curatore indipendente, coordinatore della sezione), Tobi Maier (critico e curatore indipendente) e Natalia Sielewicz (curatrice presso il Museo d’Arte Moderna di Varsavia). Continue reading

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1…2…3… Dimora Artica

DIMORA ARTICA - Ananke, mostra personale di Mirko Canesi, veduta parziale della mostra

* 1…2…3…  1 progetto curatoriale ( Dimora Artica) L’idea di fondare Dimora Artica è nata sul finire del 2012 come risposta alla necessità di leggere l’attualità dell’arte italiana da un punto di vista alternativo a quello della postmoderna “industria culturale”,… Continue reading

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L’esperienza della pittura di Cecily Brown ☛ GAM Torino

Cecily Brown,  GAM  Torino, 2014  - Detail

18 dipinti di grandi dimensioni, 24 opere su carta tra matita e inchiostro, gouache e acquerello oltre a 7 monotipi. Ma quanti gesti, sguardi, strati? Potrebbe essere interessante, in una mostra veramente da vedere come quella Cecily Brown – ospitata fino al 1 febbraio 2015 alla GAM di Torino – contare, per assurdo, le pennellate. Perché, prima dei soggetti, della grandezza dei dipinti, la molteplicità dei colori, a colpire in questa mostra è la quantità di gesti, di azioni, di movimenti assorbiti e arrestati in queste opere.
La prima sensazione che assale, attraversando le grandi sale dell’Underground Project della Gam, è quella di essere attorniati da gesti, danze cromatiche, soffi di pigmento, salti di olio e trementina, picchiettii di pennello… le assonanze con la musica, con la danza, con la caoticità della natura (penso alle foreste più fitte) in una mostra come questa, potrebbero essere infinite. Continue reading

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Stefanos Tsivopoulos, Synapses ⟳ Prometeo Gallery

Stefanos Tsivopoulos, Synapses, 2014. Installation view. Courtesy prometeogallery di Ida Pisani, Milan:Lucca. Photo credit Bruno Bani

Una sinapsi è un punto di contatto attraverso cui un impulso nervoso può viaggiare da un neurone all’altro o da un neurone ad una fibra. Stefanos Tsivopoulos (classe 1973, Padiglione Greco alla 55° Biennale di Venezia) usa questa metafora per dare una struttura alle molteplici linee di pensiero che si intersecano nella mostra inaugurata alcune settimane fa alla Galleria Prometeo (a cura di Matteo Lucchetti). Synapses è la prima produzione non filmica di Tsivopoulos, ma in un certo modo gli elementi che compongono il medium video sono tutti presenti: la recitazione, uno studio comparativo sulle location, le scenografie, gli oggetti di scena, i fondali. Continue reading

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