Transformative limits ☛ Eduardo Secci Contemporary

Klas Eriksson, Good Cop, Bad Cop, Dead Cop, spray al peperoncino su tela, Courtesy Eduardo Secci Contemporary

Limiti? Sono sensibilmente malleabili i confini della riflessione sviluppata a partire dal 17 gennaio 2015 da Eduardo Secci Contemporary. La galleria scava una nicchia nel cuore della controversa Firenze, città continuamente in procinto di schiudersi al contemporaneo…
Lorenzo Bruni ha considerato l’origine scandinava dei due artisti di “Transformative Limits” soltanto in seguito alla decisione di accostarli. L’idea di realizzare una doppia personale è nata per esibire al meglio gli aspetti personali di Klas che sarebbe prematuro presentare autonomamente. Le tele di Klas al più tardi risalgono al 2012, mentre le foto delle sue performance sono nate appositamente per la mostra. Dalle interviste del curatore è emerso immediatamente il tessuto comune ai lavori di Klas Eriksson (Svezia, 1976) e Be Andr (Norvegia, 1978). ENGLISH TEXT Continue reading

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Trenta per venticinque / Conversation with Michael Lawton

Michael Lawton, G41, 2013, oil and acrylic on canvas, 30 x 25 cm

Ha inaugurato pochi giorni, allo spazio Yellow (via San Pedrino 4, Varese) la prima mostra personale italiana del pittore Michael Lawton. Trenta per Venticinque – titolo della mostra – sono i centimetri che delimitano tutte le opere pittoriche di Michael, diventando appunto limite entro il quale scatenare infinite possibilità illusionistiche. I soggetti di Lawton sono imprevisti, immagini accadute quasi per caso e raccolte in una realtà quotidiana che, a stare attenti, offre spunti curiosi dai quali las- ciarsi interrogare.
Vera Portatadino: Cominciamo dal titolo della mostra. Tutti i tuoi quadri hanno la stessa dimensione, 30 x 25 cm. C’è una ragione particolare alla base di questa scelta?
Michael Lawton: Beh, mi concedo entrambi gli orientamenti, così che i quadri possano essere sia 30 x 25 sia 25 x 30 cm (sebbene in mostra a Yellow mostreremo soltanto il formato verticale) e ciò mi consente qualche possibilità. Per questo stesso motivo non sono interessato ai formati quadrati. Per quanto riguarda la dimensione specifica, 30 x 25 cm, ci sono diverse cose che trovo evocative a riguardo: libri, pagine, oggetti che ovviamente hanno un certo fascino per me, come scrittore. È una dimensione che evoca qualcos’altro, se questo può avere senso: qualcosa che è rimasto fuori, un soggetto più ampio, altri dipinti di una stessa serie, un mondo al di fuori della cornice. ENGLISH TEXT Continue reading

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Alterità in metamorfosi e soggettività nomadi / Oliver Laric, ar/ge kunst Bolzano

Oliver Laric, The Hunter and his Dog, Relief, 2014, Installation view, photo courtesy ar:ge kunst and aneres, 2014

ATPdiary pubblica il contributo della filosofa e teorica del femminismo Rosi Braidotti, scritto per la mostra di Oliver Laric presso ar/ge kunst Galleria Museo. (fino al 24.01.2015).
Non siamo tutte umane/i, non siamo umane/i allo stesso grado, non se per “umano” si intende la visione dominante del soggetto come bianco, maschio, eterosessuale, urbanizzato, abile, parlante un linguaggio standard e proprietario di donne e bambine/i. Molte/i di noi appartengono ad altre categorie di gruppi più marginalizzati: non-bianche/i, non maschi, non eterosessuali, non urbanizzate/i, non abili, non parlanti un linguaggio standard, non proprietarie/i di donne e bambine/i. Il mondo stesso non è umano, bensì pullula di organismi e forme di vita parallele ma distinte dalla nostra specie. Coloro che sono altro dall’umano, o diversamente umane/i, non possono dichiarare piena fedeltà alla visione dominante del soggetto umano: la loro appartenenza è quanto mai negoziabile. ENGLISH TEXT Continue reading

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Intervista con i MASBEDO ✍ The Lack, MAmbo, Bologna

MASBEDO The Lack Italia 2014 80 min./color/HD/DCP/1:1,85

Domani, venerdì 23 gennaio alle ore 18, nella Sala Conferenze del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, ci sarà l’incontro con i MASBEDO. Oltre ai due artisti, Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni, partecipano Gianfranco Maraniello, Beatrice Bulgari e Alessandro Rabottini.
ATPdiary ha posto alcune domande ai MASBEDO in merito a questo progetto.
ATP: The Lack è il vostro primo lungometraggio, presentato alle “Giornate degli Autori” della 71° Mostra Cinematografica – La Biennale di Venezia, oltre che a tanti altri festival europei. Con quest’opera avete compiuto un salto dal linguaggio della video-arte a quello cinematografico. Quali sono state le più evidenti differenze tra questi due ambiti?
MASBEDO: Più che un salto abbiamo cercato un collante che legasse la nostra esperienza artistica al mondo cinematografico, portando avanti un’idea di racconto che in questi ultimi anni si innesta in un territorio di non appartenenza tra i due ambiti, dove non ci sono ancora chiare regole scritte, pochi precedenti e un tessuto connettivo di critica e produzione che è in divenire e per questo molto stimolante. Continue reading

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Interview with Alexandra Pirici & Manuel Pelmuş ✍ Public Collection – Bologna

Alexandra Pirici e Manuel Pelmus - Oratorio San Filippo Neri, Bologna

  (Scroll sown for the English text) Inaugura stasera all’Oratorio di San Filippo Neri (Via Manzoni 5, Bologna), il progetto di Alexandra Pirici & Manuel Pelmuş, “Public Collection – Bologna”. La performative exhibition è parte di “Do elephants ever forget?”, titolo… Continue reading

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La Fondazione Prada annuncia l’apertura della nuova sede a Milano

Discobolo II sec d. C h. 170 cm, l. 110 cm, p. 60 cm marmo Courtesy Musei Vaticani Foto: © 2014. Foto Scala, Firenze

La nuova sede della Fondazione Prada aprirà a Milano sabato 9 maggio 2015. Le giornate di anteprima si svolgeranno da sabato 2 a venerdì 8 maggio. Parallelamente ai nuovi spazi di Milano, rimarrà attiva la sede di Venezia nel palazzo… Continue reading

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Pittura a Bologna, ne parla Antonio Grulli

Sergio Romiti Interno natura morta (interno-esterno), 1951, olio su tela, 100 x 85 cm Collezione privata Bologna - Pierpaolo Campanini Senza titolo, 60 x 50 cm, olio su tela, 2010 Collezione privata

E’ stata inaugurata la scorsa settimana la mostra “Oggetti su Piano” che, nelle intenzioni, auspica una visione internazionale dell’arte bolognese. Il curatore Antonio Grulli con le sue parole sembra suggerire che bisogna, da parte dei curatori, fare maggiore attenzione alle situazioni locali (italiane), perchè portatrici di notevoli talenti.
Tracciando un’ideale linea suggestiva tra Morandi e Cuoghi e Corsello, Piero Manai e Sissi, Concetto Pozzati e Vincenzo Simone, passando per l’opera di Alessandro Pessoli, Pierpaolo Campanini e Flavio Favello, “Oggetti su Piano” raccoglie buoni esempi di una ricerca pittorica ancora tutta da svelare.
Seguono alcune domande ad Antonio Grulli.
ATP: La mostra conta un’esaustiva lista di artisti di formazione bolognese. Partiamo dal titolo, “Oggetti su piano”: come nasce e cosa suggerisce?
Antonio Grulli: Il titolo nasce in maniera molto semplice. Trattandosi di una mostra di nature morte mi sono limitato a pensare quale fosse la caratteristica che accomuna tutte le nature morte. Altro non sono se non una serie di oggetti ordinati su di un piano. Continue reading

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Le incursioni di Sissi a Bologna ✎ Manifesto Anatomico

Sissi - Manifesto Anatomico veduta della mostra, Bologna 2015

Alla presenza della responsabile della Biblioteca dell’Archiginnasio, Anna Manfron, del presidente Comitato Scientifico Museo di Palazzo Poggi, Angelo Varni e dell’artista Sissi; il direttore di Istituzione Bologna Musei, Gianfranco Maraniello ha presentato ieri, 20 gennaio, Manifesto Anatomico.
La sala stampa, gremita a dimostrare l’interesse per l’evento, è stata animata da una prima presentazione del progetto, seguita da interventi istituzionali e dell’artista stessa. Il progetto si presenta piuttosto complesso, si articola all’interno delle diverse istituzioni cittadine a comporre una mappa, quella che in maniera azzeccata Maraniello ha definito una “raccolta di incursioni”. Di “incursioni” si tratta davvero. Continue reading

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Intervista con Cristian Chironi / My house is a Le Corbusier, Esprit Nouveau Bologna

courtesy Cristian Chironi IMG_7188

E’ dal 7 gennaio scorso che Cristian Chironi abita nel Padiglione Esprit Noveau, in Piazza Costituzione a Bologna. L’artista sta portando avanti “My house is a Le Corbusier” un progetto che tocca molte tappe ‘d’eccezione': le numerose abitazioni
Abbiamo posto alcune domande all’artista in merito a questo ambizioso progetto.
ATP: Come è nato il progetto “My house is a Le Corbusier”? Perchè questo interesse per le opere di Le Corbusier?
Cristian chironi: Costantino Nivola, artista originario di Orani come me, ha condiviso con Le Corbusier un’amicizia che ha coinvolto per varie vicissitudini tutto il paese. Per esempio introducendo all’architetto, il muratore Salvatore Bertocchi, che ha costruito gran parte delle abitazioni di Le Corbusier. Sono cresciuto in un ambiente di ottimi cementatori e architetti incompiuti, nel senso che spesso le case restano, finite a metà, per necessità, economia ed estro creativo. Continue reading

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☛ 10 events to see in Bologna and more…

Said Atabekov, Dervish & Baltic Sea, 2003 B/W print, 41x30cm, Collezione Privata Milano Courtesy Laura Bulian Gallery

Tra le tante e-mail, comunicati stampa, doppi invii e correzioni, ATPdiary ha segnato in agenda alcuni appuntamenti bolognesi. Un pomeriggio ad Artefiera (23/26 gennaio 2015), per scoprire le nuove sezioni e proposte. Non dimentichiamoci di ART CITY Bologna 23 – 25 gennaio 2015 | terza edizione: mostre, musei, luoghi d’arte in città in occasione di Artefiera. Per sapere luoghi, date, nomi ecc. c’è una MAPPA interattiva … non potete perdervi.
Ma vediamo cosa c’è da fare in città! Lista non esaustiva, ma appagante proposta da ATPdiary ✌︎ Continue reading

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☛ Le grandi mostre a Milano durante l’ #EXPO2015

Cindy Sherman  - La Grande Madre a cura di Massimiliano Gioni

Ieri mattina, 20 gennaio 2015, si è tenuta a mezzogiorno, in una gremitissima Sala Conferenze di Palazzo Reale, la presentazione de “Le Grandi Mostre per Expo in Città”: dall’arte lombarda degli Sforza ai capolavori di Leonardo da Vinci, dagli arazzi… Continue reading

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Arcipelaghi attorno ad un tavolo ♧ Possibilità di un’isola

Angelo Mosca, Pittura dal vero, 2012, olio su tela 24 x 18 cm - Michele Tocca, Studio riflessi di costa, 2013, olio su tela, 50 x 40 cm - Foto di Claudia Ferri

Immaginandola come un’ “isola felice” per l’arte, Arianna Rosica ha trasformato la sua ex-dimora in un punto fermo dove – per essere un po’ poetici – far ruotare un arcipelago di isole/artisti. Lo spazio in via Carlo Farini 68, liberato dalle adempienze domestiche, si è trasformato in un luogo espositivo a metà strada tra una galleria e un salotto minimale. IN questo primo appuntamento, dal titolo “Possibilità di un’Isola”, sono raccolte le opere di Paolo Canevari, Gianni Caravaggio, Loredana Di Lillo, Gianluca Di Pasquale, Anna Franceschini, Paolo Gonzato, Massimo Kaufmann, Angelo Mosca, Igor Muroni, Katja Noppes, Angelo Sarleti, Lorenzo Scotto Di Luzio, Michele Tocca, Marcella Vanzo, Vedovamazzei e Mauro Vignando. Continue reading

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LUCE, CAMeC, La Spezia ✍ Intervista con Fabrizio Prevedello

Fabrizio Prevedello s.t. (115) 2014, marmo Portoro, marmo Verde Guatemala, gesso, olio motore esausto, legno, 53x35x39 cm, courtesy Cardelli e Fontana

Fabrizio Prevedello è il protagonista del secondo ciclo espositivo del CAMeC, Centro Arte Moderna e Contemporanea, con la mostra “Luce” (visibile fino al 12 aprile 2015). Dedicato alla scultura, questo secondo appuntamento – a cura di Francesca Cattoi -, si sviluppa nelle sale del Piano Zero del Museo, in una stretta relazione con le specificità dello spazio espositivo.
Il calco in negativo della montagna, realizzato avendo in mente il Monte Sagro, la sua altezza, la sua importanza all’interno delle Alpi Apuane. Un labirinto intri- cato di teli da cantiere nel quale si incontrano le tracce del passaggio dell’artista che ha lasciato dietro di sé gli Innesti. Una palafitta di traverse di ferro e legno, un’amaca. Una scultura in marmo attraversata da una punta di ferro e da due punti di saldatura, che modificando il suo aspetto naturale esterno creano una geometria di energie attivate al suo interno. Continue reading

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5 numeri più in là, la nuova galleria in via Tadino: Giò Marconi risponde…

Giò Marconi - Photo: Filippo Armellini - Courtesy Giò Marconi, Milano

Inaugura il 19 febbraio il nuovo spazio della Galleria di Giò Marconi. Cambia il civico – dal 15 in Via Tadino, sede della Fondazione Marconi, al 20 sempre nella stessa via -, ma la zona resta la stessa. Doppi festeggiamenti dunque,… Continue reading

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Francesco Bertocco, una conversazione.

Francesco Bertocco ALLEGORIA - 2014, Still

Si chiuderà il 23 gennaio, con un live set di Flavio Scutti e Martino Nencioni, la bella mostra di Francesco Bertocco a cura di Simone Frangi negli spazi di Viafarini DOCVA a Milano.
Questa affascinante mostra porta per la seconda volta in via Procaccini 4 a Milano un confronto generazionale curato da Simone Frangi. Questa volta è di scena il video e gli attori sono Francesco Bertocco (1983) con il suo “Allegoria” e il maestro Alberto Grifi (1938 – 2007) con “Il preteso corpo”. Due ricerche visive lontane nel tempo e nel modo, un video HD del 2014 per Bertocco e un ready made, risalente al ritrovamento di un footage del ventennio fascista alla fiera di Senigallia, per Grifi. Francesco Bertocco ci racconta approfonditamente la mostra, il suo approccio al video e i progetti futuri.
Federica Tattoli: La mostra in corso presso Viafarini DOCVA giustappone un tuo lavoro video – “Allegoria” – ad uno di Alberto Grifi del 1977 – “Il preteso corpo” – come nasce l’idea di accostarli? “Allegoria” è stato in qualche modo pensato in seguito ad una tua visione de “Il preteso corpo” o ha una genesi indipendente? Qual’è? Continue reading

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