Lo Schermo dell’Arte al Teatrino di Palazzo Grassi, Venezia

Liam Gillick, Hamilton A Film by Liam Gillick, 2014 Film 27.43 min -

Lo schermo dell’arte, rassegna cinematografica nata nel 2008 a Firenze, approda nuovamente a Venezia, arricchendo il panorama culturale della città con un nuovo appuntamento dedicato all’incontro tra arte e cinema. Un ritorno che vede confermata anche la collaborazione avviata lo… Continue reading

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Victoria Stoian, Codri Earthquake ☛ Galleria Alberto Peola, Torino

Victoria Stoian, Codri Earthquake, 2014, acrilico su tela, 170 x 150 cm (detail)

Fino al 3 aprile, la galleria Alberto Peola (Torino), ospita la mostra personale “Codri Earthquake” dell’artista Victoria Stoian (Chișinău – Moldavia, 1987). Nata dalla collaborazione con l’altrettanto giovane curatrice Clara Sofia Rosenberg, la mostra raccoglie una serie di lavori intorno… Continue reading

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GROWING ROOTS ⚑ 15 ANNI DEL PREMIO FURLA

Massimo Grimaldi,  EMERGENCY’s Maternity Centre in Anabah, Photos Shown On Two Apple iMac Quad-Core i5s, 2014, Lost and Found, 2001, Growing Roots - 15 anni di Premio Furla - Palazzo Reale, Milano

Palazzo Reale ospita, fino a 12 aprile 2015, la mostra dei dieci finalisti del Premio Furla: Growing Roots – 15 anni del Premio Furla. Le due colonne portanti del Premio sono i tre curatori, Chiara Bertola, Giacinto Di Pietrantonio e Yuko Hasegawa. Le installazioni, che come costellazioni formano il percorso dell’intero premio, sono state allestite lungo le undici sale dell’Appartamento dei Principi.
Come ha sottolineato Giovanna Furlanetto prima dell’apertura della mostra, “Sono stati necessari impegno, tempo ed energia di tante persone in questi quindici anni, nei quali abbiamo visto crescere l’attenzione per la scientificità in una sinergia arte-moda ed in una ricerca di creatività ed innovazione nello scandagliare il futuro. Portare cultura e conoscenza è stato il modesto contributo della nostra azienda in questi anni”. Continue reading

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Claire Fontaine e le tecniche di simulazione / T293, Roma

Claire Fontaine, Pretend to be  dead, veduta dell'installazione, T293, Roma

Che la vita sia una lotta continua è quasi banale dirlo. Che la realtà – soprattutto quella quotidiana – nasconda continue prove di resistenza è già più intrigante prenderne atto. Simulare e ingannare, fingere o, peggio, fare finta, è una delle attitudini che l’essere umano esercita – a volte – anche con un sottile piacere. Non capita spesso di dover schivare un pericolo, più raramente anche di trovarsi in una situazione che metta a repentaglio la nostra vita.
Claire Fontaine, nella loro ultima personale alla galleria T293 di Roma, hanno deciso di rappresentare, metaforicamente, una molteplicità di tranelli, trappole, trabocchetti per evitare situazioni pericolose o per difendersi da eventuali intrusioni. Esempi ne siano i grandi monocromi dalla pittura fresca, realizzati con una vernice anti-invasione che non si asciuga e che si applica su muri e cancelli per contrassegnare eventuali ladri con una traccia di colore. Anche la scultura “Untitled (Rotary Spike, Noir Profond/ Blanc/Rouge Pouilly/Vert Ramin)” è stata fabbricata a partire da un dispositivo di sicurezza da installare sulla sommità di muri e recinzioni per impedire ad intrusi di penetrare in una proprietà, anch’esso è dunque un elemento di difesa, comunemente utilizzato negli spazi esterni. Continue reading

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Short interview with Theo Mercier | Ghosts and Gods, Artevalori, Milan

Theo Mercier, Le Grand Public (installation), 2013, tecnica mista, 450x100x190 cm, Courtesy Galleria Artevalori - Foto: Arthur Hoffner

Inaugura mercoledì 4 marzo, alla galleria Artevalori di Milano, la prima mostra personale in Italia dell’artista francese Theo Mercier, a cura di Tatiana Yasinek e Karina El Helou (STUDIOCUR/ART), dal titolo “Ghosts and Gods”.
L’artista propone opere che manifestano il suo interesse per il primitivismo, la ritualità, le usanze radicate e talvolta bizzarre, rivisitandole con humor ed, insieme, estrema serietà.
ATPdiary gli ha posto delle domande, a cui Mercier ha risposto dal Messico dove, scopriamo, vive attualmente.
ATP: Partiamo dal titolo: “Ghost and Gods”. Che significato ha?
Theo Mercier: Il titolo fa riferimento al lavoro medesimo; ogni volta do vita a nuove tipologie di opere che si manifestano dapprima come una sorta di fantasmi di una pratica o di un soggetto passato. Gran parte dei pezzi esposti in mostra trattano il tema della morte: “luogo” che ritengo appartenere ai fantasmi e agli dei. Continue reading

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Sara Enrico e lo spazio tra parola e visione ♢ Kemonia

Sara Enrico, Kemonia, L'A project space Palermo – Foto Alessandro Di Giugno

Ancora pochi giorni per vedere la mostra di Sara Enrico “Kemonia”, ospitata da L’A project space (via Ragusa Moleti 9 – Palermo) fino al 5 marzo 2015.
ATPdiary ha posto alcune domande all’artista.
ATP: Kemonia: cosa significa, che significato ha questo titolo in relazione alle opere che esponi da L’A project space di Palermo?
Sara Enrico: Il nome Kemonia l’ho incontrato per caso, durante un viaggio a Palermo. Mi ricordo di aver fotografato questa targa, all’angolo di una strada, che lo riporta in tre lingue: italiano, arabo ed ebraico. Kemonia è il nome di uno dei due fiumi attorno al quale si è costituito il primo nucleo di Palermo nell’antichità. L’altro è il Papireto. Sono attualmente fiumi sotterranei e in parte deviati in altri corsi. Al di là del riferimento specifico, ciò che mi è piaciuto immediatamente è stato il suono della parola, ma in effetti anche il suo significato: dall’arabo, Fiume del Maltempo. Continue reading

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CaseChiuse a Milano ospita Roberto Coda Zabetta e Carlo Valsecchi

CaseChiuse - Roberto Coda Zabetta, Carlo Valsecchi,Garage Soccol, Milano - Installation view

E’ stato inaugurato il 19 febbraio e proseguirà fino al 15 marzo la mostra di Roberto Coda Zabetta e di Carlo Valsecchi in uno spazio insolito e fuori dai circuiti canonici dell’arte contemporanea. La mostra è stata curata e organizzata… Continue reading

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Intervista con Giacinto Di Pietrantonio ✒︎ GROWING ROOTS – 15 anni del Premio Furla

Sislej Xhafa  Rocket Ship, 2011		 carriola, stringhe di luci rosse / wheelbarrow, red light strings	 150 x 65 x 59 (h) cm Courtesy GALLERIA CONTINUA, San Gimignano / Beijing / Les Moulins - ph. Rémi Lavalle

Opening in March 2015, a major retrospective in the Appartamento dei Principi at Palazzo Reale will look back over ten editions of the award through the work of its winners.
Ten rooms featuring ten artists: Sislej Xhafa, Lara Favaretto, Sissi, Massimo Grimaldi, Pietro Roccasalva, Luca Trevisani, Alberto Tadiello, Matteo Rubbi, Chiara Fumai, and the duo that has won this year’s prize, Maria Iorio and Raphaël Cuomo.
“It is an exhibition that tries to capture the richness of Italy’s artistic landscape,” adds Giacinto Di Pietrantonio, “which is one of the most complex and varied on the international art scene, and which the Premio Furla has been foregrounding since the beginning of the third millennium.” Continue reading

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Ma che succede a tutto questo ben di Dio? Aspettando la nuova Gamec di Bergamo…

La nuova sede della GAMeC - Ex Magazzini Generali di via Rovelli, Bergamo

Cattedrale nel deserto o museo d’arte contemporanea all’avanguardia, che sta al passo con altre istituzioni votate all’arte di livello internazionale? Nella ridente cittadina di Bergamo, addetti ai lavori, appassionati di cultura visiva, ma anche semplici cittadini interessati al bene culturale… Continue reading

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Ali Kazma e la densità delle azioni

Ali Kazma, Care, 2015, exhibition view at Francesca Minini, Milan

Tutto si trasforma seguendo il suo corso naturale. Possiamo accettare questo ciclo con benevolenza o rifiutarlo (inutilmente) come inevitabile destino. Non si ferma questo processo in nessun modo, non c’è soluzione: “ogni cosa, ad un certo punto, deve disintegrarsi e perire”. Riflessioni sulla finitezza della materia e, dunque, dell’uomo, stanno al centro dell’opera di Ali Kazma: nei suoi brevi ma intensi brani di realtà “in atto”, l’artista descrive – alla stregua di nature morte in movimento – l’intensità e l’assolutezza del corpo, nel ruolo attivo di materia trasformante, e in quello passivo, di elemento trasformato.
Nella sua personale “Care” – ospitata fino al 10 aprile nella Galleria Francesca Minini – l’artista turco presenta tre lavori dalla serie di video “Resistance” – esposti per la prima volta al padiglione turco della 55esima Biennale di Venezia -, e un ultimo lavoro, “Crystal”, parte della serie iniziata nel 2005 “Obstructions”. Quattro video concepiti in periodi diversi ma accomunati dall’esigenza (o urgenza) di fissare – nei dettagli e con un attento montaggio – azioni, calibrate e meticolose alcune, più istintive e passionali altre. Continue reading

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Eugenio Tibaldi | RED VERONA ☛ Studio La Città

Eugenio Tibaldi, Red Verona, 2015 - Courtesy Studio la Città - Verona, foto Michele Alberto Sereni - Installation view

Eugenio Tibaldi, artista torinese da sempre attratto dalle dinamiche delle aree marginali, ha scelto di vivere e lavorare a Napoli. Le sue opere sono esposte in importanti istituzioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Tra le sue più importanti mostre personali sono da ricordare: Archeologia / Contemporanea _02 –, presso il Museo Archeologico Statale di Ascoli Piceno nel 2013, Transit – 4, allo State Museum of Contemporary Art di Thessaloniki nel 2011 e la Project Room al MADRE – Museo d’Arte Donnaregina di Napoli nel 2010. Dal 2001 collabora in modo continuativo con la galleria Umberto di Marino di Napoli. Il suo lavoro completo è descritto nella monografia “Eugenio Tibaldi. Geografie Economiche”, a cura di Sabrina Vedovotto, Maretti Editore 2014.
Tibaldi ora espone un progetto su Verona e a Verona, presso la galleria d’arte Studio La Città di Lungadige Galtarossa. Non casualmente il titolo della mostra – corroborata da un’interessantissima mappa “interattiva” della città e dei suoi luoghi in disuso a cura dell’associazione veronese A.G.I.L.E. – è RED VERONA. Continue reading

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Valore d’esposizione – The Opening, P420, Bologna

Franco Vaccari, Esposizione in Tempo Reale num.7, Mito Istantaneo, 1974 (courtesy the artist and P420, Bologna), detail

La conferenza d’apertura di The Opening, doppia esposizione organizzata dalla galleria P420 di Bologna, si è svolta venerdì 20 febbraio, presso il MAMbo. A presentare la mostra Marco Scotini, curatore del catalogo, Franco Vaccari ed Elena Volpato, responsabile della Collezione Film e Video d’Artista della GAM di Torino.
Franco Vaccari e Sanja Iveković, protagonisti della mostra, compiono sul finire degli anni Sessanta e i primi Settanta, un lavoro d’innovazione, non solo nella scelta poetica, ma soprattutto, in quella mediatica, portando allo sviluppo di una nuova definizione di happening, basata sul dialogo tra artista e pubblico, entrambi attivi nell’ideazione e nella realizzazione dell’opera. Marco Scotini, apre il talk chiarendo immediatamente il concetto alla base della mostra e della scelta del titolo: “Abbiamo scelto The Opening perché da un lato c’era una circostanza occasionale che era il titolo di una delle azioni rappresentate in mostra, Inaugurazzione alla Tommaseo, di Sanja Iveković, Trieste 1977 e dall’altro lato perché le dodici opere raccolte all’interno della mostra si confrontano soprattutto su questo tema, cioè il rito dell’opening. Continue reading

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Artist’s Diary ☛ Jacopo Miliani, Studio Dabbeni, Lugano

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E’ in mostra fino al 25 aprile, nello Studui Dabbeni di Lugano, la nuova personale Odious Oasis di Jacopo Miliani. L’artista riflette sulla necessità del viaggio come fuga dalla realtà. Il titolo è preso in prestito da un’allitterazione presente nei versi del poema Lunar Baedeker composto dalla poetessa inglese Mina Loy.
ATPdiary ha chiesto all’artista di redigere un “diario” per raccontare i vari passaggi che dall’idea hanno portato alla realizzazione del progetto. Continue reading

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Short interview with Massimo Grimaldi ➫ 63rd-77th STEPS – Art Project Staircase

Massimo Grimaldi, 63rd-77th STEPS - Portrait 06, 2015

Da oggi, venerdì 27 febbraio – e fino al 25 marzo 2015 – 63rd-77th STEPS – Art Project Staircase ospita il progetto online di Massimo Grimaldi. L’artista esplora lo spazio fisico e sociale di 63rd-77th STEPS attraverso una serie di ritratti dei ragazzi senegalesi e afghani che vivono nel condominio dell’Art Project Staircase. Le fotografie di partenza sono state trasfigurate attraverso l’uso di una moltitudine di app, da cui sono state progressivamente deformate. I ritratti ottenuti appaiono come superfici grafiche, private della capacità di raffigurare.
63rd-77th STEPS – Art Project Staircase è project space per l’arte contemporanea ideato e diretto dall’artista Fabio Santacroce. Il nome fa riferimento all’ultimo segmento di una scala condominiale, l’area compresa tra il 63° e 77°gradino, all’interno di un palazzo dei primi del Novecento a Bari.
ATPdiary ha posto alcune domande a Massimo Grimaldi in merito al suo progetto online. Continue reading

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⚐ Gianfranco Maraniello, nuovo direttore del Mart di Trento e Rovereto

Mart Trento Rovereto

Ieri giovedì 26 febbraio 2015, il CdA del Mart, composto da Ilaria Vescovi, Presidente, Matteo Lunelli, Vicepresidente, Stefano Andreis e Maria Concetta Mattei, ha annunciato la nomina del nuovo direttore del Mart –  Museo di arte contemporanea di Trento e Rovereto: Gianfranco Maraniello. Il profilo di Maraniello è… Continue reading

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