Aspettando la 18° Giornata del Contemporaneo… sulle ali di una falena

“Icarus – titolo dell’opera di Giorgio Andreotta Calò – risulta evocativa per illustrare il passaggio alla ‘maggiore età’ della Giornata del Contemporaneo: un giovane che compare dalla penombra offrendo la propria mano a una falena, diventando quasi un tutt’uno con essa, e ricordando, così, quel principio di metamorfosi che si innesca al calar del sole”. Parola di Lorenzo Balbi
23 Settembre 2022

Prevista per sabato 8 ottobre 2022 su tutto il territorio nazionale, la Diciottesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani è stata anticipata dalla consueta conferenza stampa di presentazione. Per l’occasione sono intervenuti Lorenzo Balbi, nuovo Presidente del Consiglio Direttivo di AMACI a partire dal maggio di quest’anno – succeduto a Lorenzo Giusti, è stato inoltre riconfermato direttore del MAMbo di Bologna; Onofrio Cutaia, Direttore Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura; l’Ambasciatore Pasquale Terracciano, Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; infine, Giorgio Andreotta Calò, artista scelto dalle Direttrici e dai Direttori dei musei associati per la realizzazione dell’immagine guida della manifestazione.

Come ha subito esordito Balbi in apertura della conferenza stampa, Icarus – titolo dell’opera dell’artista veneziano – risulta evocativa per illustrare il passaggio alla ‘maggiore età’ della Giornata del Contemporaneo: un giovane che compare dalla penombra offrendo la propria mano a una falena, diventando quasi un tutt’uno con essa, e ricordando, così, quel principio di metamorfosi che si innesca al calar del sole”. Essendo la manifestazione di quest’anno incentrata sui temi dell’ecologia e della sostenibilità, “l’immagine guida, inoltre, riflette anche sulle urgenze provocate dalla crisi ambientale, e sul passaggio di testimone tra il mondo del presente e quello delle nuove generazioni. Temi, questi, che coinvolgono inevitabilmente anche il sistema dell’arte, il quale è invitato a ripensarsi e a pensare all’impatto che esso stesso produce”. Invito che viene accolto già a partire dalla scelta del nuovo logo di AMACI, la cui “‘M’ di ‘musei’ – spiega Balbi – cambia costantemente per restituire l’idea di dinamismo che contraddistingue le diverse istituzioni coinvolte”.

La Diciottesima Giornata del Contemporaneo, forte dell’esperienza vissuta durante il periodo pandemico, si svolgerà in modalità fisica e digitale, “così da favorire la più ampia offerta possibile e la maggiore partecipazione del pubblico. I nuclei di attività sviluppati in collaborazione con la rete estera del MAECI e con quella dei Luoghi del Contemporaneo, insieme alle numerosissime iniziative promosse dai soggetti aderenti, avranno l’obiettivo di raccontare la rinata vitalità dell’arte contemporanea attraverso una generale chiamata all’attenzione verso alcuni dei temi più importanti del nostro presente”.
“Importante poi – sottolinea successivamente Cutaia – la sensibilità che la manifestazione presenta verso ciò che succede nelle viscere dei diversi territori, facendo emergere artisti che si muovono tra mille difficoltà e in contesti molto diversi. La Giornata del Contemporaneo, dunque, non è importante soltanto per l’evento in sé, ma per il fatto di essere un dispositivo capace di irradiare energia nuova, creare nuovi contatti e fare rete attraverso le idee”.
Anche per il Direttore Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, “l’immagine elaborata da Andreotta Calò appare molto appropriata rispetto ai tempi che stiamo vivendo, con i rapporti tra uomo e natura che risultano di prioritaria importanza”. Cutaia, inoltre, non manca di accennare all’imminente uscita del bando relativo al PNRR, “occasione per gli artisti di avanzare proposte in merito all’operatività digitale, tema della prima parte del bando, e per quel che concerne, proprio come nel caso della Giornata del Contemporaneo, il green e la questione ecologica, tema riguardante, invece, la seconda parte dello stesso”.

Giorgio Andreotta Calò per la Diciottesima Giornata del Contemporaneo, Icarus, 2021 – 2022

Con la relativa possibilità di partecipazione aperta fino a sabato 7 ottobre – giorno precedente alla manifestazione – e l’estensione della stessa oltre i confini nazionali prevista fino alla data del 14 ottobre, la Giornata del Contemporaneo rappresenta per l’Ambasciatore Terracciano “una grande iniziativa di valorizzazione dell’arte contemporanea italiana nel mondo. La stessa collaborazione sinergica tra AMACI e MAECI risulta significativa rispetto al sostegno dell’immagine del nostro Paese quale importante promotore di contenuti culturali innovativi”. Ad attestarlo – prosegue Terracciano – è “l’impegno storico della Farnesina nei confronti della promozione dell’arte contemporanea: basti pensare alla serie di opere che impreziosisce l’ingresso del palazzo e gli uffici del Ministero, la quale, sulla scia delle iniziative intraprese a partire dagli anni Sessanta, costituisce dal 2000 la Collezione Farnesina, i cui lavori (tra fotografia, arte digitale, street art, ecc.) raccontano il XX e il XXI secolo della storia dell’arte italiana”

Giungendo, infine, all’immagine guida della Giornata del Contemporaneo, Andreotta Calò racconta come le sue origini derivino da “un lavoro ispirato a Le metamorfosi di Ovidio: si tratta di un film girato in Olanda durante la pandemia e incentrato, per l’appunto, sulla figura di Icarus, giovane aiutato dal padre Dedalo a costruire un paio di ali per cercare di uscire dal labirinto di Creta fatto erigere da Minosse. Il film – prosegue l’artista – è stato girato in un padiglione abbandonato nella cittadina di Emmen, al confine con la Germania, e in origine costituiva una sorta di voliera per gli insetti. L’idea iniziale era quella di far accedere il pubblico all’interno dello spazio, affinché venisse ripopolato delle falene che in principio ospitava, ma poi optammo per la sola documentazione di questa azione. Partito, dunque, dall’Italia insieme all’entomologo Enzo Moretto a bordo di un furgone pieno di farfalle, le liberammo all’interno del padiglione facendole volare attorno a delle fonti di luce artificiale: l’effetto che si ottiene in questi casi è quello di assistere a delle spirali vorticose e confuse di insetti, e l’idea è proprio quella di lavorare sui concetti di entropia e dissoluzione”.

L’immagine scelta per la Giornata del Contemporaneo costituisce, pertanto, uno steel del film appena citato, con il giovane entomologo olandese Bart Coppens immortalato mentre sfiora una falena: “Si tratta anche di uno youtuber molto seguito nel suo Paese – spiega Andreotta Calò – e in quella scena è come se il mito si fosse effettivamente manifestato: i due entomologi Enzo Moretto e Bart Coppens sono diventati, infatti, come Dedalo e Icaro, in una sorta di trasposizione contemporanea del mito. L’immagine in questione ci sembrava anche un po’ irriverente, visto che il gesto di Coppens sembra offendere in qualche modo l’insetto; dall’altra, però, riflette quasi una sorta di simbiosi tra il primo e il secondo. Ma, se volessimo tornare al significato del mito, l’immagine non parla soltanto del monito che quest’ultimo contiene (un giovane insignito della responsabilità di volare che, non seguendo i consigli del padre, finisce per scontrarsi contro il sole): piuttosto, induce a riflettere sulle possibilità da offrire ai giovani, in modo che possano coglierle e spingersi verso ciò che viene comunemente definito più temerario”.

Diciottesima Giornata del Contemporaneo
Promossa da AMACI – Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani
Sabato 8 ottobre 2022
giornatadelcontemporaneo@amaci.org 
amaci.org

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