Installation view – Fondazione Antonio Dalle Nogare, Bolzano – Ph. Tiberio Sorvillo
Fondazione Dalle Nogare, Installation View, Willi the Cat -Ph Tiberio Sorvillo

Indagare lo spazio in ogni suo aspetto visivo e percettivo: questo l’obiettivo della collettiva WILLI the Cat presentata online alla Fondazione Antonio Dalle Nogare di Bolzano. La mostra, visitabile sul sito dell’istituzione, rientra nell’ambito degli appuntamenti di Fondazione Live, public program che, avviato nel gennaio 2019, accompagna la comunità per un venerdì al mese alla scoperta delle iniziative che coinvolgono di volta in volta diverse realtà locali.

Inaugurata il 13 novembre 2020 con un opening digitale tenutosi sulla piattaforma Microsoft Teams, e aperta fino al 6 febbraio 2021, la mostra, oltre a presentare alcune opere della Fondazione, raccoglie i lavori degli studenti della Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano dell’anno accademico 2019/2020: un modo per mettere in pratica tutte le nozioni acquisite durante il corso Studio Space tenuto dagli artisti, e curatori della mostra, Massimo Bartolini e Luca Trevisani.
In effetti, è proprio al concetto di spazio che si rifanno i lavori di Allora & Calzadilla, Vincenzo Agnetti, Annika Althoff, Carl Andre, Charles Atlas, Filippo Contatore, Sara Cortesi, Chiara Duchi, Adriana Ghimp, Dan Graham, Jonas Kolecki, Richard Long, Gordon Matta-Clark, Lilian Polosek, Irene Rainer, Gregor Schneider, Andreas Slominski, Michael Ungerer e Italo Zuffi, accuratamente selezionati per dialogare in maniera ottimale tra loro e con il contesto circostante.
“Lo spazio in connessione con il tempo, lo spazio dal punto di vista sociale e, ovviamente, lo spazio con le sue possibilità e limiti in termini di produzione artistica”: questi i perni attorno ai quali ruota WILLI the Cat

WILLI the Cat – Gordon Matta Clark – Irene Rainer – Fondazione Antonio Dalle Nogare, Bolzano – Ph. Tiberio Sorvillo
Irene Rainer, Carl Andre – Installation view – Fondazione Antonio Dalle Nogare, Bolzano – Ph. Tiberio Sorvillo

Il titolo della mostra, come afferma anche il decano della Facoltà di Design Nitzan Cohen – anch’egli presente alla conversazione virtuale d’inaugurazione insieme ad Antonio Dalle Nogare, Massimo Bartolini, Luca Trevisani e agli studenti – si ispira al vivace mondo immaginario di Felix the Cat, primo grande successo d’animazione degli anni Venti, ma anche a un episodio successo a uno degli studenti coinvolti in mostra: sono questi, dunque, i punti di partenza per una riflessione che vede “le relazioni tra esseri umani e animali, tra esseri umani e architettura, tra esseri viventi e il loro habitat, tra mondo animato e degli oggetti” la materia fondamentale su cui operare. 

“WILLI – affermano i curatori – è una piattaforma che si sviluppa ampliando l’idea di soglia, di rifugio e dimora, passando da uno stato percettivo all’altro. L’architettura plasma la nostra coscienza senza che l’avvertiamo, lo spazio ci comanda con imperativi sottili, ma i gatti sono flemmatici, e ci insegnano a ripudiare i limiti con eleganza”. Essa, oltre ad accompagnarci nella profonda esplorazione dello spazio inteso non soltanto come entità fisica, segna l’inizio della collaborazione tra la Fondazione Antonio Dalle Nogare e la Libera Università di Bolzano, due istituzioni che operano sul territorio al fine di sensibilizzare il pubblico sui temi cruciali della cultura e dell’arte. 

Per ovviare alle restrizioni da poco varate, la Fondazione ha promosso inoltre la campagna social #stillmoving sulle proprie piattaforme Instagram e Facebook: la mostra TIME OUT di Robert Breer, curata da Vincenzo de Bellis e Micola Brambilla e aperta fino al 6 giugno 2021, si trasferisce così online con una serie di approfondimenti sulla vita e le opere dell’artista americano pioniere delle tecniche di animazione.

WILLI the Cat
Fondazione Antonio Dalle Nogare, Bolzano
Dal 13 novembre 2020 al 6 febbraio 2021
A cura di Massimo Bartolini e Luca Trevisani

Filippo Contatore – Installation view – Fondazione Antonio Dalle Nogare, Bolzano – Ph. Tiberio Sorvillo
Sara Cortesi e Italo Zuffi – Fondazione Dalle Nogare, Installation View, Willi the Cat