Carlos Casas
Una luce rischiara l’oscuro scrutare. La morte non sa leggere.

John Baldessari con la mostra The Giacometti Variations

Simone Bertuzzi / Palm Wine
La rivista Spiccioli

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Per chi si lamenta che Milano non offre alcunché, si sbaglia. L’unico problema, o per lo meno il mio, è avere la voglia di andare a openings, presentazioni, incontri vari.
Io partirei, tempo permettendo, oggi lunedì 25 ottobre con Kaleidoscope che ospita il primo episodio del workshop annuale condotto da Simone Bertuzzi / Palm Wine (digger?). Carne sul fuoco: ” The Scramble for Vinyl ossia “la corsa al vinile”. Così un blogger afroamericano ha recentemente descritto questa pratica, parafrasando un aspetto essenziale della storia coloniale europea.”
Domani, 26 ottobre, farò un salto alla nuova galleria Uno + Uno (Via Ausonio 18), dove Marco Tagliafierro cura la mostra: Una luce rischiara l’oscuro scrutare. La morte non sa leggere. La collettiva riunisce, accanto agli artisti della sua ormai consolidata ‘scuderia’, anche qualche novità: Lorenza Boisi, Giovanni De Francesco, Enza Galantini, Paolo Gonzato, Dacia Manto, Luca Monterastelli, Angelo Mosca, Katja Noppes, Elena Von Hessen. Il titolo cita Philip Dick e Ruth Rendell, e come sottofondo, il comunicato stampa cita “A Scanner Darkly” il film di Richard Linklater. Tanti gli stimoli: disegni infantili, opere di dilettanti, espressioni grafiche di alienati mentali, segni anonimi tratti da vecchi muri, reperti e oggetti trovati, manifestazioni artistiche primitive e spontanee… vedremo.
Giovedì 28, la Fondazione Prada, dopo un lungo periodo di silenzio, presenta il grande John Baldessari con la mostra The Giacometti Variations. La mostra prevede una serie di enormi figure, alte 4, 5 metri, ispirate all’immaginario dello sculture svizzero, che saranno abbigliate con oggetti e con vestiti, disegnati da Baldessari stesso. Richiami alla moda: osmosi tra mannequin ed entità scultoree.
Girato l’angolo, sempre giovedì, l’opening di Carlos Casas nello spazio Marsèlleria in Via Paullo 12 A: oscurità anche qui.. cimiteri di elefanti e territori dimenticati da dio. Mondi perduti e onirici, atmosfere tenebrose e al limite del macabro: queste le suggestioni che mi ispirano i video di Carlos Casas. Videomaker tra i più raffinati, lo spagnolo mostra la seconda tappa di Cemetery, un video che racconta di un inconcepibile cimitero di elefanti. Oscurità, barbarie e m istero, avvolgono questo oscuro luogo, più immaginario che reale, fra Nepal e India. Palpabili le citazioni esotiche-esoteriche dei classici film d’avventura dell’’età d’oro’ dei decenni dai ’30 ai ‘60. Darkeggiante senza essere lugubre.
Sempre il giovedì 28 c’è la presentazione di una nuova rivista, ‘ Spiccioli’, allo spazio Erastudio Apartment- Gallery (Via Palermo 5). Stranamente… non è stampata nè su carta nè pubblicata sul web. Si presenta coaì: “Spiccioli è realizzata da un collettivo di giovani che preferisce restare nell’anonimato; ribalta tutte le regole dell’editoria classica. Non ci sono argomenti prestabiliti, né punti fermi. Spiccioli sono frasi stampigliate sulla terra con caratteri tipografici; le sue sono pagine da leggere e palpare, ma anche da mangiare e odorare: i testi sono scritti solo sul bordo, invertendo il legame tra orizzontale e verticale. Il messaggio di Spiccioli è: io non ho idea, tu non hai idea, egli non ha idea, noi non abbiamo idea, voi non avete idea, essi non hanno idea. Spiccioli è un progetto acronimo.org“.