L’edizione 2013 di Artissima, oltre ai consolidati eventi ospitati all’interno della kermesse torinese, ha presentato una nuova versione – curata da Filipa Ramos – dei Walkie Talkies: “passeggiate” attraverso gli stand della fiera in compagnia di curatori di fama internazionale che hanno voluto focalizzare l’interesse del pubblico su poche opere particolarmente significative.

ATPdiary ha seguito alcuni dei Walkie Talkies.

Iniziamo dalla conversazione di Andrea Lissoni con Chiara Parisi.

Il filo conduttore del talk itinerante condotto da Andrea Lissoni e Chiara Parisi è stato la fiera intesa come attivatore urbano, che propone e approfondisce dei contenuti riguardanti la città. Gli artisti citati riportano, direttamente o indirettamente, per spirito e tematiche, alla città di Torino.

Il talk è iniziato dal ripostiglio della galleria KOW (Berlino) con due opere dell’artista Michael E. Smith (1977, Detroit), il cui lavoro – due t-shirts trattate e montate su telai – rimanda direttamente al lavoro di Mike Kelley “Half a man” presente nella mostra “Soft Pictures” alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Inoltre Detroit è una città che ha molte caratteristiche che la avvicinano a Torino, soprattutto per quanto riguarda la sottocultura musicale e le realtà industriali.

Dalla galleria KOW ci siamo spostati allo stand di un’altra galleria con base a Berlino, la Chert, che presentava “Cleopatra”, l’opera di Petrit Haljlaj vincitrice del Premio Ettore Fico e che andrà a far parte della collezione del museo omonimo che aprirà a Torino l’anno prossimo.  

La tappa successiva è stata la galleria Caterina Tognon di Venezia che presentava il lavoro dell’artista scozzese Cerith Wyn Evans. Quest’opera rimanda, per molti versi, alla riscoperta dell’artigianato ed è strettamente connessa ad un altro progetto realizzato dall’artista: il lampadario per Ca’ Rezzonico a Venezia. 

Ci spostiamo da Bernier/Eliades (Atene) dove Chiara Parisi ha presenta le opere di Marisa Merz, di cui nel 2010 ha curato la mostra personale presso il Centre international d’art et du paysage de l’île de Vassivière. La Merz è legata a Torino ed è una delle figure più importanti del XX e XXI secolo. Le sue opere non hanno rapporti diretti con la realtà contemporanea, ma con un mondo interiore e con la storia dell’arte. L’artista non data le sue opere perchè ci ritorna spesso, le modifica, per certi versi vive con loro.

Poi siamo passati a Cameron Jamie, sempre presente nella stessa galleria, artista la cui pratica è caraterizzata dall’ibridazione dei medium impiegati. In particolare l’opera su cui ci siamo soffermati è un disegno presentato come forma scultorea. L’artista è una persona solare, ma ‘abitata’ da visioni oscure. I suoi lavori sono quasi sempre simmetrici, molto spesso eseguiti con un unico tratto, e le sue opere quasi sempre incorporano la figura dell’animale. Il suo è un lavoro perfetto per lo stereotipo dell’immagine che abbiamo di Torino.

Il tour prosegue nello stand della galleria Arcade (Londra) in cui è presente l’opera che ha vinto il Premio illy. L’artista è la francese Caroline Achaintre e la sua pratica si riappropria di ciò che è contenuto nei musei etnografici e di arte decorativa. Secondo i relatori la Achaintre è un’artista che ha senso collezionare perchè parla del gusto del presente.

Il talk si conclude con la Anthony Reynolds Gallery di Londra che presenta il lavoro di Ian Breakwell, il cui film “Repertory” (1973) ha ispirato la grande mostra collettiva ospitata a Palazzo Cavour curata da Gary Carrion-Murayari per ONE Torino. Il film “Repertory” introduce la mostra ospitata a Palazzo Cavour: quest’opera sintetizza il concetto dell’intera mostra. Argomenti principali della ricerca di Breakwell sono la scrittura e il cibo. Il lavoro presentato in fiera nasce da una residenza fatta dall’artista in un manicomio, ed è esposta nello stand in maniera impeccabile, quasi museale. Si percepisce che la prima istanza qui non è di vendere, ma di mostrare nel miglior modo possibile il lavoro dell’artista.

Caroline Achaintre ?Temp Mint ?2012 ?ceramic ?77 x 29 x 7 cm ?courtesy of Arcade,   London?

Caroline Achaintre ?Temp Mint ?2012 ?ceramic ?77 x 29 x 7 cm ?courtesy of Arcade, London

Petrit Halilaj - Cleopatra,   2013 (filo elettrico,   lampadina e motore),   Chert di Berlino

Petrit Halilaj – Cleopatra, 2013 (filo elettrico, lampadina e motore), Chert di Berlino

Michael E.Smith,   Untitled,   2010,   mixed media on paper,   60 x 45 cm - KOW,   Berlin

Michael E.Smith, Untitled, 2010, mixed media on paper, 60 x 45 cm – KOW, Berlin

Ian Breakwell?Estate 1971-76 Photographs,   pencil and ink on board 32 parts,   each 61 x 52 cm Copyright the Estate of Ian Breakwell,   courtesy Anthony Reynolds Gallery,   London

Ian Breakwell, ?Estate 1971-76 Photographs, pencil and ink on board 32 parts, each 61 x 52 cm Copyright the Estate of Ian Breakwell, courtesy Anthony Reynolds Gallery, London

Andrea Lissoni,   stand Bernier-Eliades,   alle spalle opera di Cameron Jamie

Andrea Lissoni, stand Bernier-Eliades, alle spalle opera di Cameron Jamie