arcobaleno Miart_pallini

Continua il countdown per il miart 2013, la fiera d’arte moderna e contemporanea di Milano /  5 – 7 aprile 2013

Alcune domande al curatore della sezione THEnow Andrea Viliani – Direttore Generale della Fondazione Donna Regina per le arti contemporanee, Napoli – con Florence Derieux, Direttrice, FRAC Champagne-Ardenne, Reims.

THEnow / Sezione a invito nella quale si confrontano un artista storico e uno appartenente a una generazione più recente.

ATP: Quali sono le novità che caratterizzano miart 2013?

Andrea Viliani: THENnow! E’ una novità molto opportuna in una fase di rilancio della fiera, poichè ribadisce e rafforza l’impianto e l’identità storica di MIART,  mettendo in dialogo le due anime del moderno e del contemporaneo da sempre caratterizzanti questa fiera, così come arte visiva e design… siamo o no nella capitale mondiale del design,  a pochi giorni dal Salone del Mobile (e questo anche in collegamento con la sezione della fiera specificatamente dedicata al design)?

ATP: Quale sezione hai curato e per cosa si caratterizza?

AV: THENnow!! Che ho curato con l’amica Florence Derieux. Generazioni diverse a confronto, giochi di analogie anche solo possibili, al di là della dimensione temporale e mettendo in scacco la nozione, e la percezione, di contemporaneità. Una mostra duplice, pensata in fondo proprio per il contesto di una fiera: la puoi vedere di sfuggita (non prestando attenzione magari al fatto che due interventi, proprio perché analoghi fra di loro, sono in realtà separati da decenni), o la puoi approfondire in dettaglio, nello studio delle relazioni, dei rimandi, dei riferimenti, delle sovrapposizioni (e ovviamente degli scarti, delle differenze, delle idiosincrasie). In genere gli artisti invitati hanno lavorato senza conoscere di persona l’artista con cui si si sarebbero relazionati, molto spesso prima della fiera c’era un interesse, un’ammirazione, ma non una vera e propria collaborazione. In alcuni casi questo interesse, e questa collaborazione, l’hanno suggerita i curatori, arrivando a coinvolgere in questa intuizione gli artisti stessi… limitandoci ad osservare come reagivano gli artisti nello sviluppo del reciproco progetto, come faremo durante la fiera osservando come reagiranno i visitatori.  Dai risultati che ho visto, dai progetti prodotti, posso dire che questa idea di far emergere, senza pestare troppo il pedale della costruzione curatoriale, ha fatto emergere in effetti uno Zeitgesist molto articolato, libero, potenziale, in alcuni casi assolutamente stringente, e anche, in alcuni altri casi, molto divertente, performativo, provocatorio…

ATP: Qual è l’appuntamento delle giornate di miart 2013 che consideri imperdibile?

Ovviamente l’opening THENnow!!! Beh, e poi una visita specialissima riservata al programma VIP… IMPERDIBILE! Ma mi sa che la perderò, dato che devo tornare a Napoli quel giorno.