Per un glossario è un materiale di studioDi primo acchito l’affermazione può sembrare strana poiché la raccolta di termini contenuta in esso sostanzialmente non presenta molto di più che una piccola descrizione di un vasto numero di parole. Il glossario non è un’enciclopedia. C’è però un dato importante, questo oggetto non si chiama glossario ma bensì Per un glossario, un moto a luogo, un viaggio, una scatola di costruzioni in espansione.
La preposizione ‘per’ indica infatti un moto di espansione, non solo per i termini che presentano delle definizioni molto diverse da quelle che tradizionalmente immaginiamo di incontrare, ma anche per una diversa finalità. Il concatenamento collettivo dei termini conduce a una riterritorializzazione, a una visione parziale ma immaginativa che si dirige verso nuovi spazi e dimensioni.
Questo glossario, la cui speranza in futuro è di assumere un valore didattico, è un oggetto non-scolastico. Esso insegna a disimparare e ripensare il valore che un artista deve dare ai propri materiali e alla propria pratica.
Per un glossario è un gran frullato, una prima bozza di un’ipotetica pubblicazione che nel prossimo periodo prenderà forma.
Un libro di Luca Trevisani, un trattatello scolastico che possa offrire l’opportunità di ripensare il sapore dell’arte, per tutti coloro se ne lascino infettare.
Senza troppe pretese e senza grandi teorie, sarà un tool, di cui qui sotto è possibile leggere un primo estratto.


Tradotto dall’inglese Doggerel è una poesia irregolare nel ritmo e nella rima, spesso deliberatamente burlona o comica. In questo periodo difficile, anche un po’ triste, in cui risulta difficile collaborare o frequentarsi, la redazione di ATPdiary insieme a REPLICA – l’archivio italiano del libro d’artista – ha invitato un gruppo di curatori e artisti a proporre un progetto espositivo in un luogo impensabile e in forme impensabili.
Ad ognuno abbiamo richiesto di presentare una “mostra editoriale”, un sintetico testo critico sulla scelta dello spazio, delle opere, degli eventuali libri d’artista o pubblicazioni indipendenti che fungano da supporto critico documentativo del progetto.
L’invito che abbiamo proposto è stato quello di impostare un’indagine sullo spazio – reale e virtuale – utilizzando immagini di opere, pagine di libri, luoghi impensabili o immaginati.

Per visionare l’archivio di mostre Visual Doggerel ☞