I vincitori di SUPERBLAST II | NAM – Not A Museum – Manifattura Tabacchi, Firenze

Sono stati resi noti i vincitori della seconda edizione: Irene Adorni,Roberto Fassone, Beatrice Favaretto, Lorenzo Lunghi, MERZBAU (Andrea Parenti, Nakouzi De Monte, Filippo Tocchi, Pietro Cortona) e Davide Sgambaro
5 Maggio 2022
Piazza dell’orologio – Manifattura Tabacchi – ph. Stefan Giftthaler.

Sono stati annunciati qualche giorno fa i vincitori della seconda edizione di SUPERBLAST, concorso internazionale promosso da NAM – Not A Museum che si articola attraverso l’assegnazione di sei residenze a sei artisti: si tratta di Irene Adorni (Parma, 1990), Roberto Fassone (Savigliano, 1986), Beatrice Favaretto (Venezia, 1992), Lorenzo Lunghi (Crema, 1993), il collettivo MERZBAU – composto da Andrea Parenti (Milano, 1992), Nakouzi De Monte (Trieste, 1994), Filippo Tocchi (Bologna, 1991) e Pietro Cortona (Lecco, 1990) – e, infine, Davide Sgambaro (Cittadella, 1989).

Anche per questa edizione, il comitato di selezione si è avvalso della presenza di personalità internazionali, individuate nei nomi di Andrea Lissoni, direttore Artistico Haus der Kunst di Monaco; Elena Magini, curatrice presso il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato; Caterina Molteni, assistente curatrice presso il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, e Chiara Parisi, direttrice del Centre Pompidou di Metz.

Come riportato nel comunicato stampa, SUPERBLAST – il cui termine, essendo costituito dagli elementi “super”, dal latino “sopra”, e da “blasto”, dal greco βλαστός, ossia “germe”, si riferisce a un qualcosa in procinto di nascere – intende valorizzare la “pratica artistica al di fuori dei luoghi a essa tradizionalmente associati” e incentivare “la riflessione sull’azione umana come traccia, impressa o imprimibile, nella storia e nel tempo”. Gli artisti selezionati risponderanno, così, ad alcuni interrogativi posti dal bando, i quali faranno da guida per la realizzazione dei loro lavori: “Come passato e futuro convivono nel presente? Cosa imparare dalla crisi, dai processi di collasso e recupero? Cosa rimarrà alle future generazioni di fronte all’infinita stratificazione che caratterizza il tempo che viviamo?”

Roberto Fassone, Favaretto, Sgambaro – SUPERBLAST II

Passando a informazioni più specifiche, il bando offre ad ogni artista la somma di 5.000€ per la produzione del proprio lavoro, insieme a uno spazio dove poterlo realizzare e a 500€ di rimborso spese per viaggi e trasporti. Il periodo di residenza, compreso tra il maggio e il luglio di quest’anno, è stato inaugurato da una serie di workshop utili a esplorare i luoghi di Manifattura Tabacchi, con la data del 30 giugno scelta per eseguire gli Open Studios – sorta di data-spartiacque, essendo il giorno in cui sarà possibile scoprire le modalità creative di ogni singolo protagonista. Alla fine del percorso, come successo anche per la scorsa edizione, le opere confluiranno sia in una mostra collettiva, prevista per il mese di settembre 2022, sia in una pubblicazione curata e edita da NERO Editions – partner a cui si deve la realizzazione e la promozione di SUPERBLAST, insieme al laboratorio STUDIO STUDIO STUDIO, fondato dall’artista Edoardo Tresoldi per supportare la creazione di progetti artistici contemporanei. 
Il differente bagaglio esperienziale degli artisti, insieme ai diversi linguaggi utilizzati, daranno vita a opere di natura eterogenea, frutto del dialogo costante con gli ambienti circostanti. Il programma di residenze, curato da Caterina Taurelli Salimbeni, direttrice di NAM – Not A Museum, offre, infatti, la possibilità di operare in “un ambiente critico, informale e non competitivo che pone la valorizzazione della pratica artistica al centro di un ecosistema di relazioni”. Obiettivo di SUPERBLAST II è quello, pertanto, di “ricreare un palcoscenico ideale”, all’interno del quale gli stessi artisti si fanno “teatro itinerante, mappa fantastica e ripensamento continuo dei materiali del passato per prepararsi al futuro”.

Irene Adorni, MERZBAU (Andrea Parenti, Nakouzi De Monte, Filippo Tocchi, Pietro Cortona), Lorenzo Lunghi
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