grigorescu

Mancano poco meno di dieci giorni alla chiusura della mostra, ospitata al FM Centro per l’Arte Contemporanea,   Modernità non allineata – Arte e archivi dell’Est Europa dalla Collezione Marinko Sudac: una lettura – “non allineata” a nessuna ideologia – della scena artistica dell’ex-Jugoslavia nel tempo della Guerra Fredda. Dall’apertura, risalente allo scorso ottobre, ad oggi, si sono succeduti molti incontri e pubblici colloqui con varie personalità legate al tema della mostra e, nello specifico, sulle collezioni – vocazione principale di FM Centro per l’Arte Contemporanea – per concludersi, nelle prossime settimane, con un paio di appuntamenti che vi segnaliamo. Oggi, mercoledì 14 dicembre, dalle 19 si svolge l’incontro Viaggio ad Est, con le presenze di Massimo Minini (Galleria Minini, Brescia), Gregor Podnar (Galerija Gregor Podnar, Berlin), Eva Brioschi, Collezione La Gaia, Busca (CN)

Ad introdurre il dibattito, Marco Scotini, direttore artistico di FM, che ci racconta:“L’apertura di Non-aligned Modernity ha posto a tutti la domanda: ‘Perchè questi artisti, nonostante le relazioni internazionali che avevano, non sono entrati nei musei occidentali e nelle storie dell’arte contemporanea? Come allora diceva Achille Bonito Oliva perchè non erano nel mercato?’
A questa domanda hanno già cercato di rispondere Lorenzo Paini della Collezione Righi, Solene Guiller di GB Agency di Parigi e Rainald Schumacher della collezione Telekom di Berlino. Adesso abbiamo convocato Massimo Minini nelle vesti di giovanissimo critico di Flash Art all’inizio dei ’70, un gallerista come Gregor Podnar e una collezione come La Gaia che negli ultimi anni ha investito molto sugli artisti dell’Est Europa.
Pochi giorni dopo l’apertura della mostra, in un incontro fortuito, Massimo Minini mi raccontava di un suo lungo viaggio dell’inizio degli anni ’70 nell’Europa Centrale con la sua mini minor attraverso Jugoslavia, Cecoslovacchia e Ungheria. Mi citava nome per nome quasi tutti gli artisti in mostra che a quel tempo aveva incontrato e apprezzato. Io non ne sapevo nulla perchè conoscevo solo le recenti esposizioni nei suoi spazi di Brescia con il giovane e superaffermato David Maljkovic.
Non è rimasto niente di tutta questa storia, finita con il suo ritorno in Lombardia seguito dalla lettera di licenziamento di Giancarlo Politi. Finiva con questo viaggio la sua carriera di critico free lance e cominciava quella del grande gallerista che si sarebbe rivelato. Quindi questo viaggio sarà raccontato questa sera insieme a Podnar che ha nella sua galleria figure come Gotovac, Grigorescu, Kniefer e molti altri mentre le ultime acquisizioni de La Gaia hanno visto opere del grande Mangelos, di Vanista, di Kovanda, Trbuljak, ecc ecc.
Molti di questi artisti saranno presenti anche nella prossima documenta… dunque parliamone.”

Sempre lo stesso giorno, dalle 14 alle 19 ci saranno le proiezione dei documentari:? Gorgona (2012)?e The Other Line (2016).
Abbiamo chiesto a Eva Brioschi in cosa consisterà la sua presentazione. La curatrice farà un breve intervento in cui illustra quello che è stato l’approccio all’arte dell’est Europa da parte della Collezione La Gaia, per cui lavora da 15 anni. Ha selezionato una quarantina di opere in ordine di acquisizione e illustrerà qual è stato il sistema di ricerca, quali le motivazioni e le contingenze che hanno condotto Bruna e Matteo Viglietta a selezionare queste opere, con l’intento di approfondire, in maniera libera e assolutamente non filologica, la conoscenza di questo “bacino” di ricerca fino a pochi anni fa inesplorato.

In merito al suo intervento, Gregor Podnar, “This presentation is about my personal experiences of promoting art within the art market.  When is it necessary to focus on branding of art by geographical terms.  Does the term Eastern European art makes sense to me and to which degree.  If it is not used strictly as historical term is it than a post- cold war phantasm we can not get rid of?”

Lunedì 19 dicembre, alle ore 18.30, in occasione del finissage della mostra “Michele Zaza. Opere/Works 1970-2016”, la curatrice Elena Re accompagnerà i visitatori per una passeggiata tra le opere, in un viaggio nella ricerca espressiva dell’artista. Ricordiamo che la mostra di Zaza (aperta fino al 23 dicembre) è stata presentata dalla Galleria Giorgio Persano nel temporary space di FM.

Martedì 20 dicembre 2016, dalle ore 17.30, ci sarà l’appuntamento   Non-Aligned Modernity – Final Event
Evento finale della mostra “Non-Aligned Modernity. Arte e Archivi dell’Est Europa dalla Collezione Marinko Sudac”
Con: Marco Scotini; Marko Poga?nik, OHO Group; Snježana Pintari?, Direttore Collezione del Museo d’Arte Contemporanea di Zagabria.
Programma della serata:
Ore 17.30 – introduzione di Marco Scotini; conferenza di Marko Poga?nik: OHO + 50 Anni. Trasformazioni in Arte
Ore 18.15 – conferenza di Snježana Pintari?: Collezione del Museo d’Arte Contemporanea di Zagabria
Ore 19.00 – visita guidata alla mostra con Snježana Pintari?, Ivana Jankovi?, Marko Poga?nik

La mostra resterà aperta fino alle 21.00.

Modernità non allineata – Arte e archivi dell’Est Europa dalla Collezione Marinko Sudac - FM Centro per l’Arte Contemporanea,    Installation view

Modernità non allineata – Arte e archivi dell’Est Europa dalla Collezione Marinko Sudac – FM Centro per l’Arte Contemporanea, Installation view

Ga?bor Attalai,   Negative Star,   1970,   bw photograph,   392 x 301 mm,   Marinko Sudac Collection

Ga?bor Attalai, Negative Star, 1970, bw photograph, 392 x 301 mm, Marinko Sudac Collection

Goran Trbuljak,   Anonymous Conceptual Artist,   1971-1973

Goran Trbuljak, Anonymous Conceptual Artist, 1971-1973 – Courtesy  Galerija Gregor Podnar, Berlin

Sa?ndor Pinczehelyi,   Sickle and Hammer,   1973,   silkscreen,   paper,   863 x 611 mm,   Marinko Sudac Collection

Sa?ndor Pinczehelyi, Sickle and Hammer, 1973, silkscreen, paper, 863 x 611 mm, Marinko Sudac Collection

Tomislav Gotovac,   Untitled (Revue),   1965,   collage,   cardboard,   1253 x 853 mm,   Marinko Sudac Collection

Tomislav Gotovac, Untitled (Revue), 1965, collage, cardboard, 1253 x 853 mm, Marinko Sudac Collection