Nico Vascellari - Revenge al MAXXI, Photo Musacchio & Ianniello - Courtesy Fondazione MAXXI, Roma

Nico Vascellari – Revenge al MAXXI, Photo Musacchio & Ianniello – Courtesy Fondazione MAXXI, Roma

Salendo una delle strette scalinate che conduce al primo piano del Museo MAXXI di Roma si percepisce un crescente brusio che diviene poi rumore avvolgente e totalizzante. Una lampadina lasciata pendere dal soffitto e trascinata in un costante moto oscillatorio illumina lo spazio: di fronte allo sguardo del pubblico prende forma il retro di una colossale architettura semicircolare in legno. Seguendo il suono, via via sempre più intenso, si è guidati a entrare nello stretto passaggio che conduce al cuore di Revenge, installazione che Nico Vascellari torna a mostrare per la prima volta dopo oltre dieci anni. Ci si ritrova in una sorta di cavea dalle pareti scoscese, di legno nero e bruciacchiato, che accoglie una variegata e imponente famiglia di amplificatori per chitarra e basso elettrico visibilmente consumati dall’uso – Marshall, Trace Elliott, Laney, Roland ecc. – che emettono un costante feedback tanto forte da saturare l’ambiente e investire in modo quasi totale la percezione dello spettatore.
Seppur quello proveniente dagli amplificatori non sembrerebbe essere altro che il rumore da essi generato, e non la riproduzione di una specifica traccia sonora, l’installazione è stata in realtà riattivata e preceduta da una performance che ha portato Vascellari e i suoi numerosi collaboratori a percorrere gli «strati» sotterranei del museo, i suoi garage e i suoi parcheggi, eseguendo di fronte agli sguardi del pubblico i diversi movimenti di una complessa drammaturgia. Proprio la rielaborazione dei suoni registrati durante la performance è andata a costituire la traccia riprodotta dagli amplificatori.

Nico Vascellari - Revenge al MAXXI, Photo Musacchio & Ianniello - Courtesy Fondazione MAXXI, Roma

Nico Vascellari – Revenge al MAXXI, Photo Musacchio & Ianniello – Courtesy Fondazione MAXXI, Roma

Anche il centro dell’installazione è illuminato in modo intermittente da una lampadina appesa a un lungo filo che, mossa longitudinalmente da un carrello motorizzato, invita ad attraversare l’ambiente offrendone al contempo una percezione scissa tra momenti di luce e momenti di buio quasi assoluto. Si potrebbe pensare a un tempio laico eretto alla musica e al feticismo della cultura underground, a uno spettacolare sound system, anch’esso omaggio nei confronti di una tradizione musicale sotterranea, oppure alla costruzione di una figura mostruosa – una sorta di moloch – che attraverso le spie luminose degli amplificatori sembra osservare lo spettatore inerme. Ma a prescindere da un tale esercizio esegetico, quello che resta e colpisce è la sensazione di tensione e disagio latente che Vascellari riesce a imprimere allo spettatore che si relaziona con la sua opera.
Si vorrebbe rimanere al buio, completamente avvolti e inghiottiti dalla densità del muro sonoro che ci fronteggia ma la presenza della luce intermittente restituisce costantemente la memoria del nostro corpo e della sua disposizione all’interno dello spazio. La desiderata esperienza di annullamento che questo complesso dispositivo sembrerebbe indurre è ciclicamente interrotta e sostituita da un sentimento di tensione irrisolta che attraverso il suono si espande fino a invadere le sale del museo, costituendo forse il nucleo di maggiore forza e interesse dell’opera.

Nico Vascellari - Performance al MAXXI, Photo Musacchio & Ianniello - Courtesy Fondazione MAXXI, Roma

Nico Vascellari – Performance al MAXXI, Photo Musacchio & Ianniello – Courtesy Fondazione MAXXI, Roma

Nico Vascellari - Performance al MAXXI, Photo Musacchio & Ianniello - Courtesy Fondazione MAXXI, Roma

Nico Vascellari – Performance al MAXXI, Photo Musacchio & Ianniello – Courtesy Fondazione MAXXI, Roma

Nico Vascellari - Performance al MAXXI, Photo Musacchio & Ianniello - Courtesy Fondazione MAXXI, Roma

Nico Vascellari – Performance al MAXXI, Photo Musacchio & Ianniello – Courtesy Fondazione MAXXI, Roma

Nico Vascellari - Performance al MAXXI, Photo Musacchio & Ianniello - Courtesy Fondazione MAXXI, Roma

Nico Vascellari – Performance al MAXXI, Photo Musacchio & Ianniello – Courtesy Fondazione MAXXI, Roma

Nico Vascellari - Performance al MAXXI, Photo Musacchio & Ianniello - Courtesy Fondazione MAXXI, Roma

Nico Vascellari – Performance al MAXXI, Photo Musacchio & Ianniello – Courtesy Fondazione MAXXI, Roma