Testo di Davide Pirovano —

È stata presentata da Triennale Milano, con una diretta streaming giovedì 17 dicembre alle ore 11, la XXIII Esposizione Internazionale, che si terrà dal 20 maggio al 20 novembre 2022. Tra i contributi istituzionali che hanno dimostrato supporto verso questa edizione e sono intervenuti alla conferenza, il Ministro Franceschini, il sindaco Giuseppe Sala, il presidente della Regione Attilio Fontana e Dimitri Kerkensters, segretario generale del Bureau International des Expositions di Parigi, la quale dal 1° dicembre 2020 ha riconosciuto ufficialmente la manifestazione. Dalle parole degli esponenti della città di Milano, emerge come già quest’ultima, grazie a un piano di riqualificazione, stia cercando di ricostruire un rapporto più intenso con la natura, riportando al centro della città il valore della relazione tra la società e il verde.

La conferenza, ha visto la presentazione e partecipazione della curatrice di quest’edizione, Ersilia Vaudo Scarpetta, Astrofisica e Chief Diversity Officer dell’ESA, The European Space Agency, la quale ha presentato al pubblico il progetto curatoriale della 23° Esposizione, dal titolo Unkown Unkwons. An introduction to mysteries, ovvero Quello che non sappiamo di non sapere. Introduzione ai misteri. Il Presidente Boeri anticipa prima della curatrice alcuni stimoli, che hanno portato alla definizione del progetto. Tra questi, la precedente edizione del 2019, Broken Nature, curata da Paola Antonelli, la quale verteva fondamentalmente sull’evidenziazione dei rapporti tra uomo, i fenomeni naturali e le varie forme di vita. Soprattutto di come questi legami si siano modificati e disintegrati in alcuni casi. “Tutte le Triennali hanno saputo fare il punto con uno sguardo progettuale e propositivo su tematiche al centro dell’attenzione, così nel 2019 con Paola Antonelli abbiamo avviato una riflessione tra uomo-umanità e fenomeni naturali. Siamo partiti da questa riflessione per sviluppare una ricerca che tenesse conto del presente per il futuro”, afferma Boeri.

Il centro fondamentale della ricerca di Unkown Unkwons, sarà proprio l’ignoto, lo sconosciuto, quello che ci circonda, ma che ancora non conosciamo, di cui non siamo coscienti e che non sappiamo di non conoscere. Non mancano chiaramente i riferimenti alla fragile e difficoltosa situazione, che l’umanità si è ritrovata ad affrontare in questo anno. L’imprevedibile ci ha messo di fronte a situazioni e condizioni completamente nuove, per le quali è stato inevitabilmente necessario trovare delle soluzioni innovative, in numerosi aspetti della vita. Tutt’ora siamo alla ricerca di risvolti che possano permettere di affrontare in maniera differente la quotidianità, facendo così fronte a degli enormi cambiamenti che hanno caratterizzato questi ultimi mesi. Il tema dell’esposizione, come esemplifica la curatrice, nasce da dei dialoghi tra intellettuali, docenti e ricercatori, avvenuti in occasione di due simposi (Verso la XXIII Esposizione Internazionale di Triennale Milano) tenutosi rispettivamente al 4 marzo e all’11 giugno 2020, oltre ai diversi approfondimenti online raccolti in Diario 2022.

Sea, Oscar Keys – Unsplash

In particolar modo il primo appuntamento è stato quello che ha stimolato la nascita di questa ampia e ambiziosa riflessione. Come afferma Ersilia Vaudo Scarpetta “la realtà è fatta di misteri: conosciamo solo un piccolo 5% dell’universo, del fondo degli oceani, della nostra coscienza e di molti altri ambiti”, lasciando scoperto un vasto 95% di mondi ignoti. Il progetto ha l’ambizione di scoprire e confrontarsi con questo sconosciuto, avvalendosi soprattutto del supporto di diverse forme del sapere, quindi di discipline differenti, al fine di poter integrare la conoscenza per un unico progresso collettivo. Non si vuole confrontarsi con lo sconosciuto, come spiega la curatrice, in un’ottica di appropriazione e colonizzazione, bensì “il mistero come una dimensione piena, ricca di mondi, che si parlano e hanno bisogno di parlarsi”.
Per questo il progetto si auspica di mettere a confronto diverse personalità, quali designer, architetti, artisti, drammaturghi e musicisti, “per confrontarsi con gli ‘Unkown Unknowns’, e partecipare a una esperienza profonda che offra la possibilità di uscire dalla zona di conforto di ciò che controlliamo e rovesciare la nostra idea di mondo”. Come afferma anche l’Arch. Boeri “stiamo costruendo una rete; il tema ha dei contenuti da fare tremare i polsi, che si misura con l’incertezza e la fragilità, l’eredità più forte di questo periodo così difficile e cupo”.

A sostegno di Ersilia Vaudo, vediamo l’architetto Francis Kéré, che progetterà l’allestimento, spiegando come già di per sé l’elemento sconosciuto, è parte fondamentale della progettualità in quanto tale, poiché si tratta di entità che appartengono al futuro. Soprattutto in questo momento precario e imprevedibile. L’intenzione di coinvolgere più punti di vista differenti, comprende chiaramente anche la considerazione di culture diversificate, in particolare per quest’occasione, la cultura africana. Il fine è di approfondirla e fuoriuscire così da una visione eurocentrica. Cercare nuovi orizzonti, non solo al di là dell’antropocene.

Il progetto curatoriale, vedrà inoltre il supporto di un Advisory Board, il quale si compone di Hervé Chandès, Direttore Generale di Fondation Cartier pour l’art contemporain; Emanuele Coccia, filosofo e professore all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales; Jospeh Grima, curatore, architetto e autore; Sarah Ichioka; Mariana Siracusa e Weng Ling. Saranno inoltre coinvolti studiosi come Giovanni Agosti dell’Università Statale di Milano, il musicista Francesco Bianconi, lo scenografo Romeo Castellucci e Ingrid Paoletti, del Politecnico di Milano, la quale si dedica principalmente a una ricerca incentrata sulla scoperta dei nuovi materiali.

Red Bubble – NASA
Palazzo dell’Arte from Sempione park. photo Crimella – Data: 1932/12/16 – 1933/05/10
Palazzo dell’Arte theater photo: Studio fotografico Dario Gatti – Data: 1932/12/16 – 1933/05/10
Section of E.N.A.P.I. (Ente Nazionale per l’Artigianato e le Piccole Industrie) in the International Exhibition of industrial and decorative arts photo Crimella – Data: 1933/05/11 – 1933/09/30