Un foglio è un foglio, ma piegato enne volte diventa un libro d’artista | REPLICA a Spazio Choisi 01

Lisa Andreani e Simona Squadrito, fondatrici di REPLICA, e Giulia Brivio (Spazio Choisi 01) raccontano la mostra Un foglio è un foglio, ma piegato enne volte diventa un libro d’artista, dedicata alle edizioni Libri Tasso.
28 Aprile 2021
Installation view, Un foglio è un foglio ma piegato enne volta diventa un libro d’artista, a cura di Replica, Spazio Choisi, Lugano, 2021, courtesy Libri Tasso
Senza pane, senza matita, Un foglio è un foglio ma piegato enne volta diventa un libro d’artista, a cura di Replica, Spazio Choisi, Lugano, 2021, courtesy Libri Tasso

I Libri Tasso nascono da un unico foglio che, piegato e ripiegato più volte, si trasforma in un libro. Da qui nasce il titolo della mostra Un foglio è un foglio, ma piegato enne volte diventa un libro d’artista – curata da REPLICA a Spazio Choisi 01 – che narra la genesi di una casa editrice indipendente, attraverso edizioni, prototipi, maquette, e affronta ogni fase del processo creativo come se fosse un’opera d’arte. I Libri Tasso, frutto di un’idea dell’artista Giuseppe De Mattia e oggi curati da un team editoriale composto anche dai fotografi Carlo Favero ed Eleonora Ondolati, sono prodotti in tiratura limitata – strizzando l’occhio all’autoproduzione e all’home-made – e si basano sulla sostenibilità e l’economicità, in particolare dei materiali. Lisa Andreani e Simona Squadrito, in collaborazione con Giulia Brivio di Spazio Choisi 01, hanno risposto a qualche domanda sulla mostra, sul progetto REPLICA e sulle potenzialità inesplorate del libro d’artista.

Veronica Pillon: Un foglio è un foglio, ma piegato enne volte diventa un libro d’artista è il titolo della nuova mostra curata da REPLICA – l’archivio di libri d’artista italiani – a Lugano, presso Spazio Choisi 01: da dove nasce l’idea di raccontare la storia di Libri Tasso, una casa editrice indipendente bolognese? In che modo si svilupperà la narrazione e quali edizioni saranno presenti in mostra? 

REPLICA (Lisa Andreani e Simona Squadrito): Stimiamo e sosteniamo la casa editrice Libri Tasso, e come realtà che si occupa di editoria indipendente e di libri d’artista ci sembrava una tappa obbligatoria; Libri Tasso è un unicum in Italia. Abbiamo deciso, in accordo con il team della casa editrice, di esporre tutta la produzione e di affiancare a queste edizioni prototipi e maquette, video e audio, in modo tale da far emergere il processo di produzione come un’idea in trasformazione attraverso diversi passaggi in un progetto editoriale.  In mostra vengono presentate le edizioni: Senza pane, senza matita, Picchio Veloce, Talking Springs, Three Lines, Souvenir from Artissima, Tower Motion, He Just Scrounges, Jonas’ tree, A con stima, Supertele / Super Vaso, Supertrama, Fogliacci, Prima Casa e bott.. La prima edizione Libri Tasso è del 2015 e si chiama Senza pane, senza matita. Il libro registra e documenta una performance privata in cui Giuseppe De Mattia, bruciando delle fette di pane nel tostapane, lo trasforma in uno strumento per disegnare. La soluzione nasce per ovviare al problema di restare senza matita per 14 giorni. In mostra vengono esposte l’edizione, la bozza del progetto e i disegni originali realizzati durante la performance. Un’altra edizione meno canonica è Souvenir from Artissima, dal formato particolare: ha la forma di una busta da lettera che contiene, a sua volta, un sacchetto in plastica su cui è stato scritto il nome, ogni volta in modo diverso, dell’editore Danilo Montanari. L’edizione fu regalata durante la fiera d’arte contemporanea torinese Artissima (2016). Un’altra edizione che ci piace raccontare è A con stima – datata 2017 – che omaggia il percorso misterioso e arzigogolato che i libri affrontano, partendo dagli scaffali di casa nostra fino alle bancarelle dei libri usati, dove possono diventare proprietà di nuovi e diversi lettori. A con stima nasce dal ritrovamento di un libro contenente una dedica a Maurizio Cattelan (il destinatario) da parte del noto curatore Giacinto Di Pietrantonio. Questo libro, anch’esso in mostra, ha da subito suscitato un grande interesse in De Mattia che ha deciso di dare una nuova storia al testo ritrovato: «Ero un ragazzino di dieci anni, a Bari, quando un uomo scriveva a mano la dedica di un libro ad un amico artista, a Milano. A distanza di 26 anni l’ho ritrovato su un banchetto dell’usato a Bologna, da mercanti di Forlì.» La dedica dice: «A Cattelan, A Maurizio, A artista, A con stima, Giacinto, Milano 15 maggio 1990» Il libro A con stima non è altro che la ripetizione della dedica, scansionata e stampata, con l’aggiunta, pagina dopo pagina, della riga di sottolineatura della dedica scritta di Giacinto di Pietrantonio. Come accennavamo all’inizio, in mostra saranno presenti altri contenuti inerenti a queste edizioni, come una traccia audio che omaggia la poesia visiva. L’audio è stato registrato da Emidio Clementi, musicista e scrittore, mentre legge ad alta voce la poesia creata dalla sequenza delle vocali dell’alfabeto, generate dalle pose della protagonista dell’edizione Talking Springs

VP: Giuseppe de Mattia, fondatore di Libri Tasso, strizza gli occhi all’autoproduzione e all’home-made, sorta di leitmotiv del suo progetto editoriale: qual è la relazione che intercorre tra unicum e riproducibilità nelle sue edizioni? Qual è il ruolo svolto dall’artista nella loeo progettazione e realizzazione  (è artigiano, editore, artista, scrittore…)? 

REPLICA: Giuseppe De Mattia è un artista e il suo esatto contrario, smentisce sempre le aspettative e tutti i ruoli che ricopre. È un tuttofare a cui piace creare delle cose con le mani, il suo è un approccio più artigianale ma non diremmo per questo che è un artigiano. Questo è il presupposto che sottostà ai suoi libri-oggetto che potremmo anche chiamare objtexts, volendo citare il lavoro di Mario Diacono. Ciò che li potrebbe accomunare è la semplicità, la spensieratezza nella restituzione di un oggetto semplice, attraverso un gesto che risulta politicamente attivo anche senza il bisogno di chiamare in causa grandi teorie. Per noi, il lavoro di De Mattia e del nuovo team della casa editrice Libri Tasso ricalca una storia dell’arte italiana che non è stata ancora esplorata a sufficienza, si pensi al caso di autori-editori come Luciano Caruso, Stelio Maria Martini, Claudio Parmiggiani o Mario Diacono. Si tratta di autori che nell’esercizio della loro letteratura verbo-visiva, si sono trasformati in fondatori di riviste rivoluzionarie e, soprattutto, sotterranee. 

Per quanto riguarda la relazione tra unicum e riproducibilità delle edizioni crediamo che prima di tutto sia molto interessante analizzare l’idea di prototipo: queste prime bozze di libri che in qualche modo divengono, sono oggetti che consacrano uno statuto ambivalente, a metà tra opera e qualcosa di funzionale, creato per raggiungere un risultato più ampio. Nel caso delle edizioni, come è possibile cogliere anche dal titolo stesso della mostra, la riproducibilità è legata alla semplicità del processo di realizzazione. L’economicità è alla base, così come il riutilizzo di materiali poveri e di una tecnologia semplice come la carta.  

Fogliaccio, edizione Libri Tasso realizzato in occasione della mostra: Un foglio è un foglio ma piegato enne volta diventa un libro d’artista, a cura di Replica, 2021, courtesy Libri Tasso
Fogliaccio, edizione Libri Tasso realizzato in occasione della mostra: Un foglio è un foglio ma piegato enne volta diventa un libro d’artista, a cura di Replica, 2021, courtesy Libri Tasso
Installation view, Un foglio è un foglio ma piegato enne volta diventa un libro d’artista, a cura di Replica, Spazio Choisi, Lugano, 2021, courtesy Libri Tasso

VP: REPLICA è un progetto ibrido – si pensi ad esempio alle rubriche curate per ATPdiary e NERO magazine o alla curatela di mostre ed eventi – che pone al centro il libro d’artista: da cosa è nata l’idea del progetto? Quali sono le potenzialità che il libro d’artista può offrire nella fruizione dell’arte?

REPLICA: Piu’ che ibrido, REPLICA è un progetto articolato che ha come mission quella di approfondire, divulgare e generare un dibattito sul libro d’artista e sull’editoria d’arte. REPLICA è un archivio fisico e digitale, è una piattaforma di approfondimenti, è un progetto curatoriale e di ricerca. Il lavoro da fare è tantissimo ma le risorse mancano e per questo le nostre ricerche procedono lentamente. L’idea è nata nel 2019 quando abbiamo deciso di unire le nostri passioni e conoscenze per sviluppare insieme un progetto. Il primo pretesto è stato quello di offrire al Museo di Villa Vertua Masolo di Nova Milanese uno progetto di ricerca giovane, capace di mobilitare tanti soggetti e stimolare la curiosità della comunità locale. Poi si è deciso, con la chiusura temporanea del Museo, di sviluppare un’idea di archivio nomade e in movimento. Un esempio è la collaborazione che abbiamo intrapreso con Edoardo de Cobelli, curatore dello Spazio Volta di Bergamo. Da maggio, quaranta edizioni del nostro archivio saranno disponibili alla fruizione in un luogo di lettura dedicato. I volumi verranno sostituiti ogni sei mesi circa. 
Speriamo si possano generare altre collaborazioni simili.
Le potenzialità del libro d’artista, nel suo valore artistico, estetico e sociale, sono molte. È bene sempre ricordare che la nascita del libro d’artista contemporaneo viene ricondotta tra la fine degli anni ‘50 e inizi ‘60. Oltre alla questione della perdita di specificità delle tecniche artistiche che fino a quel momento definivano le belle arti, sono questi gli anni in cui si sviluppano la Pop Art e la Minimal art, movimenti che, seppur diversi, hanno in comune un’idea di fattura industriale dell’arte. L’antecedente teorico di questo paradigma non può che essere il notissimo volume di Benjamin: L’opera d’arte nell’era della sua riproducibilità tecnica. Alla base di questi ragionamenti vi è una sola cosa: la perdita dell’aura come atto rivoluzionario e militante dell’artista, l’idea della democratizzazione dell’arte, accessibile a tutti. 
I media in espansione permettono di raggiungere un pubblico più ampio, riducendo sia il costo di produzione che di vendita, e rendono la circolazione più agevole rispetto a quella deputata alle cose dell’arte, si pensi alla distribuzione nelle librerie, per posta o semplicemente di mano in mano: queste modalità affrancano il libro d’artista dalla necessità di transitare attraverso le tradizionali istituzioni artistiche. 
Come affermava Giorgio Maffei: «Il libro è un organismo vivente che sfugge di mano in mano ogni volta che si tenta di afferrarlo. È questo il motivo della difficoltà di trovare delle definizioni che possano descriverlo e definirlo. Il libro d’artista è poliforme e non si lascia ingabbiare da schematismi. Perché non è mai solo un libro, perché appartiene a una possibile e imprecisa categoria artistica che respinge le comuni regole di classificazione.»

VP: REPLICA si “trasferisce” per questa nuova mostra a Spazio Choisi 01: da dove è nata la collaborazione con questa realtà? Quali sono le attività e i progetti che Spazio Choisi 01 sostiene?

Giulia Brivio: Spazio Choisi 01 nasce nel 2019 accanto alla libreria Choisi 01, specializzata in libri d’artista e fotolibri, con lo scopo di mostrare il processo creativo e di ricerca che precede e accompagna il confezionamento finale di un libro. 
Spazio Choisi 01 è una stanza bianca in cui gli autori e gli editori sono invitati a mettere in scena le loro produzioni, mostrando quello che non sempre si può vedere sugli scaffali, quando i libri sono chiusi. Le pareti, i tavoli, a volte anche il pavimento, permettono di sviluppare la narrazione in una dimensione diversa rispetto a quella editoriale.
Lo Spazio nasce dalla volontà di Caterina De Pietri, direttrice della De Pietri Artphilein Foundation, per dare visibilità alle ricerche e pratiche editoriali legate alle arti contemporanee. Sostiene progetti svizzeri e internazionali, con particolare attenzione alle esperienze indipendenti e di autoproduzione.
La collaborazione con REPLICA nasce da chiacchierate sui libri d’artista, da incontri milanesi e fiere: l’invito è nato spontaneamente e in qualche modo ha rappresentato un proseguimento di collaborazioni pregresse. 

Un foglio è un foglio, ma piegato enne volte diventa un libro d’artista
A cura di REPLICA
Spazio Choisi 01
Via Pelli 13, 6900, Lugano 
Fino al 28 maggio 2021

He Just Scrounges, edizione Libri Tasso, 2017, courtesy Libri Tasso
Supertele / Super Vaso, edizione Libri Tasso, 2019, courtesy Libri Tasso
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