Nanni Balestrini 65000 Etudiants 1972

Nanni Balestrini 65000 Etudiants 1972

Gillo Dorfles, Aldo Nove, Sergio Bianchi, Gino Di Maggio, Luigi Pestalozza, Antonio Riccardi, Antonio Loreto, Giulia Niccolai, Lorenzo Loris, Achille Bonito Oliva, con la presenza di Nanni Balestrini, sono alcuni dei relatori che parteciperanno mercoledì 8 giugno (dalle 14 alle 20) alla serie di interventi, letture, performance e proiezioni di video che si terrà al FM Centro per l’Arte Contemporanea a cura di Manuela Gandini e Marco Scotini, in occasione della mostra L’Inarchiviabile/The Unarchivable. Italia Anni 70. Questa giornata prenderà il nome di “Tutto” in una volta: Nanni Balestrini, e sarà l’occasione per scoprire i punti di vista di critici, scrittori, teorici sull’opera di Nanni Balestrini, che ha fatto ricerca in più ambiti, dal letterario al poetico, dall’artistico al teatrale, dal musicale al performativo, dal video all’editoriale.

Sovvertitore dello “sclerotico e automatico abuso di frasi fatte e di espressioni convenzionali”, del “noiosissimo” sistema gutemberghiano, bombarolo dell’alfabeto, lo scrittore neoavanguardista “più pigro” che Umberto Eco conoscesse e fondatore del Gruppo 63, di Alfabeta (1979) e Alfabeta2 (2010), ha segnato sessant’anni di storia italiana. Libri come Tristano (romanzo multiplo con copie tutte diverse le une dalle altre), Vogliamo tutto, Gli Invisibili, La violenza illustrata” e film come Tristanoil (che ricombina le proprie sequenze all’infinito), oppure opere fatte con i ritagli di stampa come Potere Operaio, in mostra a L’Inarchiviabile/The Unarchivable. Italia anni 70, sono dispositivi di disturbo sintattico-poetico e di guerriglia culturale. Sia in letteratura che nell’arte visiva Balestrini dichiara di aver “disarticolato, mescolato, ricostruito questo linguaggio giornalistico proprio per ottenere quest’assemblaggio di parole senza vita nel quale il piombo dei giornali trasforma gli eventi” (da comunicato stampa).

L’Inarchiviabile/The Unarchivable. Italia anni 70, a cura di Marco Scotini con la collaborazione di Lorenzo Paini, è la prima mostra del nuovo spazio d’arte di Milano FM Centro per l’Arte Contemporanea, che vuole riunire le funzioni di esposizione, valorizzazione, restauro, logistica e conservazione dell‘arte contemporanea. Qui sono esposte più di 200 opere di una sessantina di artisti per ripercorrere criticamente la scena artistica italiana degli anni Settanta.

Nanni Balestrini La polizia 1972

Nanni Balestrini La polizia 1972