Tris Vonna-Michell,   Ulterior Vistas,   2013,   sound-work on speakers,   screen display structures,   42 slides,   two projectors,   Dataton unit / lavoro audio da casse,   strutture per schermo,   42 diapositive,   due proiettori,   sistema Dataton,   6? 43”- Courtesy T293,   Napoli - Roma

Tris Vonna-Michell, Ulterior Vistas, 2013, sound-work on speakers, screen display structures, 42 slides, two projectors, Dataton unit / lavoro audio da casse, strutture per schermo, 42 diapositive, due proiettori, sistema Dataton, 6? 43”- Courtesy T293, Napoli – Roma

Ci sono molti modi di raccontare delle vicende e non sempre, l’esito è prevedibile. L’artista inglese Tris-Vonna Michell, tutte le volte che si cinge a preparare una mostra sembra che studi il modo per raccontare delle vicende il più complesse possibile. Nel fare questo, intreccia più elementi diversi per dar vita a dei labirinti mentali dove spesso il processo di attraversamento è decisamente più importante dell’esito dell’attraversata.

Ci sono due termini che mi aiutano a capire la sua mostra ‘Pebble Dash’ alla galleria T293  (Roma) :  fabula e intreccio. Questi due termini sono stati introdotti dai formalisti russi per indicare, nell’analisi di un testo narrativo, da un lato (fabula) gli eventi della storia considerati nella loro successione temporale, e dall’altro (intreccio) il modo, scelto dall’autore, di presentare e organizzare in racconto quegli stessi eventi.

Nel progetto per la sua mostra ‘Pebble Dash’ – dove presenta due nuovi lavori: Ulterior Vistas Capitol Complex – Tris-Vonna Michell sembra intrecciare più elementi insieme per raccontare quelle che alla fine sono i suoi personalissimi interessi (spetta poi a noi, capirli, condividerli o semplicemente, evitarli). Come rebus da svelare, le opere si sdoppiano diventando una eco dell’altra, un preludio, sintesi o metafora dell’altra. Togliendoci piacere sensoriale, l’artista tenta di provocare le nostre reazioni intellettuali: a volte ci riesce, a volte  – quasi prevedibile – il visitatore rischia di non capire un accidenti.

Con il piglio cervellotico che meglio connatura il suo lavoro,  Tris-Vonna Michell crea ancora una volta un dedalo dove afferrare e dilatare nuove associazioni e imprevedibili risultati. Associa testi a immagini, ritmi sonori con contenuti commerciali, storia dell’architettura con storie esistenziali inventate. Nello specifico, per questa mostra, di tematiche ce ne sono tante: la descrizione attraverso immagini dell’incarico architettonico più importante di Le Corbusier, la sua idea di città futura, Chandigarh; una serie fotografica ispirata all’architetto inglese di paesaggi Humphrey Repton (1752-1818), autore dei famosi Red Books, che erano proposte su misura per il miglioramento del paesaggio e dell’architettura di proprietà e beni dei potenziali clienti; la caparbia volontà di vendere un giardino inglese del XVIII secolo da parte di un (martellante) agente immobiliare; la critica al consumismo e ai ‘diritti’ dell’immagine…

Sommati o sovrapposti, concetti diversi costituiscono chiavi concettuali per seguire i percorsi che l’artista propone per entrare nel suo ‘sistema’. Non ultimi i racconti che ‘chiudono’ il percorso espositivo. Chiudono, ma in realtà aprono in maniera esponenziale le tante possibili narrazioni che, ancora una volta,   Tris-Vonna Michell rappresenta.

Tris Vonna-Michell,   Prelude: Capitol Complex,   2013,   Telex projector on plinth,   80 slides,   sound-work on headphones / proiettore Telex su plinto,   80 diapositive,   lavoro audio in cuffia,   6? 38” - Courtesy T293,   Napoli - Roma

Tris Vonna-Michell, Prelude: Capitol Complex, 2013, Telex projector on plinth, 80 slides, sound-work on headphones / proiettore Telex su plinto, 80 diapositive, lavoro audio in cuffia, 6? 38” – Courtesy T293, Napoli – Roma

Tris Vonna-Michell,   Capitol Complex,   2013,   table,   two chairs,   b/w ink-jet prints,   colour prints,   sound-work on headphones,   carpet,   lowered ceiling / tavolo,   due sedie,   stampe b/n a getto d’inchiostro,   stampe a colori,   lavoro audio in cuffia,   moquette,   soffitto abbassato,   8? 42” - Courtesy T293,   Napoli - Roma

Tris Vonna-Michell, Capitol Complex, 2013, table, two chairs, b/w ink-jet prints, colour prints, sound-work on headphones, carpet, lowered ceiling / tavolo, due sedie, stampe b/n a getto d’inchiostro, stampe a colori, lavoro audio in cuffia, moquette, soffitto abbassato, 8? 42” – Courtesy T293, Napoli – Roma

Tris Vonna-Michell ‘Pebble Dash’ Installation at T293,   Rome,   March 14 – May 4,   2013 Photo Roberto Apa - Courtesy T293,   Napoli - Roma

Tris Vonna-Michell ‘Pebble Dash’ Installation at T293, Rome, March 14 – May 4, 2013 Photo Roberto Apa – Courtesy T293, Napoli – Roma

Tris Vonna-Michell,   Prelude: Ulterior Vistas,   2013,   wooden shelf,   b/w ink-jet prints,   colour prints / mensola in legno,   stampe b/n a getto d’inchiostro,   stampe a colori - Courtesy T293,   Napoli - Roma

Tris Vonna-Michell, Prelude: Ulterior Vistas, 2013, wooden shelf, b/w ink-jet prints, colour prints / mensola in legno, stampe b/n a getto d’inchiostro, stampe a colori – Courtesy T293, Napoli – Roma

Tris Vonna-Michell,   Prelude: Capitol Complex,   2013,   Telex projector on plinth,   80 slides,   sound-work on headphones / proiettore Telex su plinto,   80 diapositive,   lavoro audio in cuffia,   6? 38” - Courtesy T293,   Napoli - Roma

Tris Vonna-Michell, Prelude: Capitol Complex, 2013, Telex projector on plinth, 80 slides, sound-work on headphones / proiettore Telex su plinto, 80 diapositive, lavoro audio in cuffia, 6? 38” – Courtesy T293, Napoli – Roma