Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obrist with Francesca Giacomelli, ©Triennale Milano, ph. Gianluca Di Ioia

Come ci si poteva aspettare, alcune istituzioni e gallerie, dopo l’uscita del DPCM del 3 novembre 2020, hanno trasferito buona parte delle loro programmazioni sulle rispettive piattaforme social e virtuali. È il caso di Triennale Milano, che, dopo il progetto Decameron avviato nel corso del lockdown pre-estivo, prosegue la propria tabella di marcia con la serie di appuntamenti online intitolati Triennale Upside Down.
Uno sguardo “al contrario” quello richiesto dalla lettura di questi eventi, dettato dalle restrizioni varate dal Governo, che non influisce però sulla natura degli stessi. L’impegno, infatti, è quello di garantire il medesimo coinvolgimento che caratterizza la fruizione in presenza, con un ampio palinsesto contraddistinto da podcast, visite guidate, video, attività didattiche e incontri, il tutto – come sottolinea il Presidente dell’istituzione Stefano Boeri – al fine di “cercare nuove strade per raggiungere le nostre comunità”.

Così, le due mostre da poco inaugurate, Claudia Andujar: La lotta Yonomami (17 ottobre 2020 – 7 febbraio 2021) ed Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obrist with Francesca Giacomelli (17 ottobre 2020 – 18 aprile 2021) – si arricchiscono di interessanti contenuti extra: rispetto alla prima – che ha segnato l’inizio della parternship con Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi prevista per i prossimi otto anni – un esaustivo focus corredato da video e registrazioni audio approndisce la vita e l’opera della fotografa svizzera; ad Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obrist with Francesca Giacomelli si affiancano invece Enzo Mari is Enzo Mari, dirette Instagram che ogni martedì alle 17.30 esaminano la figura del designer italiano, ed Enzo Mari Costellazione, serie di podcast che ne raccontano la vita attraverso la voce di chi lo ha conosciuto. Incentrata sulle mostre e sulle opere della collezione di Triennale, è poi la serie di video e contributi editoriali che costituiscono le visite guidate di As seen by… (visibile su YouTube e sul sito dell’istituzione) offerte da protagonisti della cultura e del mondo dell’arte.

Altri strumenti virtuali della programmazione online di Triennale Milano sono il Magazine di Triennale, attraverso il quale si approfondiscono tematiche relative alla contemporaneità, e il Digital FOG, serie di live su YouTube che oltre a contenere gli appuntamenti del festival di arti performative già previsti online – Scenes for Survival del National Theatre of Scotland e il cortometraggio L’Âge d’or del coreografo e artista visivo Éric Minh Cuong Castaing – proporrà dei video commission con alcuni degli artisti che vi hanno partecipato. Completano il palinsesto Città vs Campagna (YouTube), appuntamento del 14 novembre 2020 nel quale si riflette sulle trasformazioni che interessano queste due dimensioni causate dalla pandemia ancora in corso; Focus e Masterclass (sempre su YouTube), nei quali si approfondiranno tematiche relative alle mostre, al Museo del Design Italiano e al contemporaneo, e, infine, Education, spazio virtuale riservato ai bambini e alle scuole.

Triennale Upside Down
3 novembre – 3 dicembre 2020
Triennale Milano, Milano, viale Emilio Alemagna 6
@triennalemilano

Casa collettiva vicino alla Missione Cattolica sul fiume Catrimani. Roraima, pellicola a infrar ossi, 1976, ©Claudia Andujar
Museo del Design Italiano, Trienna le Milano, ph. Gianluca Di Ioia
National Theatre of Scotland, Scenes for Survival, ph. John G. Moore