• Valerio Nicolai, Trasformazione permanente di un mago in formica, installation view, courtesy dell’artista e Treti Galaxie, foto Sebastiano Pellion Di Persano
  • Valerio Nicolai, Trasformazione permanente di un mago in formica, installation view, courtesy dell’artista e Treti Galaxie, foto Sebastiano Pellion Di Persano
  • Valerio Nicolai, Trasformazione permanente di un mago in formica, installation view, courtesy dell’artista e Treti Galaxie, foto Sebastiano Pellion Di Persano
  • Valerio Nicolai, Trasformazione permanente di un mago in formica, installation view, courtesy dell’artista e Treti Galaxie, foto Sebastiano Pellion Di Persano
  • Valerio Nicolai, Trasformazione permanente di un mago in formica, installation view, courtesy dell’artista e Treti Galaxie, foto Sebastiano Pellion Di Persano
  • Valerio Nicolai, Trasformazione permanente di un mago in formica, installation view, courtesy dell’artista e Treti Galaxie, foto Sebastiano Pellion Di Persano

L’esploratore è un diamantino innamorato che, con altri sei uccellini suoi simili e una formica, vive a Torino all’interno del nuovo spazio gestito da Treti Galaxy – “La terza galassia” – un’organizzazione no profit fondata da Matteo Mottin e Ramona Ponzini e dedicata all’arte contemporanea. Il nuovo contesto torinese prende il nome dal titolo di un brano del ceco Michal David, cover di “Stella stai” di Tozzi, e si propone come realtà che avvicina concettualmente la galassia dei musei, nella loro accezione più divulgativa e formativa, la galassia delle gallerie, con un accento più marcato verso il taglio commerciale, e infine la terza galassia del no profit, con finalità sociali e culturali strettamente interconnesse.

La prima di Treti Galaxy, inaugurata il 15 marzo, è Trasformazione permanente di un mago in formica di Valerio Nicolai, a cura di Matteo Mottin. L’artista friulano propone una poliedrica e coinvolgente ricerca sui limiti della composizione pittorica, esponendo alcuni dipinti sui quali interviene, successivamente alla stesura del colore, deformandone angoli e contorni come a voler rintracciare e rivelare un contenuto che va oltre il finito materiale tramite cui la pittura si esprime.

Una ricerca che per l’occasione lo porta ad appropriarsi completamente degli spazi espositivi, ricoprendone interamente i pavimenti, e il mobilio, con tele dipinte, sulle quali il pubblico cammina liberamente. Dopo i primi passi nella “tela totale” l’osservatore si rende conto di essere diventato gradualmente parte di un’opera più grande, perdendo man mano l’originario ruolo di spettatore. Il testimone infatti passa proprio ai sette uccellini che dalle casette affisse alle pareti diventano quindi i veri destinatari della mostra, o meglio, del tableau vivant in cui gli esseri umani agiscono quali elementi verticali di un quadro in continua mutazione. Nicolai porta in tal modo a riflettere sull’effettiva comprensione dell’opera: essa è un paradosso, dato dalla presenza attiva degli uccellini, primi destinatari della pittura, in rapporto con la loro incapacità di comprendere il ruolo di protagonisti dell’opera stessa. Nel contempo è anche il pubblico ad agire come parte di un quadro animato del quale non potrà mai percepire l’intera portata non godendo della condizione di osservazione dei volatili. L’incrocio di ruoli e di punti di vista risulta ancor più efficace in quanto spinge naturalmente l’osservatore a concentrarsi sugli uccellini che volano liberi nella stanza, mentre qualche passo più in là uno spot luminoso indica silenziosamente il luogo dell’accadimento (nonché titolo) della mostra: in quel punto infatti vi è ora una formica, nuova morfologia di un mago che ha deciso di rinunciare all’agognato sapere e all’immenso potere pur di redimersi e distaccarsi dalla prospettiva umana ormai pressoché a lui estranea, in un raffronto tra teorico e pratico che completa il percorso fatto fin qui da Nicolai.

La mostra è aperta in orario pomeridiano dal 16 al 22 marzo.

Valerio Nicolai, Trasformazione permanente di un mago in formica, installation view, courtesy dell’artista e Treti Galaxie, foto Sebastiano Pellion Di Persano

Valerio Nicolai, Trasformazione permanente di un mago in formica, installation view, courtesy dell’artista e Treti Galaxie, foto Sebastiano Pellion Di Persano

Valerio Nicolai, Trasformazione permanente di un mago in formica, installation view, courtesy dell’artista e Treti Galaxie, foto Sebastiano Pellion Di Persano

Valerio Nicolai, Trasformazione permanente di un mago in formica, installation view, courtesy dell’artista e Treti Galaxie, foto Sebastiano Pellion Di Persano

Valerio Nicolai, Trasformazione permanente di un mago in formica, installation view, courtesy dell’artista e Treti Galaxie, foto Sebastiano Pellion Di Persano

Valerio Nicolai, Trasformazione permanente di un mago in formica, installation view, courtesy dell’artista e Treti Galaxie, foto Sebastiano Pellion Di Persano