Marinella Senatore , We Rise By Lifting Others, Rendering dell’installazione per il Cortile di Palazzo Strozzi realizzato da Prospettica

L’installazione luminosa We Rise by Lifting Others di Marinella Senatore, la mostra American Art 1961-2001. Da Andy Warhol a Kara Walker e Jeff Koons. Shine sono i tre eventi che contraddistinguono la programmazione 2021 di Palazzo Strozzi

We Rise by Lifting Others di Marinella Senatore è il titolo della nuova installazione luminosa che illuminerà il cortile di Palazzo Strozzi, dal 3 dicembre 2020 al 7 febbraio 2021. A cura di Arturo Galansino, direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi, il progetto diviene centrale nella riflessione sulla vicinanza e la prossimità, in un periodo storico contraddistinto da chiusure e distanziamento sociale. Ispirandosi alle luminarie della tradizione dell’Italia Meridionale, Marinella Senatore ripensa al concetto di comunità. We Rise by Lifting Others, che richiama il neon rosso al centro dell’installazione e che dà il titolo al progetto stesso, prevede una serie di workshop partecipativi che indagano, attraverso la performance, il senso di appartenenza e di costruzione di una comunità. L’intervento a Palazzo Strozzi permette a Marinella Senatore di approfondire ulteriormente la sua ricerca multimediale, basata sulla performance, la danza, ma anche la pittura, l’installazione, la fotografia e il video, e partecipativa: i suoi progetti hanno coinvolto intere comunità nell’affrontare tematiche quali il lavoro, l’emancipazione e l’uguaglianza. 

Sherrie Levine, Fountain (after Marcel Duchamp: AR), 1991 Minneapolis, Collection Walker Art Center

Segue la mostra American Art 1961-2001. Da Andy Warhol a Kara Walker, in programma dal 6 marzo al 25 luglio 2021. A cura di Vincenzo de Bellis (Curatore e direttore associato del Walker Art Center Minneapolis) e Arturo Galansino (Direttore Generale, Fondazione Palazzo Strozzi), la mostra racconta l’arte statunitense tra la Guerra del Vietnam e l’11 settembre 2001: due date simboliche non soltanto per gli Stati Uniti ma per il mondo intero, spartiacque tra la tradizione del passato e un nuovo presente. Una mostra multimediale, con più di 80 opere di 55 artisti – Jasper Johns, Donald Judd, Barbara Kruger, Robert Mapplethorpe, Kerry James Marshall, Bruce Nauman, Cindy Sherman, Robert Rauschenberg, Kara Walker e Andy Warhol, solo per citarne alcuni – che cerca di svelare le metamorfosi e le contraddizioni dell’identità statunitense, collettiva, culturale e sociale. Attraverso la sperimentazione di tecniche, media e linguaggi diversi, i lavori indagano questioni aperte e non ancora risolte della società americana e dell’umanità tutta, come il consumismo e la produzione di massa, il femminismo e il genere, le questioni razziali e la lotta per i diritti civili. 

Chiude Jeff Koons. Shine, una personale in programma nell’autunno 2021. A cura di Arturo Galansino e Joachim Pissarro, la mostra è progettata in collaborazione con l’artista stesso. Shine, tradotto in italiano come “lucentezza”, esprime la caratteristica principale dell’arte di Koons, le cui celeberrime opere spaziano tra cultura alta e pop, in un kitsch che non è più cattivo gusto ma che diviene parte integrante e consapevole del lavoro e dell’estetica dell’artista, accettata anche dall’osservatore. L’ambiguità dei materiali e dei soggetti scelti, la continua contrapposizione tra essere e apparire contraddistingue le pitture e le sculture presenti in mostra: da sculture che imitano i giochi gonfiabili usando il metallo, come Rabbit, ai readymade postmoderni. Attraverso Shine, Koons mette in discussione il nostro rapporto con il quotidiano e l’arte. 

We Rise by Lifting Others | Marinella Senatore A cura di Arturo Galansino
Dal 3 dicembre 2020 al 7 febbraio 2021 

American Art 1961-2001. Da Andy Warhol a Kara Walker A cura di Vincenzo de Bellis e Arturo Galansino
Dal 6 marzo al 25 luglio 2021 

Jeff Koons. Shine
A cura di Arturo Galansino e Joachim Pissarro Autunno 2021 

Palazzo Strozzi
Piazza degli Strozzi, 50123 Firenze 

Jeff Koons, Rabbit, 1986 Stainless steel (104.1 × 48.3 × 30.5 cm) Collection Museum of Contemporary Art Chicago, Partial gift of Stefan T. Edlis and H. Gael Neeson, 2000.21 Photo: Nathan Keay, © MCA Chicago