“[…] And theory, when it turns, is no longer theory, but an imagination nourished by
its observational engagements with the world. The rupture between reality and
imagination—the one annexed to fact, the other to theory—has been the source
of much havoc in the history of consciousness. It needs to be repaired. It is surely
the task of anthropology, before all else, to repair it. In calling a halt to the proliferation
of ethnography, I am not asking for more theory. My plea is for a return to anthropology.”

Il terzo episodio della serie di interventi legati al progetto IperPianalto presenta il giorno 28 marzo una lecture di Tim Ingold – Professore di Antropologia Sociale dell’Università di Aberdeen, Scozia – dal titolo Art, Science and the Meaning of Research.
Ideato dagli artisti Andrea Caretto e Raffaella Spagna in occasione dell’edizione 2017-2018 del programma di formazione per artisti organizzato da GAM e Fondazione Spinola Banna per l’Arte, IperPianalto ha invitato il professore a tenere un workshop di breve durata durante il quale approfondire il tema di fare ricerca. Questo sarà l’oggetto anche della conferenza che si terrà alla GAM alle ore 18.
La pratica artistica verrà analizzata quale attivatore di un dialogo che unisce la creazione alla ricerca scientifica e al pensiero accademico. Essere generosamente aperti alla conoscenza significa, parafrasando le parole di Ingold, non cercare l’innovazione ma al contrario ricercare la verità. Legato ad un’antropologia che nega ogni divisione e gerarchizzazione, il professore legge l’intrecciarsi di linguaggio, tecnologia, skilled practices, arte e architettura e teorie evoluzionistiche come elementi costitutivi di un nuovo modo di fare ricerca. La sintesi tra diversi ambiti del sapere lo ha condotto a riunire, sempre all’interno di una prospettiva ecologica, il pensiero di diverse figure quali Deleuze, Simondon, Merleau-Ponty, Gibson, Bateson. Al termine della conferenza seguirà una conversazione aperta al pubblico e moderata dalla fisica e artista Alice Benassia, membro del gruppo IRIS (Istituto di Ricerche Interdisciplinari sulla Sostenibilità) che ha collaborato alla realizzazione della lecture.

Il progetto di ricerca collettivo IperPianalto attraverso l’esperienza diretta e il confronto con i luoghi analizza e si avvicina ad un territorio specifico che è quello denominato come Altopiano di Poirino. Il processo si basa sul confronto tra diversi sguardi e pratiche artistiche aprendosi a collaborazioni con soggetti locali. Ruotando attorno all’esercizio di energie telluriche e forze esogene IperPianalto indaga gli strati sopra e sotto il suolo. Al termine del progetto verrà realizzata una mostra conclusiva presso la Fondazione Spinola Banna e una pubblicazione finale.

“Come dovremmo vivere? Quali sono le condizioni e le possibilità per la vita umana in questo nostro mondo? Affrontare tali domande richiede un approccio che sia al tempo stesso generoso, aperto, comparativo e critico. Per avere queste qualità, la ricerca non può essere semplicemente intesa come l’aspirazione a produrre nuova conoscenza. Nel mondo contemporaneo, la relazione tra ricerca e innovazione è il prodotto dell’economia globale della conoscenza, e implica un tipo di ricerca i cui prodotti si alienano dalle correnti della vita. Per contro, lo scopo proprio della ricerca consiste nel perseguimento della verità. È nella ricerca della verità, non nella produzione di nuova conoscenza che l’arte può unirsi alla scienza come modo per congiungere l’immaginazione con l’esperienza, in un mondo nel quale essere vivi e che sia vivo per noi”.

(Tim Ingold, Aberdeen, Marzo 2018)

Tim Ingold - Man on Sand, 2015 - Photo Tim Ingold

Tim Ingold – Man on Sand, 2015 – Photo Tim Ingold