Detail of the production process. Photo © Alessia Rollo and Emilio Vavarella, 2020. Courtesy of the artist.

English text below —

Lo scorso gennaio abbiamo intervistato Emilio Vavarellain merito all’imminente progetto rs548049170_1_69869_TT (The Other Shapes of Me), curato e prodotto da Ramdom nell’ambito della 6. Edizion­­e di Italian Council (2019). Il 31 luglio a Gagliano del Capo (Lecce) inaugura rs548049170_1_69869_TT (The Other Shapes of Me) “Idee, ipotesi, assunti e oggetti” la prima di un ciclo di diverse esposizioni e presentazioni internazionali legate al progetto. Ci raccontava: “L’opera è il risultato di un lungo processo performativo durante il quale un grande tessuto che codifica e contiene tutte le mie caratteristiche genetiche viene prodotto da mia madre utilizzando un telaio Jacquard di fine ‘800.”

Per molti versi, già nel titolo, è insito l’anima dell’intero progetto: rs548049170_1_69869_TT fa riferimento alla prima riga di testo risultante dalla genotipizzazione del DNA dell’artista. La madre dell’artista ha ‘tradotto’, attraverso processi analogici e digitali, il codice genetico in tessuto, usando una delle prime macchine computazionali moderne: il telaio Jacquard. Continua l’artista: “Questa ricerca mi ha immediatamente portato ad interessarmi alla storia del tessile, poiché il primo telaio automatizzato di epoca moderna, il telaio Jacquard, può essere considerato come il primo vero computer. In altre parole, informatica e tessitura condividono, a inizio ‘900, le stesse tecniche di programmazione.”
Alla delicatezza del tessuto, si oppone concettualmente, la dimensione monumentale dell’opera composta dal tessuto stesso, un telaio e un video che dall’autunno del 2020 entra a far par parte della collezione permanente del MAMbo — Museo d’Arte Moderna di Bologna.

Detail of the production process. Photo © Alessia Rollo and Emilio Vavarella, 2020. Courtesy of the artist.
Emilio Vavarella – Portrait – Photo Alessia Rollo

Questo appuntamento è la prima tappa di un ciclo di diverse esposizioni e presentazioni internazionali che rivelano, per diverse fase, un archivio di idee, ipotesi, errori, assunti, oggetti e immagini costruiti in progress dall’artista. Ricerca, scoperte e “teofanie” intrinseche alla progettualità di rs548049170_1_69869_TT (The Other Shapes of Me), devono essere considerate come un archivio di elementi che, in forma dialogica, accrescono non solo la storia personale dell’artista, ma dimostrano anche come la storia dell’uomo e della tessitura siano intrecciate tra loro da secoli. Complessa e stratificata, la mostra è imperniata sull’accumulo – immaginifico – di suoni, macchine, schede perforate, codici, libri tecnici, ritagli di giornale che annunciano la rivoluzione tecnologica nel mondo dell’industria tessile.
La dimensione artigianale e l’alta formazione delle maestranze, sono testimoniate dalla presenza di libri di scuola, taccuini diappunti e disegni tecnici realizzati a mano provenienti dal laboratorio Castiglioni di Busto Arsizio (Varese, Italia). A completare la mostra un’inedita opera video di Vavarella, incentrata sul processo produttivo della sua opera, alla quale si affiancano una serie di manufatti, tessuti, e altri oggetti. 

In occasione dell’apertura della mostra verrà presentata la pubblicazione dedicata al progetto edita da MOUSSE Publishing. Questa si offre come uno strumento approfondito di comprensione del progetto nella sua interezza. Il libro raccoglie i contributi di professionisti ed esperti in varie discipline dall’arte alla filosofia, dalla biologia all’informatica, dall’economia all’artigianato. Tra questi: Lorenzo Balbi, George M. Church, Francesco Giaquinto, Ellen Harlizius-Klück, Sabine Himmelsbach, Stephen Monteiro, Paolo Mele, Carla Petrocelli, Davide Quadrio, Eugene Thacker, Ed Regis, Emilio Vavarella, Devin Wangert, Ursula Wolz, Claudio Zecchi.

Un abstract dei contenuti è visibile sul blog del progetto e sulle piattaforme social di Ramdom.

rs548049170_1_69869_TT (The Other Shapes of Me) 
“Idee, ipotesi, assunti e oggetti”
Un progetto di Emilio Vavarella
Curato e prodotto da Ramdom
31 luglio – 13 settembre 2020
da mercoledì a domenica, dalle 19 alle 22 e su appuntamento
Gagliano del Capo (Le)
Via Margherita di Savoia 78


Detail of the production process. Photo © Alessia Rollo and Emilio Vavarella, 2020. Courtesy of the artist.

rs548049170_1_69869_TT (The Other Shapes of Me)
“Ideas, Hypotheses, Assumptions and Objects”
A project by Emilio Vavarella
Curated and produced by Ramdom

31 July – 13 September 2020
From Wednesday until Sunday, 7pm – 10pm and by appointment

Gagliano del Capo (Le), Italy
Margherita di Savoia street, 78

rs548049170_1_69869_TT (The Other Shapes of Me), winner of the 6th Edition of Italian Council, program to promote Italian contemporary art in the world by the Directorate-General for Contemporary Creativity of the Italian Ministry of Cultural Heritage and Activities and Tourism, is a new project by artist Emilio Vavarella, curated and produced by Ramdom.
The title refers to the first line of text resulting from the genotyping of Vavarella’s DNA. The work is based on the translation of his genetic code in a large fabric, through the labour of his mother, using one of the first modern computational machines: the Jacquard loom. The result is a monumental work composed of a fabric, a loom and a video, that will become part of the permanent collection of MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – in autumn 2020.

The exhibition in Gagliano del Capo (Lecce, Italy), which opens on July 31 and closes on September 13, 2020, is the first of a series of international exhibitions and presentations that revolve around this work. The exhibition focus will be on the artistic process and research that underlies the project. Visitors will have the opportunity to browse an archive of ideas, hypotheses, errors, assumptions, objects and images: a physical network of artifacts in which the objects and ideas that inform Vavarella’s work are put in dialogue with one another.

A particular focus of the exhibition will be the relation between artistic research, weaving, information technologies, labour and media developments. Industrial machines, punched cards, codes, sound recordings and newspaper clippings will be at the heart of the physical exhibition. The artisanal dimension and the training of textile workers will emerge from a set of school books, notebooks and handmade technical drawings from the historical Castiglioni laboratory in Busto Arsizio (Varese, Italy). The exhibition includes a new video work by Vavarella focused on the production process of his artwork, along with textile materials, artifacts and other objects that announce and refer to the completed project. 

Guided tours to the exhibition and Tessitura Giaquinto, where the fabric that is part of the final work was produced, will be offered every Friday from 7pm. Finally, a book dedicated to the project and published by MOUSSE will be presented during the opening of the exhibition. The book, edited by Emilio Vavarella, Claudio Zecchi and Paolo Mele, highlights and extends the scope of the project through the contributions of fifteen thinkers and ­­­practitioners from the fields of art, philosophy, bioengineering, media theory, and the history of science and technology, among which: Lorenzo Balbi, George M. Church, Francesco Giaquinto, Ellen Harlizius-Klück, Sabine Himmelsbach, Stephen Monteiro, Carla Petrocelli, Davide Quadrio, Eugene Thacker, Ed Regis, Devin Wangert and Ursula Wolz.