Brando Gallo, Demiurgòs, frame da video

Giunge alla quinta edizione The Next Generation – Short Film Festival 2020, il concorso di cortometraggi promosso dalla Fondazione Pasquale Battista di Bari. L’evento, concepito interamente online, si svolgerà in streaming sul sito della manifestazione, thenextgenerationfilmfestival.it, tra 16 e il 18 dicembre 2020.

Degli oltre duecentocinquanta lavori presentati, riuniti tutti sotto l’emblematico tema Untitled – l’intento di quest’anno è stato quello di aprire le porte a ogni possibile sperimentazione filmica – ne sono stati selezionati soltanto ventuno: dieci per la categoria “Cortometraggi” e undici per quella dedicata al “Film d’artista”.
Tra i finalisti di questa sezione troviamo Massimiliano Cosi con Formosus – The Journey to Salvation, Lorenzo Quagliozzi con Illusione, Furio Ganz con Parking Paradise, Pasquale D’Amico con The Almanac – 12 Months’ Allegories, Francesco Puppini e Matteo Palmas con Some Body, Cristina D’Eredità con Sotto lo stesso sole, Guido Balzani, Andrea Ceresa e Martina Sara D’Alessio con 37,5+ (trentasette emmezzo più), Mattia Parisotto con Ossi, Carolina Cappelli con Audition for a New Family, Brando Gallo con Demiurgós e Flavia Tritta con Trust Me With Your Full Weight. Tra i lavori selezionati per la categoria “Cortometraggi” troviamo invece L’alleato (The Ally) di Elio Di Pace, L’Oro di Famiglia (The Family Gold) di Emanuele Pisano, Schiavonea di Natalino Zangaro, The Oceans are the Real Continents di Tommaso Santambrogio, Inverno (Timo’s Winter) di Giulio Mastromauro, Oltre il fiume (Beyond the River) di Luca Zambolin, Male Fadàu di Matteo Incollu, Giusto il tempo per una sigaretta (End of September) di Valentina Casadei, Finis Terrae di Tommaso Frangini e Bautismo di Mauro Vecchi.

Nelle tre giornate della manifestazione saranno presentati, inoltre, tre lavori cinematografici fuori concorso: Io di Antonio Stea, In Her Eyes di Simone Tripodi e Non si sazia l’occhio di Francesco Dongiovanni.

Riguardo, invece, le giurie presiedute da Paolo Carnera, vincitore del Nastro d’Argento 2020 per la fotografia del film Favolacce, diretto dei fratelli D’Innocenzo, troviamo Antonella Gaeta, sceneggiatrice e critica cinematografica, e Adriano Valerio, regista e docente di “Analisi del Film” al’International Film School di Parigi, all’Académie Libanaise des Beaux Arts di Beirut e all’Istituto Marangoni di Milano, per la sezione “Cortometraggi”; Francesca Leoni, artista e co-direttrice dal 2016 di Ibrida – Festival delle Arti Intermediali, e Marco Molinelli, regista e fondatore nel 2002 del collettivo di artisti e registi italiani Postodellefragole, formano invece quella dedicata ai “Film d’artista”. Una giovane giuria parallela sarà composta invece da Viviana Raimondi, Nicolò Colaianni, Alessandro Scaringello e Gabriella Albergo, quattro studenti dell’Accademia del Cinema Ragazzi di Enziteto, tra i partner del festival.

Cristina D’Eredità e Mariantonietta Bagliato, Sotto lo stesso sole, frame da video
Flavia Tritto, Trust me with your full weight, frame da video

Soffermandoci sui film d’artista, il titolo Untitled scelto per la manifestazione ha aperto la strada all’indagine di molteplici tematiche: Massimiliano Cosi, in Formosus – The Journey to Salvation, parte dal celebre Sinodo del cadavedere a carico di Papa Formoso (897) per concentrarsi sulle relazioni che legano l’uomo alla Storia; Lorenzo Quagliozzi, in Illusione, racconta una storia d’amore ambientata negli anni Cinquanta che vede protagonisti una concertista greca e un uomo di Trieste; Furio Ganz, in Parking Paradise, conduce un’indagine sulla città (quella di Berlino) attraverso l’osservazione dell’uomo, delle architetture, delle automobili e dei cartelloni pubblicitari; Pasquale D’Amico, in The Almanac – 12 Months’ Allegories, costruisce, attraverso un’animazione che si rinnova di volta in volta, un’allegoria sui dodici mesi dell’anni; Guido Balzani, Andrea Ceresa e Martina Sara D’Alessio, in 37,5+ (trentasette emmezzo più), affrontano con vena ironica, ma critica, il periodo di quarantena che abbiamo attraversato pochi mesi fa; Francesco Puppini e Matteo Palmas, in Some Body, indagano il contatto tra due corpi servendosi di una singola voce fuori campo che ne accompagna i movimenti; Cristina D’Eredità, in Sotto lo stesso sole, ripercorre la memoria storica attraverso il ricordo famigliare del crollo del muro di Berlino nel 1989; Mattia Parisotto, in Ossi, si concetra sul paesaggio sotterraneo che affiora dall’acqua della bassa provincia veneta; Carolina Cappelli, in Audition for a New Family, ripercorre il ricordo degli affetti famigliari combinando memoria collettiva e memoria individuale; Brando Gallo, in Demiurgós, sonda le origini del concetto di idea legandolo a doppio nodo in un rapporto dialettico con l’ideatore; Flavia Tritta, infine, nel suo Trust Me With Your Full Weight, fa affiorare da un’albero di ulivo una creatura aliena che sembra vivere in simbiosi con la natura.

The Next Generation – Short Film Festival, ideato e diretto dall’associazione “Alice in cammino e le arti” e sostenuto da “Levigas”, in collaborazione con AL.i.c.e AreArtiEspressive, Apulia Film Commission e, come detto prima, l’Accademia del Cinema Ragazzi di Enziteto (il patrocinio è dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia e del Comune di Bari, con FilmFreeway come media partner), oltre a promuovere le opere di registi emergenti, rappresenta difatti l’unica manifestazione in Puglia dedicata ai film d’artista. Nonostante il clima d’incertezza che pervade questo complicato momento, Annalisa Zito, direttrice della Fondazione Pasquale Battista, insieme alla direzione artistica formata da Tita Tummillo e Velia Polito, hanno voluto comunque garantire lo svolgimento del festival traghettandolo sulle piattaforme digitali: un modo per allargarne il respiro oltre i confini pugliesi e incrementare ancora di più la promozione di giovani talenti.

The Next Generation – Short Film Festival 2020
Dal 16 dicembre 2020 al 18 dicembre 2020
thenextgenerationfilmfestival.it
fondazionepasqualebattista.it

Mattia Parisotto, Ossi, frame da video
Massimiliano Cosi, Formosus, frame da video
Guido Balzani, Andrea Ceresa e Martina Sara D’Alessio, 37,5, still da video