The Milky Way: gesti solidali alla galleria Alessandra Bonomo di Roma

L’edizione del 2022 si ispira al libro VERA che consiste in una dettagliata mappatura fotografica degli spazi indipendenti e degli artist-run space di Roma
18 Maggio 2022
Eva Giolo , A Tongue Called Mother (still), 2019. Pellicola 16mm scansionata in digitale. Courtesy l’artista.
Numero Cromatico, È stato il vento, 2022. Arazzo di lana su tavola, 20 ×40cm. Courtesy gli artisti.

Dal 19 al 21 maggio torna a Roma The Milky Way – progetto espositivo a cura di Damiana Leoni (Art Basel Vip Representative per l’Italia) – nato nel 2014 per sostenere le attività di Pianoterra onlus, associazione che fornisce supporto a donne in gravidanza, neo-madri e figli provenienti da contesti marginali e in situazioni di difficoltà. 
Realizzata ogni anno in una sede differente (dalla galleria Lia Rumma di Napoli alla Franco Noero di Torino) la mostra è pensata come vera e propria raccolta fondi, sostenuta dalla vendita delle opere donate dagli artisti partecipanti.   
L’edizione del 2022 è ospitata dalla Galleria Alessandra Bonomo di Roma ed è ispirata al libro VERA, edito da Quodlibet e curato dalla stessa Damiana Leoni.
Il volume consiste in una dettagliata mappatura fotografica degli spazi indipendenti e degli artist-run space di Roma: il risultato è un resoconto puntuale della rinascita artistica della Capitale, una primavera evocata dallo stesso titolo della pubblicazione. 

Quattro fotografi hanno così documentato il lavoro di settanta artisti, divisi tra otto spazi indipendenti e cinquantaquattro studi dislocati in sette quartieri romani, da Trastevere a Tor Bella Monaca: CASTRO, Spazio In Situ, Paese Fortuna, Post Ex, Off1c1na, Spazio Mensa, Ombrelloni e Numero Cromatico. 
Ulteriore formalizzazione della ricerca può senz’altro considerarsi Materia Nova, la mostra realizzata da Massimo Mininni alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, un’esposizione specificamente dedicata a queste realtà.
Milky Way si propone dunque come ulteriore prosecuzione di un’attività volta alla conoscenza e alla valorizzazione degli artisti attivi nella Capitale, questa volta attraverso un progetto ideato per sostenere madri e figli in un percorso di rinascita, una concreta occasione di riscatto.  

Artisti in mostra:  Sveva Angeletti, José Angelino, Paolo Assenza, Jacopo Belloni, Raniero Berardinelli, Sebastiano Bottaro, Alessandro Calizza, Cristiano Carotti,  Dario Carratta, Alessandra Cecchini, Eleonora Cerri Pecorella, Fabrizio Cicero, Christophe Constantin, Francesca Cornacchini, Francesco D’Aliesio, Malù dalla Piccola, Alessandro Dandini de Sylva, Arianna De Nicola, Marco De Rosa, Gaia Di Lorenzo, Federica Di Pietrantonio, Marco Emmanuele, Marco Eusepi, Chiara Fantaccione, Roberta Folliero, Andrea Frosolini, Federika Fumarola, Krizia Galfo, Alessandro Giannì, Eva Giolo, Fabio Giorgi Alberti, Luca Grechi, Luca Grimaldi, Greg Jager, Guglielmo Maggini, Luca Mamone, Gian Maria Marcaccini, Diego Miguel Mirabella, Alberto Montorfano, MRZB, Jacopo Natoli, Numero Cromatico, Lulù Nuti, Cristallo Odescalchi, Antonio Perticara, Andrea Polichetti, Katia Pugach, Agnese Reginaldo, Delfina Scarpa, Daniele Sciacca, Germano Serafini, Gabriele Silli, Guendalina Urbani.

Gabriele Silli, “La lontananza nostalgica utopica futura”, 2022. Carta di giornale, 30 ×20cm. Courtesy l’artista.
Malù dalla Piccola, Ampolle del senno perduto (ampolla S), 2021. Olio su garza, resina, rame, 70 ×15 ×10 cm. Courtesy l’artista.
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