• Rafal Milach - The First March of Gentlemen, Fonderia 20.9, Verona - Installation view
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  • Rafal Milach - The First March of Gentlemen, Fonderia 20.9, Verona - Libro
  • Rafal Milach - The First March of Gentlemen, Fonderia 20.9, Verona - Libro
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“Gabbie”, “colori” e “geometria” sono state le tre semplici parole che mi sono saltate alla mente ieri sera, all’inaugurazione della mostra The First March of Gentlemen del fotografo polacco Rafal Milach, presso lo spazio di Fonderia 20.9  a Verona.
Curioso, perché è abbastanza insolito essere accolti ad un opening con un test: l’autore ha chiesto ad ognuno dei presenti di definire la mostra con tre termini, dopo averla osservata solo pochi minuti, per capire in un certo senso se il pubblico poteva aver intuito gli aspetti salienti del progetto. E in effetti la mostra, così come il libro fotografico che ha dato il via al lavoro espositivo, è esplicita ed inequivocabile: Rafal Milach racconta, attraverso fotografie, che sono raffinati collage, e con l’ausilio di alcune strutture scultoree, una Polonia lontana e contemporanea allo stesso tempo.
Lavorando sulla dualità tematica della costrizione-liberazione, ingabbiamento-libertà, regola-scardinamento, politica-protesta, l’apparato espositivo è dominato, come le fotografie, da un uso volutamente accattivante del colore, per rimandare ad un mondo infantile, giocoso e seduttivo.

Si tratta però di un mondo astratto, regolato da forme geometriche – un po’ strumento didattico, un po’ strumento costrittivo – in cui Rafal inserisce i personaggi in bianco e nero dei suoi lavori: dei veri e propri “gentlemen” che ha scovato studiando l’archivio dell’ammirato fotografo polacco Ryszard Szczepaniak, il quale ha restituito negli anni Cinquanta e Sessanta un affresco fotografico della popolazione polacca di grande bellezza.

Rafal Milach - The First March of Gentlemen, Fonderia 20.9, Verona - Installation view

Rafal Milach – The First March of Gentlemen, Fonderia 20.9, Verona – Installation view

Una popolazione, spiega Rafal, che non ha cercato di rompere le prigioni culturali e sociali in cui è stata costretta negli anni, anche se, in un episodio simbolico del 1901, sono stati proprio i bambini con i loro genitori a scioperare in Polonia per ribellarsi all’imposizione della lingua tedesca nelle scuole: un momento di protesta che per Milach ha un precipitato simbolico importante e che lo ha portato a ideare The First March of Gentlemen.
Non è un caso, forse, che le figure umane prese a prestito dall’archivio Szczepaniak, assomiglino nei collage del fotografo a delle pedine o dei piccoli giocattoli nelle mani di un immaginario bambino-dittatore, che può spostare e manipolare come crede. Esseri umani che, nonostante tutto, sembrano inscatolati ma mai davvero violentemente costretti in queste surreali griglie bio-politiche.

Rafal Milach — Fotografo e autore di libri vive e lavora a Varsavia, Polonia. Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Katowice e all’istituto di Fotografia Creativa di Opava, Repubblica Ceca, dove attualmente insegna. Ha lavorato per oltre dieci anni sui cambiamenti sociali e politici dei paesi dell’ex Unione Sovietica ed Europei.

Rafal Milach - The First March of Gentlemen, Fonderia 20.9, Verona - Installation view

Rafal Milach – The First March of Gentlemen, Fonderia 20.9, Verona – Installation view

Rafal Milach - The First March of Gentlemen, Fonderia 20.9, Verona - Libro

Rafal Milach – The First March of Gentlemen, Fonderia 20.9, Verona – Libro

Rafal Milach - The First March of Gentlemen, Fonderia 20.9, Verona - Libro

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