Gilbert&George – Il Corpo Insensato

Testo di Chiara Veronesi —

Il countdown per ArtDate 2019 ESSERE PARTE | BEING PART OF è ormai iniziato. É dal 2010 che la città di Bergamo, grazie a The Blank, si dipinge per un intero weekend di vari colori in occasione del Festival d’Arte Contemporanea ArtDate. Per questa nona edizione, il colore prescelto è il verde acido, clou di un’immagine coordinata e ricercata, affidata come da consuetudine a Studio Temp.
I quattro giorni della manifestazione, dal 14 al 17 novembre, sono ricchi di appuntamenti, imperniati attorno al tema dell’essere parte, una riflessione estesa sul significato di condivisione, che parte dal corpo umano fino ad inglobare il corpo sociopolitico.
Ed è proprio perché un corpo ha bisogno di più parti interconnesse per essere totalmente funzionale che, in questa edizione di ArtDate, le sezioni si sono ampliate, con le novità di Kids, dedicata ai più piccoli, ArtErasmus, che intende far conoscere il patrimonio culturale della città di Bergamo ai numerosi studenti stranieri, e il progetto LISten, finalizzato all’incremento dell’accessibilità e dell’inclusione del pubblico sordo in ambito museale e, più in generale, culturale.

Di seguito, la selezione degli appuntamenti imperdibili di questa edizione.

Giovedì 14 novembre alle 19.00 presso Palazzo della Ragione inaugura la mostra Il corpo insensato, curata da Stefano Raimondi, direttore di The Blank. La collettiva nasce dalla consapevolezza che il corpo, nelle sue mille sfaccettature, è sempre stato il centro: centro del mondo, dell’arte e della storia. Non esiste una mostra che non sia nata dal corpo; il corpo è imprescindibilmente sempre presente, sempre studiato, fagocitato e rappresentato. Attraverso le opere di una serie di importanti artisti internazionali tra i quali Maurizio Cattelan, Gilbert & George, Anish Kapoor, Barbara Kruger, Mimmo Jodice e Takashi Murakami, l’esposizione indaga sull’idea del corpo contemporaneo.
Il corpo insensato, come sottolinea il curatore, non ha alcuna finalità narrativa né vuole approfondire una specifica problematica. Cerca, invece, il suo senso nel dialogo e nell’accostamento di opere, scuole di pensiero, culture e correnti artistiche opposte, diverse e singolari ma avente tutte un unico scopo: mostrare il corpo.

Studio Visit – Francesco Pedrini
Studio Visit – Mariella Bettineschi

La mattinata di venerdì 15 novembre si apre con il convegno Patrimonio artistico e persone sorde: obiettivi e percorsi per l’accessibilità e la partecipazione, curato da Sara Tonelli e Eva Rota, che riflette sulla necessità di diffondere e valorizzare le pratiche di accessibilità e di inclusione in ambito culturale, favorendo la contaminazione e lo scambio di idee tra operatori e istituzioni internazionali. L’accessibilità ambientale e la sicurezza in ambito culturale e museale, la percezione delle arti visive e dei musei da parte della comunità sorda, la mediazione in Lingua dei Segni (LIS) del patrimonio artistico e la storia della sordità in relazione all’educazione, sono solo alcuni dei temi che verranno trattati.

Oltre agli interventi dei professionisti museali dell’Accademia Carrara di Bergamo, del Dipartimento Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, di MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, di Museo BeGo – Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino e della Tate di Londra, si aggiungeranno nel dibattito altri esperti del settore.

Nel tardo pomeriggio del venerdì da BACO –  Arte Contemporanea si svolge il convegno tra Massimo Minini e Mauro Zanchi, che si confrontano sul tema Arte Antica Contemporanea.

All’interno dello spazio dell’Ex Ateneo si svolge, invece, la mostra collettiva delle ultime acquisizioni del Club GAMeC, curata da Antonio Grulli.
La terza mostra del pomeriggio di venerdì, É il momento di una coppia di forza, ideata da Luogo_e, si concentra sui concetti di coppia e di forza della coppia.

Ultimo evento della giornata è la performance I’m Happy to own my implicit biases realizzata dall’affascinante artista croata Nora Turato e curata da Maria Marzia Minelli e Claudia Santeroni, in collaborazione con la Fondazione Museo di Palazzo Moroni. Unendo performance e voce, l’artista farà risuonare le pareti della sala da ballo di Palazzo Moroni, il prestigioso edificio barocco sito nel cuore di Città Alta.

Nora Turato – 2019 Normal Festival Opening – Lyse Ishimwe
Studio Visit – Oscar Giaconia

La mattinata di sabato 26 novembre è tutta dedicata agli STUDIO VISIT: Hermann Bergamelli, Mariella Bettineschi, Oscar Giaconia, Andrea Mastrovito, Officine Tantemani (che ospita anche gli artisti vincitori del programma di Residenza IN PRATICA Matteo Coluccia, Mattia Ferretti, Roberto Memoli, Ludovico Orombelli, Edoardo Ciaralli, Giovanni Chiamenti) e Francesco Pedrini.

Dopo l’apertura di varie gallerie e spazi indipendenti nel classico momento del GALLERIES TIME, siprosegue presso la palestra Bergamo Boxe con Fight Club, curato da Maria Marzia Minelli e Claudia Santeroni. “Parlare delle contraddizioni del sistema con ironia e sfrontatezza, è strumentale o è l’unica maniera per far emergere argomenti spinosi?”, scrive una delle due curatrici. Agli angoli del ring della palestra di Bergamo Boxe, cinque pesi massimi dell’Arte Contemporanea saranno pronti a confrontarsi sulle nuove forme di comunicazione, sulle prospettive e le potenzialità di questi nuovi linguaggi digitali e su quanto questi permettano realmente di avere una posizione fuori dal coro. Interverranno Maria Chiara Valacchi, Giulio Alvigini, Luca Rossi, Giuseppe Stampone e Matteo Bergamini. Il moderatore, o meglio “agitatore”, dell’incontro sarà Giacinto di Pietrantonio.
Rinnovata anche quest’anno la collaborazione con Bergamo Film Meeting, come evento conclusivo della nona edizione del Festival in occasione della mostra Il corpo insensato, verrà proiettato il film Fractions of Temporary Periods di Piero Bargellini, regista aretino classe 1940 sempre vissuto in assoluta distanza dal mondo che lo circondava, quel microcosmo trasgressivo e rivoluzionario dell’avanguardia italiana degli anni Sessanta. Il film, muto, verrà sonorizzato live da Damiano Rizzo, Daniele Tommasini e Jacopo Fiore, in arte Palenque Pacal, che grazie a quattro giradischi e una batteria creeranno un flusso sonoro, ermetico e indecifrabile, in perfetta osmosi con le visioni di Bargellini (Vinyl Sonata Für 4 Turntables And Drums).

Studio Visit – Hermann Bergamelli
Studio Visit – Andrea Mastrovito