Mancano un paio di giorni all’opening di Teatrum Botanicum,  i tre giorni dedicati ad artisti emergenti impegnati nell’indagine artistica naturale ed ecologica. Da venerdì 16 a domenica 18 giugno il PAV – Parco Arte Vivente di Torino ospita gli interventi di Agreements to Zinedine, Enrico Ascoli, Lia Cecchin, Gaetano Cunsolo, Cleo Fariselli, Matteo Gatti, Alessio Gianardi, Paolo Inverni, La Distrazione del Fagiano, Filippo Marzocchi, Giovanni Oberti, Mauro Panichella, Gianandrea Poletta, Serena Porrati, Lavinia Raccanello, Giulio Saverio Rossi, Ruben Spini, The Cool Couple. Il programma dei talk comprende la partecipazione di: Enrico Ascoli, Atelier A, Chan, Regine Débatty, Alessandra Franetovich, Paolo Inverni, Kabul Magazine, La Distrazione del Fagiano, Leandro Pisano.
CS_Teatrum Botanicum
ATPdiary, ha chiesto agli artisti partecipanti di darci un saggio della loro partecipazione. Dopo le prime presentazioni – Teatrum Botanicum – Part OneTeatrum Botanicum – Part Two –  è il turno di Serena Porrati, The Cool Couple, Gianandrea Poletta, Giovanni Oberti e Mount Fog

Serena Porrati

Serena Porrati

Serena Porrati - Studio per smartphones

Serena Porrati – Studio per smartphones

The Cool Couple

Turbulent Times. Nothing happens in nice weather, season 1.
Karma Fails

Karma Fails è il primo capitolo di Turbulent Times. Nothing Happens in Nice Weather, una ricerca che si interroga sullo stato dell’umanità nell’Antropocene. Con il consolidamento dei “poteri dolci” in seguito al collasso del contratto sociale, tutti i problemi sono diventati una sfida personale per una vita migliore. Nel frattempo, il conflitto globale del potere si sottrae sempre più al nostro sguardo e il pianeta è alla soglia di una crisi globale la cui portata è difficile da prevedere.
L’ideologia individualista del benessere trova una perfetta rispondenza nell’esplosione di successo della meditazione. Spogliata dei suoi valori originali e dotata di un nuovo set ideologico, questa pratica millenaria è diventata uno strumento biopolitico malleabile e capillare, che bypassa i cortocircuiti della mente per incrementare la performance della forza lavoro: soldati, giocatori dell’NBA, atleti olimpionici, impiegati, manager, e qualunque persona affascinata dall’idea del mood hacking, praticano meditazione per curare lo stress post-traumatico, per aumentare la concentrazione o il rendimento, per migliorare le condizioni sul posto di lavoro o in cerca di una forma di cura omeopatica. Il risultato è un cosiddetto “Big Business”, che tiene una percentuale sempre crescente di individui occupati, mentre il mondo brucia.
Di fronte a questo fenomeno, abbiamo deciso di appropriarci della meditazione e sfruttarne la malleabilità per elaborare un generatore di pensiero critico. Attraverso un finto studio di meditazione, Meditation Is Visualization, elaboriamo strategie partecipative con cui decostruire gli stereotipi dominanti del tardo capitalismo.

The Cool Couple

The Cool Couple

The Cool Couple - Jokulsarlon

The Cool Couple – Jokulsarlon

Ruben Spini 

Metaxù è un’indagine aperta sulle forme contemporanee di interazione uomo-natura. Colte come interfacce, restituiscono un sistema complesso che attraversa latitudini, comunità e comportamenti differenti: un modello esteso della condizione percettiva umana, nella ferita tra Dio e creato. Legami, oggetti e funzioni vengono approfonditi secondo gli strumenti e i metodi della metacibernetica — considerando dunque la presenza del ricercatore come parte integrante dell’oggetto di studio; il rumore come potenziale generatore d’ordine; le componenti in dialogo piuttosto che in semplice trasmissione dati. Adoperando sorgenti sonore e visive non convenzionali, si infrange la rappresentazione antropocentrica tipica del documentario, fatta di narrazioni, personaggi e simboli. Il procedimento scardina la scala naturae e precipita nuovamente l’uomo tra la materia, criptata ma viva.

Durante il festival Teatrum Botanicum verrà presentata nella Project Room del Parco Arte Vivente l’installazione Metaxù Prime, Left Behind: una doppia proiezione di found footage, selezionato da un archivio video prodotti da fototrappole e birdcam. Un proiettore restituisce le immagini della caccia statunitense al cervo, in costante trasformazione da forma di intrattenimento a pratica sportiva. I cacciatori professionisti, interessati a massimizzare il punteggio dei propri trofei, monitorano la fauna locale installando decine di fototrappole. Al passaggio della preda, sensori infrarossi o di movimento attivano automaticamente la registrazione e la trasmissione del footage; il cacciatore può quindi conoscere la posizione del maschio adulto che sta cercando, riconoscendo nell’immagine dei palchi alla ramificazione massima, detti corona. L’inseguimento può durare settimane, ed è condiviso con la comunità online anche attraverso le registrazioni delle fototrappole. Un secondo proiettore riproduce il monitoraggio delle popolazioni europee di cicogne, estratto dal live streaming di webcam posizionate vicino ai nidi. Ricercatori e appassionati hanno la possibilità di seguire il ciclo di nidificazione al ritorno degli animali dalle aree di svernamento. L’audio dei footage è stato elaborato con software di spectral manipolation ed assemblato in un’unica traccia ambientale.

Ruben Spini Metaxù Prime

Ruben Spini - Metaxù Prime

Ruben Spini – Metaxù Prime

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Gianandrea Poletta

Gianandrea Poletta, Empathy 1/2, olio su alluminio, 2016. Abitazione privata, Milano.

Gianandrea Poletta, Empathy 1/2, olio su alluminio, 2016. Abitazione privata, Milano.

Giovanni Oberti

Giovanni Oberti - L'incanto della fanciullezza II, 2017 - Video Durata 42'' (frame)

Giovanni Oberti – L’incanto della fanciullezza II, 2017 – Video Durata 42” (frame)

Giovanni Oberti - L'incanto della fanciullezza I, 2017 - Video Durata 18'' (frame)

Giovanni Oberti – L’incanto della fanciullezza I, 2017 – Video Durata 18” (frame)

Mount Fog
“AURAL”

AURAL è un paesaggio sonoro amplificato, una performance musicale, unʼesperienza di riconfigurazione sonora. In questo lavoro, come nel mondo delle cose, nessun suono ha unʼunica sorgente, e nessun compositore è un unico compositore. Combinando lʼapproccio del Klangumwelt (ambiente uditivo, da “umwelt”, il mondo circostante) di Alex Arteaga e suggestioni dallʼidea di casualità e percezione di Schopenauer, gli artisti sperimentano insieme agli ascoltatori l’accesso cognitivo al paesaggio. È lʼinterazione tra ascoltatori e oggetti sonori a definire lʼambiente e la conoscenza che si ha di esso. Gli artisti esplorano le caratteristiche acustiche del luogo performativo, dal vivo e durante vari momenti della giornata: il soundscape del PAV è sezionato, indagato e ricomposto attraverso l’esecuzione di diverse modalità di ascolto – analitico, emotivo, associativo e immaginativo. I dettagli sonori, palesi o nascosti, familiari o imprevedibili, sono amplificati e messi in dialogo con elementi estranei, costruendo una composizione di field recordings, suoni preparati e interventi musicali.

Mount Fog - Strukturer, 2012, dalla serie Unknown Liturgy

Mount Fog – Strukturer, 2012, dalla serie Unknown Liturgy