***
Entrando alla galleria Room di via Stradella si sente la marcetta di Nino Rota della celebre scena della  passerella finale di 8 1/2 di Fellini. Alla parete un enorme CIAO scritto con un font ‘rubato’ dai manifesti del circo Orfei. Appoggiato su un’altra parete una litografia sempre con la scritta CIAO. 
“Ciao, sono Thomas”, “Ciao, sono Elena”. La mia conversazione di approfondimento – diciamo così – con l’artista Thomas Berra non va molto oltre a questo CIAO/presentazione. Anche se abbiamo parlato per 10, 15 minuti, Thomas non mi convince del tutto. Mi racconta di come il CIAO sia uno dei saluti più popolari al mondo. Mi racconto che la parola deriva da ‘schiavo’, mi sottolinea come nel sistema dell’arte le relazioni siano tutte un pò ‘così’. Dico “CIAOCIAO“…
Stringi, stringi sì… Thomas in realtà è un pittore (clicca qui per vedere il suo sito). Mi racconta che questo grande quadro l’ha dipinta lui in modo ‘classico’, facendo prima il retino della scritta e poi riportandola sulla tela. Lui ha riempito gli spazi con tanto di pennello ecc ecc. E’ la prima volta che fa una mostra di questo tipo. “Di che tipo?”, “Sì insomma, di questo tipo..”. “OK”, gli rispondo, “Non preoccuparti…”
Vedo nella grande cassettiera una serie di litografie (in vendita) con la scritta CIAO. Queste però non sono rosse, sono gialle, verdi e di altri colori.
 Thomas Berra – Charly Lioce