Paola Pivi, World record, 2018 Materassi, legno, acciaio, denim 398.8 × 774.7 × 955 cm / Foto Attilio Maranzano Courtesy Massimo De Carlo, Milan/London/Hong Kong e l’artista Nella foto: 2018 – Art with a View, The Bass Museum of Art, Miami Beach, USA
Paola Pivi, World record, 2018 Materassi, legno, acciaio, denim 398.8 × 774.7 × 955 cm / Foto Attilio Maranzano Courtesy Massimo De Carlo, Milan/London/Hong Kong e l’artista Nella foto: 2018 – Art with a View, The Bass Museum of Art, Miami Beach, USA


“In generale, vedo che le persone a cui piace il mio lavoro sono persone che amano la vita o i sogni. Sono persone simili a me, persone senza paura.”
Paola Pivi

PAOLA PIVI. World Record – a cura di Hou Hanru e Anne Palopoli e aperta dal 3 aprile all’8 settembre 2019 –  è la monografica dedicata all’artista italiana Paola Pivi, vincitrice del Leone d’oro alla Biennale di Venezia del 1999. La mostra vuole incoraggiare l’interazione tra le opere e il pubblico attraverso il ripensamento dello spazio museale, in una dimensione giocosa ed estetica.

Una gigantesca distesa di materassi di oltre 100 metri quadrati disposti su due livelli invade la Galleria 5 del MAXXI di Roma e crea una grotta imbottita in cui è possibile rotolarsi, giocare e rilassarsi. L’installazione, intitolata World Record come la mostra, è la più recente ideata dall’artista e occupa circa un terzo della galleria.

All’entrata del percorso di visita centinaia di cuscini gialli e rossi sospesi a mezz’aria realizzati con i tessuti delle tuniche dei monaci tibetani conferiscono allo spazio un aspetto magico. Alle pareti ruote di bicicletta piumate girano ipnotiche e leggere mentre una serie di divani in miniatura impregnati di profumo diffondono nell’aria intense fragranze. Una pelle d’orso bianco distesa per terra – realizzata in materiale sintetico – rimanda ai trofei di caccia mentre, quasi a chiudere un cortocircuito temporale e simbolico, su un piedistallo è esposta Scatola umana (1994), una delle prime opere create da Pivi: una scultura cubica in plexiglas di 10 cm per lato che sembra contenere e anticipare tutta la creatività dell’artista, poi con il tempo liberata nella sua massima capacità espressiva.

PAOLA PIVI. World Record
A cura di Hou Hanru e Anne Palopoli
MAXXI – Museo delle Arti del XXI secolo
fino al 8 settembre 2019

Paola Pivi, Did you know I am single?, 2010 Pelliccia sintetica, plastica, pittura, resina 20 x 280 x 244 cm Courtesy l’artista e Galerie Perrotin
Paola Pivi, Exhibition: 2018 – Art with a View, The Bass Museum of Art, Miami Beach, USA Photo credit Attilio Maranzano Courtesy: Perrotin, Paris/Hong Kong/New York/ Seoul/Tokyo/Shanghai and the artist
Paola Pivi, Share, but it’s not fair, 2012, Ex. unico Tessuto, cotone Foto: Thomas Fuesser Courtesy: Massimo De Carlo, Milan/London/Hong Kong and the artist Nella foto: 2012 – Share, But It’s Not Fair, curated by Larys Frogier, Rockbund Art Museum, Shanghai, PRC
Paola Pivi, Exhibition view: World record, 2019 Foto Attilio Maranzano Courtesy l’artista
Paola Pivi, Untitled (gold sofa), 1999 Stoffa, legno, profumo Shalimar – Guerlain 22 × 50 × 27 cm Photo credit: Studio Blu Courtesy: Massimo De Carlo, Milan/London/Hong Kong e l’artista
Paola Pivi, ritratto (mostra World record al MAXXI) Foto Cecilia Fiorenza. Courtesy Fondazione MAXXI