“…la tomba Brion di Carlo Scarpa, a San Vito di Altivole, vicino ad Asolo. Non un quadro o una scultura, ma un’architettura che è più bella di tanti quadri e sculture, fatta da un uomo che amava gli uni e le altre, e li capiva come pochi. E lo so che ci sono cose più importanti, in fatto di architettura contemporanea, eccome. Ma lì c’è un complesso di cose, come direbbe Paolo Conte… il luogo geografico (che è la mia terra, e anche la tua, Elena), il contesto – senza per questo presumere che sia straordinariamente bello, anzi; ma di quel contesto sono impastato -, la sensibilità specialissima dell’uomo e dell’artista, la modestia e la sottigliezza… e poi le parole con cui Scarpa parlava di quel luogo, e quelle alate che Corrado Levi ha scritto su di lui… Insomma, ripeto, ci sono cose più grandi, e forse lo stesso Scarpa ha raggiunto vette più elevate (concettualmente, Castelvecchio a Verona è forse il suo capolavoro assoluto). Ma io scelgo quell’architettura.” Simone Menegoi

Tomba Brion di Carlo Scarpa
San Vito di Altivole, Asolo (Treviso)