Marguerite Humeau, vincitrice della Seconda Edizione del BFSP, al lavoro al reparto cere. Foto © Virginia Taroni. Courtesy Archivio Fonderia Artistica Battaglia

Marguerite Humeau, vincitrice della Seconda Edizione del BFSP, al lavoro al reparto cere. Foto © Virginia Taroni. Courtesy Archivio Fonderia Artistica Battaglia

Archeologa del presente, Marguerite Humeau rianima il passato per svelarcelo attraverso Riddles, progetto ormai giunto al suo capitolo finale all’interno della Fonderia Artistica Battaglia. Lo spazio, insieme ad artigiani che lo portano avanti nel tempo insieme a quelle fornaci, rappresenta una delle poche manifatture a mantenere viva una pratica come quella della fusione a cera persa.

L’artista francese di base a Londra, dopo essere stata decretata da 10 advisors internazionali vincitrice della seconda edizione del Battaglia Foundry Sculpture Prize, ha iniziato a lavorare all’interno dei laboratori lasciandosi sorprendere dalla totale diversità dei procedimenti di realizzazione. Abituata all’utilizzo di dispositivi tecnologici l’artista ci racconta: “Before I worked so far on high definition sculptures which looked like immaterial. They could vanish at any point. Working with high technology involves modeling and science machine but also ask to those who make the models that the hands were completely removed. Here the process is exactely the opposite.”

La relazione all’interno della Fonderia nasce proprio nel momento della realizzazione. Il processo contiene in se stesso tutta l’umanità del mondo. Non potrebbe esistere senza il passaggio di conoscenza tra essere umano ed essere umano. È un procedimento che si nutre della visione, quella stessa visione che Humeau chiede di mettere in pratica attraverso l’immaginazione. Quale sarà il futuro del carattere eterno di un materiale come il bronzo? E soprattutto come si impossesserà la mitologia contemporanea e informatica di esso?

Marguerite Humeau al lavoro al reparto cere. Foto © Virginia Taroni. Courtesy Archivio Fonderia Artistica Battaglia

Marguerite Humeau al lavoro al reparto cere. Foto © Virginia Taroni. Courtesy Archivio Fonderia Artistica Battaglia

Una maschera funeraria antica, la cui forma viene strappata da un volto, continua a mantenere le sembianze di un uomo e un leone. I frammenti di bronzo ritrovati nel Sito 117 nella Valle del Nilo tra 61 scheletri diventano l’oggetto di un nuovo mistero. La duplicità della figura della sfinge, guardiana della città e assassina feroce, ritorna ad animare i singoli pezzi che Humeau sta realizzando. Il tema della sicurezza oggi, della relazione tra morte, vita e ciò che si situa tra di esse istituisce un monito su un possibile futuro in agguato.

Possiamo così riaprire una riflessione sull’eternità: l’estinzione è inconcepibile e la storia con i suoi salti ce lo dimostra. Lasciando aperto uno spiraglio di luce che collega temporalità differenti si schiude anche un nuovo enigma. Che porti esso ad una soluzione finale? Il nuovo ecosistema di Marguerite Humeau non è ancora pronto per darci una risposta ma lo sarà probabilmente per l’inaugurazione di aprile, possibile o meno da decifrare.

Per ulteriori dettagli sul premio e sull’artista > Marguerite Humeau vince il Battaglia Foundry Sculpture Prize #02

Marguerite Humeau working on the first negative in silicon Photo©Virginia Taroni. Courtesy Archivio Fonderia Artistica Battaglia

Marguerite Humeau working on the first negative in silicon Photo © Virginia Taroni. Courtesy Archivio Fonderia Artistica Battaglia

Marguerite Humeau e la sua assistente al lavoro nello Studio della Fonderia Artistica Battaglia Foto © Virginia Taroni. Courtesy Archivio Fonderia Artistica Battaglia

Marguerite Humeau e la sua assistente al lavoro nello Studio della Fonderia Artistica Battaglia Foto © Virginia Taroni. Courtesy Archivio Fonderia Artistica Battaglia

Marguerite Humeau al reparto cere di Battaglia. Foto © Virginia Taroni. Courtesy Archivio Fonderia Artistica Battaglia

Marguerite Humeau al reparto cere di Battaglia. Foto © Virginia Taroni. Courtesy Archivio Fonderia Artistica Battaglia

Lo stampo in gesso e gomma siliconica Foto © Virginia Taroni. Courtesy Archivio Fonderia Artistica Battaglia

Lo stampo in gesso e gomma siliconica Foto © Virginia Taroni. Courtesy Archivio Fonderia Artistica Battaglia