WHEATFIELDS -  Agnes Denes,   Wheatfield - Porta Nuova Smart Community,   Milano 2015

WHEATFIELDS – Agnes Denes, Wheatfield – Porta Nuova Smart Community, Milano 2015

L’ Expo 2015 è vicino, si sa, e Milano si sta organizzando con sempre maggior impegno a creare progetti che possano qualificarla e porla su un piedistallo sia visivo che critico. In questo clima di fermento culturale, la Fondazione Riccardo Catella ha avviato un progetto civico dal nome “Smart Community”. Già dal titolo possiamo capire quali possano essere le linee guida. Come suggerisce Manfredi Catella (Presidente Fondazione Riccardo Catella), a differenza degli studi “Smart City”, che si occupano esclusivamente di un’analisi della città mediante criteri finanziari, architettonici e tecnologici, “Smart Community” vuole prendere in considerazione le persone, gli abitanti, la comunità in genere che fruiscono del luogo interessato: Porta Nuova e, quindi, Milano. Questo mediante tre diversi sezioni progettuali. 

In primo luogo si è delineato un progetto che coinvolge, assieme, la Fondazione Riccardo Catella, la Fondazione Nicola Trussardi e Confagricoltura. Se questi sono i protagonisti sostenitori, ad essere concretamente impegnata è l’area di cinque ettari di terreno incolto ed inutilizzato che si espandono nel quartiere Isola di Milano, a ridosso dei celebri e celebrati  (hanno vinto il “Hishrise Award 2014”) Boschi Verticali che frastagliano il nuovo skyline milanese. 

Il progetto prende il nome di “MiColtivo. The Green Circle”, che, in linea col tema di Expo “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, ha coinvolto artisti, designers, studenti e persone appassionate al tema. Esso si suddivide in quattro tappe. In primo luogo occorre sottolineare l’importanza della Fondazione Trussardi che, come spiega Beatrice Trussardi, “siamo il partner culturale di questo progetto, che ci ha molto coinvolto in quanto il confronto è con cinque ettari di territorio non utilizzato e, stimolati anche da Expo, abbiamo deciso di ‘colmarlo’ con l’opera d’arte di un artista. La Fondazione Trussardi si occupa di arte nomade, quindi porta opere d’arte in spazi pubblici o privati mai visti ed aperti ai cittadini. In questo caso ci siamo posti la sfida di confrontarci con uno spazio aperto di grandissime dimensioni ed abbiamo deciso – con Massimiliano Gioni, il nostro direttore creativo – di invitare un’artista ultra ottantenne vivente a New York, che realizza un campo di grano come aveva già fatto a NY nell’82, in un contesto però totalmente diverso, che non aveva più avuto occasione di rinnovare. Lei è Agnes Denes (1931) ed il suo non è un progetto di land art, ma di arte ambientale, infatti ha un approccio più ecologista, vuole coltivare e nutrire sia la terra che gli spettatori, con un atteggiamento più materno e femminile”. Tale opera si intitola “Wheatfield” (campo di grano) e, come ci dice la stessa artista in un’intervista raccolta da Gioni, “è un simbolo, un concetto universale; rappresenta il cibo, l’economia; fa riferimento alla fame nel mondo, alle sfide ecologiche. E’ un piccolo paradiso, un posto dell’infanzia, un luogo di pace e di piaceri semplici”. 

Un ottimo modo, dunque, per avvicinare il cittadino milanese e non solo alla semplicità ed alla natura. Non sono, queste, parole vuote o prive di senso (almeno non in questo contesto): esse fanno riferimento ad una dimensione del vivere che, spesso, a molti sembra non esistere o essere ormai trapassata e dimenticata. E’ la condizione dei coltivatori che, nelle loro campagne, si adoperano giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, con sacrifici e fatiche emotive ed economiche, nel dar luce (nel vero senso della perifrasi – quasi un concepire) a quel grano che, poi, troviamo sotto la forma buffa del pane bianco (troppo bianco ormai) alto e morbido, delle mille torte dai mille sapori e forme, degli spaghetti all’amatriciana e via discorrendo. E’ una riflessione mai condotta e sottovalutata. Come, dunque, quella relativa agli animali. Non dovrebbe forse stupirci che diversi bambini di Milano, alla domanda “Da dove provengono le zucchine?”, abbiano risposto “Dal mercato”?

WHEATFIELDS -  Agnes Denes,   Wheatfield - Porta Nuova Smart Community,   Milano 2015

WHEATFIELDS – Agnes Denes, Wheatfield – Porta Nuova Smart Community, Milano 2015

Ci sarà poi, in “MiColtivo. The Green Circle”, una video mostra didattica che racconterà l’opera e le tematiche del progetto al piano terra della Fondazione Riccardo Catella (in via De Castillia 28). Altro importante spunto di riflessione sarà “Coltiviamo insieme!”, un orto con frutteto dalle dimensione di 4.000 mq che, grazie anche al sostegno di Confagricoltura, permetterà la realizzazione di un parco, adiacente alla Fondazione Catella, in cui famiglie e bambini, come d’altra parte tutti noi, potranno assistere ad un programma di attività didattiche sulla coltivazione e sulla educazione alimentare. E’ un’iniziativa che, come spiega Kelly Russel (Direttore Fondazione Riccardo Catella), si integra ad un percorso già avviato da anni dalla Fondazione “promuovendo e portando nelle scuole ‘MiColtivo, Orto a Scuola’, un programma che, oltre a valorizzare i cortili e i giardini delle scuole pubbliche cittadine, prevede che gli orti diventino strumenti interdisciplinari per la didattica, attraverso i quali veicolare l’educazione alimentare, la sensibilizzazione al senso civico e all’integrazione multiculturale”.

Altra tappa del progetto, come ci viene indicata da Roberto Leonelli (Presidente Comitato Digital Fondazione Riccardo Catella) sarà un totem digitale che si dedicherà al tema della biodiversità, partendo da una valutazione del Bosco Verticale. Questo programma prende il nome di “Porta Nuova Smart Lab” ed è rivolto a tutti i cittadini che gravitano nell’area interessata. O meglio, più che di cittadini, bisognerebbe parlare di comunità, comprendente quindi i residenti fissi o momentanei, i visitatori nazionali o esteri, gli osservatori digitali, che si avvicinano al quartiere attraverso i siti web. L’obiettivo è quello di convogliare l’opinione delle persone per capire il loro grado di soddisfazione riguardo la loro residenza (reale o virtuale) nel quartiere. Questo progetto di analisi del territorio avrà luogo grazie al rilevamento dell’“umore” dei cittadini attraverso l’APP MIXMood, a siti online, a totem. “E’ un progetto di trasformazione, con l’obiettivo di trovare le modalità del digitale per cambiare l’esistenza delle persone all’interno di Porta Nuova. Vuole permettere alle persone di avere una forte connessione con tutte le loro esperienze. E’ un progetto di internet delle cose: noi vogliamo connettere oggetti e spazi del territorio con le persone. Parliamo di 10 milioni di persone annuali che passano in questa area: esse lasciano delle tracce. Noi vogliamo prenderle ed elaborarle per servire servizi che migliorino la loro vita. Migliaia di dati da leggere ed analizzare per poter costruire nuovi servizi. Se si vuole lavorare su un progetto digitale efficiente ed efficace occorre partire dalle persone. La tecnologia spesso viene percepita come elemento freddo e l’analizzare i dati come invasivo del mondo delle persone. Ma noi non siamo un progetto di marketing, vogliamo analizzare tutti i dati insieme. Vogliamo cambiare le modalità in cui le città si relazionano con i cittadini. E’ il primo progetto di misurazione delle città. E’ un selfie dell’umore delle persone” (R. Leonelli).

Porta Nuova Smart Community,   Milano 2015

Porta Nuova Smart Community, Milano 2015

Per concludere, occorre segnalare “L’Italia si Alza”, un’attività che ha coinvolto 70 studenti del corso di falegnameria e tessile alla Scuola Oliver Twist di Cometa. Essi sono stati impegnati, col supporto dei designer Philippe Bestenheider, Giopato & Coombes e Mario Ferrarini, nella progettazione di sedie per esterni: delle diverse idee emerse, ne sono state selezionate otto, di queste ne verranno realizzate tre ed, infine, solo una verrà esposta. Come? I tre progetti finalisti saranno esposti durante la Design Week 2015 a Porta Nuova e sottoposti ad un giudizio sia pubblico (grazie alla pagina facebook “Porta Nuova Smart Community”, attiva dal 10 al 28 aprile) che di una giuria (presieduta da Michele De Lucchi). La sedia vincitrice verrà messa in produzione e in vendita da Ethimo, con la firma dello studente-designer. Il ricavato andrà in parte alla Fondazione Cometa, in parte alla Fondazione Catella ed in parte al vincitore. 

I testi citati sono stati raccolti durante la conferenza stampa tenutasi mercoledì 24 febbraio alla Fondazione Riccardo Catella.

Un breve calendario degli eventi relativi a “MiColtivo. The Green Circle”

Sabato 28 febbraio: semina del campo dalle 14.00 alle 16.00, a cui sono invitati a partecipare tutti i cittadini.

Sabato 11 aprile: apertura ufficiale del campo in occasione di Miart 2015

Metà di luglio: mietitura

Per ulteriori informazioni ?  CS Wheatfield, Agnes Denes – Porta Nuova Milano

Report di Marco Arrigoni

 Agnes Denes,   Wheatfield - A Confrontation: Battery Park Landfill,   Downtown Manhattan,   1982   Copyright Agnes Denes,   Courtesy Leslie Tonkonow Artworks + Projects,   New York

Agnes Denes, Wheatfield – A Confrontation: Battery Park Landfill, Downtown Manhattan, 1982 Copyright Agnes Denes, Courtesy Leslie Tonkonow Artworks + Projects, New York

Porta Nuova Smart Community,   Milano 2015 .

Porta Nuova Smart Community, Milano 2015 .

Porta Nuova Smart Community,   Milano 2015

Porta Nuova Smart Community, Milano 2015