Simon Denny – ‘Chronic Expectation: CFS/ME Documentary Restoration’, T293, Roma
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“Quando si recensisce un DVD, si è tentati di descriverlo come la somma di un DVD 1 più un DVD 2. Nonostante sia semplice fare recensioni in questo modo, la gente è stanca di questo tipo di giornalismo” Peter Riggs, recensione su “DVD Review, ottobre 2003

“La storia del XMRV e della Sindrome da Stanchezza Cronica si sta svolgendo in modo incredibilmente attuale, mettendo in evidenza il divario tra una scienza lenta e metodica e un mondo in continuo aggiornamento pronto a reagire di fronte ad ogni singola informazione.” Trine Tsouderos, Tribune newspapers, 7 Giugno 2010

“Questa è la svolta che speravamo. Ora abbiamo la prova effettiva che l’agente infettivo è un fattore significante nella CFS/ME, i pazienti e i loro medici avranno presto un esame del sangue per verificare le diagnosi e ottenere le risposte che stavano cercando.”
Annette Whittemore, fondatrice e presidentessa dell’Istituto Whittemore Peterson per le malattie neuro-immunitarie, in un comunicato stampa dell’8 Ottobre 2009

“Molte volte in questo campo è emerso che le relazioni tra virus e malattia dipendono da contaminazioni che avvengono in laboratorio, un fenomeno conosciuto con il nome di rumor-virus.”
Trine Trouderos, Tribune newspapers, 20 Dicembre 2010*

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Mostra senza poesia ma con un denso substrato concettuale. Ammirevole la costanza e la follia con cui Simon Denny ha documento la patologia nota con il nome di Sindrome da Stanchezza Cronica o Encefalomelite mialgica. Un modo bizzarro per parlare del sistema dell’arte? Un pretesto per fare della scienza senza coscienza? Un tema metaforico per raccontare la stanchezza esistenziale odierna? Un tema a caso per allestire un pseudo ufficetto-archivio con tante foto/giornali/riviste? E poi, mettiamoci anche una transenna per appoggiarsi e ammirare un paesaggio di follia e chiacchericcio pseudo scientifico…

Forse mi è sfuggito qualcosa, afflitta da un attacco di ipocondria, sono uscita dalla mostra di Simon Denny, ‘Chronic Expectation: CFS/ME Documentary Restoration’ alla galleria T293 (Roma), con una stanchezza inspiegabile. Quando il ‘concetto’ sopprime anche la più incerta possibilità di spaziare con l’immaginazione. Ma si sa, più c’è oscurità concettuale (leggi elucubrazioni spesso onanistiche fine a se stesse) e più un artista diventa accattivante e attraente.

* da comunicato stampa.