Art at work Luca Conzato, Ilaria Gianni, Ilaria Bonacossa, Paola Clerico e Riccardo Ronchi Photo credit Simona Cupola
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ATP: Congratulazioni Ilaria, mi fa piacere apprendere che sei stata nominata curatrice di Villa Croce a Genova. La prima impressione a ‘caldo’?
Ilaria Bonacossa: Entusiasmo e adrenalina per una nuova sfida!  
ATP: Te lo aspettavi?
IB: Torno dopo 3 anni in un museo, devo dire che mi mancava la possibilità di dedicarmi ad un’istituzione, certo in questi tre anni ho imparato a trovare fondi e gestire progetti indipendenti, capacità che saranno importanti per Villa croce
ATP: Hai già qualche idea per il programma? Ce lo racconti?
IB: Creare un dialogo serrato tra generazioni diverse, artisti affermati e giovani emergenti, artisti degli anni sessanta e talenti di oggi . Riscoprire e rivalutare la Collezione Ghiringhelli  
E per l’estate trasformare Villa Croce in una Summer Accademy per artisti con due talenti giovani come visiting professors, Villa croce come un laboratorio, uno studio aperto o forse una grande scuola come quelle dei maestri del passato.
ATP: Ti hanno già paragonato – ma possiamo anche non farci caso – come un vessillo di Bonami a Genova. Immagino che sia chiacchericcio di bassa lega.
IB: Francesco Bonami é stato il mio capo, mi ha insegnato una professionalità ‘americana’ e soprattutto a coinvolgere gli artisti nelle mostre per avere lavori nuovi e sorprese ma anche per avere mostre energiche e uniche. Non lavoriamo più insieme da 3 anni e le teorie del complotto …lasciano il tempo che trovano…  
ATP: Hai la fama di ‘tosta’ e lo dimostra il tuo curriculum. Dicono che quando ci sono pochi soldi, bisogno spremersi doppiamente le meningi. Cosa pensi?
IB: Stasera no..niente spremitura di meningi… Da domani iniziamo, anzi..ci sarà anche la possibilità di far lavorare altri giovani curatori… Nei progetti…