Alessandro Ferri (Dado), Albero magico, 2021; ph. Rolando Paolo Guerzoni

Camminare tra i boschi significa muoversi in uno spazio e in un tempo sospeso, quasi fiabesco. Ed è proprio la riscoperta delle leggende e delle fiabe legate alla montagna, e in particolare alle Dolomiti, ad essere il motivo ispiratore della mostra diffusa nel sentiero Pian de ra Spines, Pupille, parte della seconda edizione della rassegna Sentieri d’arte. Fino al 3 novembre 2021, le opere degli artisti Benni Bosetto, Cuoghi Corsello, Dado e Maurizio Mercuri saranno inserite all’interno del percorso, per poi essere conservate permanentemente nel bosco. I lavori sono stati pensati appositamente per essere collocati nell’ambiente naturale e per ricreare un percorso fantastico e magico. Il titolo stesso – Pupille – fa riferimento all’occhio umano e alla pupilla, responsabile dell’ingresso della luce e suscettibile alle condizioni esterne e interne: la pupilla, infatti, si allarga e si restringe a seconda delle nostre emozioni, ansietà e paure. Ciascuno scopre il mondo attraverso i propri occhi e lo vede in modi completamente diversi: la soggettività è anche ciò che caratterizza l’artista nella realizzazione di un’opera, la cui percezione cambia e muta in relazione allo sguardo che si posa su di essa. Occhi e parole sono al centro della seconda edizione di Sentieri d’Arte, coinvolgendo il cuore e la mente del visitatore/camminatore. 

La voce e la capacità dell’essere umano di comunicare sono al centro della ricerca di Benni Bosetto, che propone nel percorso un’installazione sonora in cui il canto a cappella della scrittrice Clara Mazzoleni si diffonde nell’ambiente, invitando chi lo ascolta a riflettere e (ri)trovare l’intima connessione che esiste tra l’essere umano e la natura. 

Benni Bosetto, Senza Titolo (Reincarnazione #1, #2, #3), 2021, acrilico, matita, inchiostro su legno, intervento site specific; ph. Rolando Paolo Guerzoni
La frana lungo Pian de ra Spines che ospita: Benni Bosetto, Senza Titolo (And Angels Know the Rest), 2021, installazione audio. Testo di Clara Mazzoleni. Composizione musicale e vocale, Benni Bosetto. Composizione tecnica, Vito Gatto. Esecuzione tecnica, Officine Tesla; ph. Rolando Paolo Guerzoni

Il sentiero, segnalato da segni sui tronchi degli alberi e ripresi da Bosetto in alcuni disegni, non dev’essere per forza seguito: il duo Cuoghi Corsello propone delle installazioni ispirate alle fiabe che devono essere scoperte dal visitatore attraverso i propri sensi, abbandonando per alcuni tratti la strada battuta. 

I colori delle Dolomiti sono invece al centro delle opere di Dado e di Maurizio Mercuri: il primo dipinge un albero d’oro per evocare il legame che intercorre tra fiaba e realtà; il secondo crea delle gocce di vetro per catturare la luce e il colore rosa che, secondo una leggenda, riveste la cima delle Dolomiti all’alba e al tramonto. 

Le fiabe sono parte della nostra infanzia, della nostra cultura ed educazione: in Pupille si torna bambini, si osserva con uno sguardo nuovo il mondo che ci circonda, in una relazione rispettosa e sinestetica con la natura. Come le storie aiutano a conoscere i fenomeni del mondo e a scoprire le nostre emozioni, positive o negative che siano, anche i lavori degli artisti cercano di farci ritrovare consapevolezza sul mondo che ci circonda, sulle sue problematiche e immense bellezze. 

Sentieri d’arte II. Pupille | Benni Bosetto, Cuoghi Corsello, Dado e Maurizio Mercuri
A cura di Fulvio Chimento e Carlotta Minarelli
Pian de ra Spines, 32043 Cortina d’Ampezzo (Belluno)
Fino al 3 novembre 2021

Promossa da Associazione Controcorrente, Regole d’Ampezzo, Liceo Artistico di Cortina, in collaborazione con Quiqueg agenzia creativa e con il patrocinio del Comune di Cortina d’Ampezzo

Cuoghi Corsello, Schifio, 2021. Ph. Rolando Paolo Guerzoni
Cuoghi Corsello, Lacrima, 2021; ph. Rolando Paolo Guerzoni
Cuoghi Corsello, Principessa, 2021; ph. Rolando Paolo Guerzoni
Maurizio Mercuri, Britney, 2021, cm 20x25x20 gabbietta da richiamo, gocce di cristallo in vetro; ph. Rolando Paolo Guerzoni