Diego Gualandris, ONZOLER-Egli si accorse del mio tremore e le immagini cessarono, proiezione video, 6', dimensioni variabili, 2015-16, exhibition view at Current, Milano

Diego Gualandris, ONZOLER-Egli si accorse del mio tremore e le immagini cessarono, proiezione video, 6′, dimensioni variabili, 2015-16, exhibition view at Current, Milano

Current è una piattaforma di condivisione di pratiche e ricerche creata da artisti e curatori. Dal 2016 ha base in uno spazio indipendente a Milano (via Sant’Agnese 12), dove organizza e cura o ospita mostre collettive e personali di artisti italiani e internazionali, oltre a talk e incontri, per supportare le pratiche meno incasellabili e le contaminazioni fra discipline. La nostra ricerca indaga la cultura visiva attuale, i suoi media digitali e i suoi dispositivi di cattura, il contesto sociale e politico presente e futuro nei suoi aspetti più utopici, distopici o occulti, e le implicazioni culturali delle ultime scoperte della fisica.

Current is a platform founded by artists and curators to share artistic practices and researches. Since 2016 it is based in an independent space in Milan (via Sant’Agnese 12), where we organize and curate (and occasionally host) collective exhibitions and solo shows of italian and international artists, as well as talks and meetings, to support the practices that tends to defy definitions and the contamination between disciplines . Our research inspects the current visual culture, its digital media and capturing dispositifs, the present and future social and political context in its most utopian, distopic or occult aspects, and the cultural implications of the latest discoveries of physics.

Diego Gualandris —

Nel mio lavoro credo sia la persuasione, ma ancor più la suggestione e l’autosuggestione, che mi interessano in quanto processi di creazione di senso a partire dalla volontà di credere, o di portare a credere, ad una dottrina spirituale, a una vision aziendale, a un modo di vedere le cose e costruire se stessi. Ultimamente sono molto affascinato da sistemi come il network marketing, che sfruttano tali modalità e che si presentano in veste di riformatori dello spirito; sto pensando alla vision di Herbalife: “cambiare la vita delle persone”, che ho visto scritta su un manifesto durante uno degli incontri di formazione a cui ho assistito; l’esplicita promessa di una redenzione mi ha portato a leggerla come l’evangelizzazione pagana del sogno di un brand.

Al momento penso che un’opera possa, nella migliore delle ipotesi, assomigliare ad un fantasma. Infatti, come si può vedere in molti film horror, i fantasmi sono innanzitutto delle entità che hanno il potere di far dubitare l’uomo delle proprie convinzioni spingendolo verso una lotta impari contro l’impossibilità del sovrannaturale; e allo stesso tempo però lo educano ad accettare un tipo di realtà che si rivela solo in quel determinato momento, attraverso una visione. Nella mia ricerca ho sempre cercato di approfondire quel momento: la costruzione di un significato e il potere di persuasione di un’immagine.

Diego Gualandris, UmM, olio su tela, 150x100cm, 2015, exhibition view, Academy Awards 2015, Viafarini, Milano

Diego Gualandris, UmM, olio su tela, 150x100cm, 2015, exhibition view, Academy Awards 2015, Viafarini, Milano

I lavori portati avanti durante la residenza a Viafarini provengono da processi di formalizzazione che hanno origine a partire da un libro motivazionale intitolato “I dieci anelli del potere”, scritto dall’americano Joe Vitale, imprenditore e autore di best-seller iscrivibili nella categoria dei manuali di self-help. La scoperta di questo testo si colloca nel mezzo di una ricerca che ho intrapreso più di un anno fa riguardo alle società di network marketing e la loro struttura apparentemente settaria e piramidale, al team building aziendale e ai discorsi motivazionali, in quanto strettamente simili a manifestazioni religiose di impronta evangelica. Successivamente ho deciso di concentrarmi sul libro motivazionale, che per me è la condensazione di un approccio che mescola con una certa ambiguità aspetti religiosi e aspetti economici e attraverso cui ho avuto modo di scoprire le figure, direi, mitologiche che stanno alla base di questa narrazione ottimistica del successo. Ne “I dieci anelli del potere” Vitale racconta la vita di P.T.Barnum (il famoso imprenditore americano di fine ‘800) dipingendolo come un modello da prendere come esempio, un santo, un luminare, un profeta del marketing.

Le sculture in cera e poliuretano nascono dalle primissime suggestioni che ruotano attorno a queste tematiche. Traendo anche spunti formali dal prototipo della macchina della gioia di Fabio Marchesi, l’intento è quello di restituire il tutto enfatizzando l’organicità della forma. I dipinti invece sono ancora più strettamente legati al libro “I dieci anelli del potere”, essendo le rielaborazioni pittoriche di tutte le illustrazioni presenti nel libro; tra cui: Barnum e il generale Tom Thumb, La sirena di Elvis, La tomba di Barnum, ecc. Quello che mi sono immaginato è un apparato iconografico il cui spettatore ideale fosse Joe Vitale stesso.

Diego Gualandris (1993), è nato ad Alzano Lombardo (Bergamo), vive tra Milano e Albino (Bergamo). Ha frequentato l’Accademia di Brera e l’Accademia Carrara d Bergamo.

Diego Gualandris, Design ornamentale per unitÖ di irradiazione di luce, cera profumata e poliuretano, dimensioni variabili, 2016

Diego Gualandris, Design ornamentale per unitÖ di irradiazione di luce, cera profumata e poliuretano, dimensioni variabili, 2016

Diego Gualandris, Sirena di Elvis, cera profumata, diametro 50cm, 2017

Diego Gualandris, Sirena di Elvis, cera profumata, diametro 50cm, 2017