Rochelle Goldberg, Digesting gold, 2018. Pellicola, radice di sedano rapa, acqua, terra, glitter oro, bronzo, 29 ciotole di vetro, dimensioni variabili. Particolare. Courtesy l’artista

Rochelle Goldberg, Digesting gold, 2018. Pellicola, radice di sedano rapa, acqua, terra, glitter oro, bronzo, 29 ciotole di vetro, dimensioni variabili. Particolare. Courtesy l’artista

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Casa Masaccio ospita fino al 4 novembre Casa del Sol, la personale di Rochelle Goldberg (1984, Vancouver, CA) a cura di Rita Selvaggio.
Il percorso espositivo riorganizza le stanze di questa antica dimora con opere e installazioni che disperdono modelli consueti di valore in polvere di glitter. Proseguendo l’indagine e lo scavo continuo proprio della sua pratica artistica, Goldberg utilizza la digestione allegorica dell’oro per triangolare storia personale e memoria collettiva con gli oggetti scultorei che popolano quest’arena architettonica – un luogo che per secoli abbiamo continuato a chiamare casa. Assistiamo ad una interiorizzazione esteriorizzata, come a forme domestiche e resti acquatici trovati, inaspettatamente, a marcire sotto il sole. Questo marciume metabolico non è un’involuzione, piuttosto esso segnala il ritorno rianimato di ciò che una volta era stato messo a nudo.
Nel rispetto di stratificazioni centenarie, Goldberg libera la casa da un’ imposta cecità, le restituisce la sua stessa luce e i suoi immemori occhi che guardano sia nel futuro più lontano che nel passato più remoto. Un sole spettrale, origine e ancora di vita, irrompe. I suoi raggi si inseguono da una stanza all’altra insieme all’eco di infinite voci, senza la minima certezza e dove nulla forse ci sarà, lasciandoci intravedere appena un barlume. La mostra si avventura nell’erranza del tempo e nelle profondità dello spazio abitato.

Rochelle Goldberg, Casa del Sol. Casa Masaccio Centro per l'Arte Contemporanea. Installation view. Foto OKNOstudio.

Rochelle Goldberg, Casa del Sol. Casa Masaccio Centro per l’Arte Contemporanea. Installation view. Foto OKNOstudio.

“Sono nata in un raggio di luce, mi muovo continuamente eppure sono immobile. Sono molto di più della vita e tuttavia non respiro. Sono visibile solo nell’oscurità. Puoi vedermi ma mai toccarmi. Posso parlarti ma mai ascoltarti. Mi conosci intimamente, ma io non ti conosco affatto. Siamo estranei l’uno all’altro e tuttavia mi porti dentro di te. Chi sono?”

Casa Del Sol
“E tutte le cose che pensava la sua casa dovesse avere”.

Il titolo di questa mostra si riferisce alla casa nella quale sono nata”.
“Visto che stiamo riordinando la casa natale di Masaccio per i nostri fini, rinomino il luogo per poter fare spazio allo stesso evolversi della nostra Casa del Sol”.

Il raggio di luce colpisce il muro come una memoria”.

Ma lei ricorderebbe cosa c’era stato prima?”

Lo stucco bianco, diventato rosa, trattiene ancora il freddo”.

I fiori vomitano su tutti i muri”.

Loro sanno che le storie tetre non possono essere considerate segreti privati”.

Ho in mente un’immagine del sole visto dalle grandi profondità dell’oceano, come se una delle sculture potesse essere riesumata da tale abisso … come se perdita e affondamento fossero l’unico vero vantaggio dal quale sperimentare questa visione. È ambizioso e allo stesso tempo necessario tentare di raggiungere una superficie per poter respirare … anche se il tuo tessuto è inerte come quello di una scultura”.

Niente qui è annegato o sta annegando”.

Rochelle Goldberg, Ice box, 2018. Frigorifero, vernice bianca, fotografie, lampada, 70x87x100 cm. Courtesy l’artista e Galleria Federico Vavassori, Milano. Foto OKNOstudio.

Rochelle Goldberg, Ice box, 2018. Frigorifero, vernice bianca, fotografie, lampada, 70x87x100 cm. Courtesy l’artista e Galleria Federico Vavassori, Milano. Foto OKNOstudio.

Per me è fondamentale rimanere ambiziosi. Non in termini di prezzo, poiché il contenuto è sempre gratuito”.

Come abbiamo appreso dal nostro comune interesse nel passaggio temporale dell’oro, il valore in se stesso è una forza animatrice. Quando un sistema di valori cambia, la vita è sia risorta che appena nata”.

Qual’ è l’unità di cambio in questo tuo differente mondo?

Perfino lei, alla fine, fu costretta a riconoscere che i tempi erano cambiati”.

Chiaramente sono ancora impressionata dalla risposta degli archeologi al seguente quesito: come facciamo a sapere che la cultura materiale di un’epoca (espressa in metallo) è stata fusa nell’epoca successiva?” La risposta come già detto, “perché continuiamo a scoprire esemplari unici sommersi in fondo a relitti sia terrestri che oceanici”.
“Al momento sento che le sculture su cui sto lavorando sono incagliate nella mia vita così come è evidente che l’ho capito proprio ora”.

Stava vivendo la sua migliore vita?” Si, sta vivendo la sua vita migliore”.

(e più tardi lei provò)

In seguito al difetto del suo organo, anche se per una condizione ereditaria, l’intero sistema doveva lavorare di più per evitare il crollo”.

E a proposito della cosa nel terreno??”
“Come il soggetto deve essere allevata”.

Rochelle Goldberg, Casa del Sol. Casa Masaccio Centro per l'Arte Contemporanea. Installation view. Foto OKNOstudio.

Rochelle Goldberg, Casa del Sol. Casa Masaccio Centro per l’Arte Contemporanea. Installation view. Foto OKNOstudio.

Rochelle Goldberg, Casa del Sol. Casa Masaccio Centro per l'Arte Contemporanea. Installation view. Foto OKNOstudio.

Rochelle Goldberg, Casa del Sol. Casa Masaccio Centro per l’Arte Contemporanea. Installation view. Foto OKNOstudio.

Museo Casa Masaccio Centro per l’Arte Contemporanea presents Casa del Sol, a solo exhibition by Rochelle Goldberg (1984, Vancouver, CA). The show reorganizes the rooms of this old house with works and installations that break down customary models of value into glittering dust. Continuing with her inquiry into and continual probing of her artistic practice, Goldberg uses the allegorical digestion of gold to triangulate personal history and collective memory with the sculptural objects that throng this architectural arena – a place that for centuries we have continued to call home. What we see is an externalized internalization, as domestic forms and aquatic remains are left, unexpectedly, to rot under the sun. This metabolic putrefaction is not an involution. Rather it signals the reanimated return of what had once been laid bare.
While respecting its ancient layers of history, Goldberg frees the Casa Masaccio from an imposed blindness, giving it back its own light so that formerly amnesiac eyes can stare into both the most distant future and the remotest past. A spectral sun, the origin and anchor of our life, breaks in. Its rays trail from one room to the next, together with the echo of endless voices, letting us catch just a glimpse, although without the slightest certainty and perhaps in a place where nothing will be found. The exhibition ventures into the errancy of time and the depths of inhabited space.

Rochelle Goldberg, Casa del Sol. Casa Masaccio Centro per l'Arte Contemporanea. Installation view. Foto OKNOstudio.

Rochelle Goldberg, Casa del Sol. Casa Masaccio Centro per l’Arte Contemporanea. Installation view. Foto OKNOstudio.

“I am born in a beam of light, I move continuously yet I’m still. I’m larger than life and yet do not breathe. Only in darkness am I visible. You can see me but never touch me. I can speak to you but never hear you. You know me intimately but I know you not at all. We are strangers and yet you take me inside you. what am I?”

Casa Del Sol
“And all the things she thought her house should have.”

The title for this exhibition is in reference to the house where I was born.”

Since we are re-arranging the former house of Masaccio for our own ends, I am renaming the site in order to make space for our own unfolding of Casa Del Sol.”

The beam of light hits the wall as a memory.”

But would she remember what had been there before?”

White stucco turned pink still holds the cold temperature.”

The flowers vomit all over the walls.”

They know that dark histories cannot be held as private secrets.”

I have an image in mind of the sun seen from great depths below the ocean, as if any one of the sculptures could have been exhumed from such a location…As if lost and submerged is the only true vantage from which to experience this. It’s both aspirational and necessary to attempt to reach a surface in order to breath…even if your tissue is inert such as that of a sculpture.”

Rochelle Goldberg, For Every living carcass (Baseline), 2017. Acciaio, 183.5x180x165 cm. Particolare. Courtesy l’artista e Miguel Abreu Gallery, New York. Foto OKNOstudio.

Rochelle Goldberg, For Every living carcass (Baseline), 2017. Acciaio, 183.5x180x165 cm. Particolare. Courtesy l’artista e Miguel Abreu Gallery, New York. Foto OKNOstudio.

Nothing here has drowned or is drowning.”

It’s crucial to me that we remain aspirational. Not in price point, because content is always free.”

As we have learned from our shared interest in the temporal passage of gold, value itself is an animating force. When a value system changes, life is both resurrected and newly emergent.”

“What’s the unit of exchange in this different world of yours?”

Even she, at length, was forced to acknowledge that times were changed.”

Clearly I am still struck by the archeologists answer to the question “how do we know one era’s material culture (expressed in metal) was liquefied by the next,” the response as I mentioned, “because we continue to discover unique specimens submerged under both terrestrial and oceanic wreckage.”
“At the moment I feel that the sculptures I am working on are stranded in my life as I have come to know it right now.”

“Was she living her best life?” “She is living her best life.”

(and later she tried)

Because the failure of her organ, even if an inherited condition, meant the whole system has to work harder, to pump it out of collapse.”

and what about the stuff in the ground?“
like the subject it must be brought up.”

Rochelle Goldberg, Casa del Sol. Casa Masaccio Centro per l'Arte Contemporanea. Installation view. Foto OKNOstudio.

Rochelle Goldberg, Casa del Sol. Casa Masaccio Centro per l’Arte Contemporanea. Installation view. Foto OKNOstudio.

Rochelle Goldberg, Spectral Wall (she announced), 2018. Lattine di alluminio, gouache, tempera, giglio, shellac, cartone, pigmenti vari, 55,9x76,2x10,2 cm. Courtesy l’artista e Miguel A

Rochelle Goldberg, Spectral Wall (she announced), 2018. Lattine di alluminio, gouache, tempera, giglio, shellac, cartone, pigmenti vari, 55,9×76,2×10,2 cm. Courtesy l’artista e Miguel A

 Rochelle Goldberg, Casa del Sol. Casa Masaccio Centro per l'Arte Contemporanea. Installation view. Foto OKNOstudio.

Rochelle Goldberg, Casa del Sol. Casa Masaccio Centro per l’Arte Contemporanea. Installation view. Foto OKNOstudio.

Rochelle Goldberg, Beam of light (I, II), 2018. Sedia, lampada in ottone, organza di poliestere, 120x60x78 cm. Courtesy l’artista e Galleria Federico Vavassori, Milano. Foto OKNOstudio

Rochelle Goldberg, Beam of light (I, II), 2018. Sedia, lampada in ottone, organza di poliestere, 120x60x78 cm. Courtesy l’artista e Galleria Federico Vavassori, Milano. Foto OKNOstudio