Francesco Zanatta, courtesy of the artist

Francesco Zanatta, courtesy of the artist

Bevilacqua La Masa è l’unico ente del Comune di Venezia dedicato all’arte contemporanea, e il suo programma di residenze a sostegno dei giovani artisti, attivo dal 1898, è uno dei più antichi in Europa. Almeno, fino a pochi giorni fa. Il sindaco Brugnaro ha deciso di inglobarla nel settore cultura della Città di Venezia, e dal primo di Settembre verrà privata del suo ruolo di Istituzione. Ad oggi è ancora incerto quale sarà il destino sia degli immobili donati alla città dalla duchessa Felicità Bevilacqua La Masa che delle attività della Fondazione.

Gli artisti assegnatari degli atelier per il 2016 sono Ana Blagojevic, Claire Bosi, Lucia Del Zotto, Melania Fusco, Caterina Gabelli, Gosia Jagiello, Alberto Luparelli, Gioele Peressini, Nuvola Ravera, gaetano olmo stuppia, Francesco Zanatta, Michelangelo Zoppini, con l’aggiunta di Rui Wu.

In questa quarta ed ultima parte presenteremo la ricerca e il progetto di residenza di Nuvola Ravera, Michelangelo Zoppini, Alberto Luparelli e Francesco Zanatta.

Nuvola Ravera, Frame, Erbario Familiare, courtesy of the artist

Nuvola Ravera, Frame, Erbario Familiare, courtesy of the artist

Nuvola Ravera:

Morte è la notte senza sogni, c’è un sacco di gente che inciampa inciampano tutti insieme, la ricerca che sto portando avanti per l’anno di residenza presso la fondazione Bevilacqua La Masa, è un’estensione ed evoluzione di un lavoro realizzato negli ultimi anni sulla dimensione ipnagogica in cui ho osservato, raccolto e messo in forma un personale flusso di visioni inconsce di una specifica fase pre-sonno. Da questo studio di allucinazioni ipnagogiche e tentativo di interrogazione della coscienza, è sorta la necessità di aprire il dialogo con l’esterno allargando il campo agli stati non ordinari. Al momento mi sto dedicando all’esplorazione di pratiche psico-fisiche che alterino lo stato ordinario nell’intento di creare oggetti e spazi esperienziali in grado di operare sulla realtà e percezione di chi vi entra in contatto”.

Michelangelo Zoppini, courtesy of the artist

Michelangelo Zoppini, courtesy of the artist

 

Michelangelo Zoppini

Nato ad Abano Terme nel 1990, vive a Padova, punto di partenza per Venezia dove studia e lavora. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia, indirizzo Nuove Tecnologie per l’Arte e ha partecipato a diverse mostre collettive in Italia. Ha da poco iniziato a collaborare con la scenografa Sofia Sponton e con il musicista e manager culturale Luigi Fasolato, entrambi di Montegrotto Terme.

“Al momento sto lavorando fuori dallo studio… raccolgo campioni audio e scatto fotografie. Sono attratto dagli spazi vuoti, cerco come delle pause, degli stacchi ritmici nel tessuto urbano. Cerco di trovare un carattere per ogni ambiente. Questa mia ricerca si presenta come un processo di erosione. Per ora il mio lavoro è fatto di tante piccole schegge”.

“Michelangelo raccoglie campioni audio e fotogrammi dal tessuto urbano con meticolosità tassonomica”, scrive di lui Nadia Saccardi. “Ad attrarlo sono gli spazi vuoti e le piccole pause che decomprimono il ritmo cittadino. Questi stacchi ritmici sono osservati, campionati e riassemblati in installazioni multimediali in cui colore e suono lavorano insieme nel riprodurre poeticamente un senso di fluidità urbana”.

Alberto Luparelli, courtesy of the artist

Alberto Luparelli, courtesy of the artist

Alberto Luparelli

“Sono nato a Trieste nel 1991. Dal 2011 frequento l’Accademia di Belle Arti a Venezia, tra incisione e pittura. Nel 2013 creo insieme ad un gruppo di 10 studenti il Collettivo Coyote. Il Branco Pittorico è composto da elementi della stessa specie che naturalmente si riconoscono e nel branco acquistano la forza dell’Azione. E’ impegnato a creare eventi ed esposizioni plasmando gli spazi, rifuggendo la frammentazione espositiva: non ci sono singole opere ma solo l’insieme del lavoro. Il Collettivo agisce come un’unica entità dove ogni singolo prende iniziativa. Da settembre 2014 a dicembre dello stesso anno partecipo in residenza al Kio-a-Thau Sugar Refinery Artist Village a Taiwan.

I miei lavori parlano di dolci convulsioni, dardi veleniferi, una pelle di serpente, barricate spinose, pipistrelli maculati, 8 mazze stordenti, soffocamenti attesi, pelli nel folto al crepuscolo”.

Francesco Zanatta

“Mi sono formato all’Accademia di Belle Arti di Venezia, diplomandomi in pittura nel 2014. La mia ricerca comincia con l’esperienza diretta del cammino attraverso zone periferiche e residuali. La pratica pittorica consente poi la reinvenzione e la costruzione di paesaggi permeati dal flusso dinamico della relazione personale instaurata con questi luoghi”.

Francesco Zanatta, courtesy of the artist

Francesco Zanatta, courtesy of the artist

Michelangelo Zoppini, courtesy of the artist

Michelangelo Zoppini, courtesy of the artist

Alberto Luparelli, courtesy of the artist

Alberto Luparelli, courtesy of the artist