• Ermes Ermes - Vienna - Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini
  • Renata Fabbri - Milano - Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini
  • FuoriCampo Siena - Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini
  • PrometeoGallery Milano - Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini
  • ZERO..., Milano - Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini
  • Andrew Kreps Gallery - New York - Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini
  • ACappella - Napoli - Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini
  • Campoli Presti - Londra Parigi - Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini
  • Massimo De Carlo Milano, Londra, Hong Kong - Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini
  • Monitor - Roma - Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini
  • Kaufmann repetto - Milano New York - Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini
  • Almine Rech - Parigi, Bruxelles, Londra, New York - Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini
  • Francesca Minini - Milano . Massimo Minini, Brescia - Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini
  • Galerie Isabella Bortolozzi, Berlino - Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini
  • Galerie Peter Kilchmann - Zurigo- Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini

La 23° edizione di miart (Il presente ha molte storie) diretta per il secondo anno da Alessandro Rabottini, si è conclusa domenica 15 aprile con l’annuncio di un incremento delle vendite in tutte le sezioni. In effetti, da domenica pomeriggio, nonostante la ‘sparizione’ della maggior parte dei direttori di galleria, tra assistenti, collezionisti e addetti, ci si confrontava sull’esito positivo della fiera. Ovviamente il sold out, tra le 184 gallerie presenti, non ha toccato tutti i partecipanti, ma in tanti – vendite a parte – scorreva la sensazione dell’ottimo lavoro fatto sia dal direttore artistico che dai curatori coinvolti nella varie sezioni. Unanime, anche tra i collezionisti, il giudizio positivo sulle proposte fieristiche.
Le premesse del direttore, ossia suggerire ai galleristi di proporre stand monografici o con ragionati tagli contenutistici, ha avuto come esito l’alto livello delle proposte. In altre parole si aveva la sensazione di visitare un caleidoscopio di tantissime mostre ben curate.

Facciamo un rapida rassegna dei premi assegnati da giurie composte da curatori e direttori di musei internazionali.
Per Generations Premio Fidenza Village assegnato al dialogo tra le artiste Lisetta Carmi (Martini & Ronchetti, Genova) e Birgit Megerle (Galerie Emanuel Layr, Vienna – Roma); Premio On Demand by Snaporazverein da destinarsi ad una nuova produzione all’artista Admire Kamudzengerere (Tyburn Gallery, Londra); per Emergent Premio LCA assegnato alla galleria Sophie Tappeiner (Vienna); il Premio Rotary Club Milano Brera per l’Arte Contemporanea e i Giovani Artisti è stato assegnato all’artista Alfredo Aceto rappresentato dalla Galleria Levy Delval, Bruxelles; infine Fondo di Acquisizione di Fondazione Fiera Milano ha acquistato le opere di June Crespo (P420, Bologna), Lisa Dalfino e Sacha Kanah (Clima, Milano), Paolo Icaro (Francesca Minini, Milano), Jochen Lempert (ProjecteSD, Barcellona), Diego Marcon (Ermes-Ermes, Vienna), Luca Monterastelli (Deweer, Otegem), Matt Mullican (MAI 36, Zurigo), Torbjørn Rødland (Rodolphe Janssen, Bruxelles).
In collaborazione con In Between Art Film in fiera sono state realizzate 3 giornate di miartalks di oltre 40 artisti, curatori, direttori di museo, collezionisti e autori internazionali.

Per l’intervista con il direttore Alessandro Rabottini 

- Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini

Veda Firenze – Miart 2018 – Ph: Paolo Valentini

La redazione di ATPdiary ha raccolto le impressioni di diverse gallerie per un overview sulla fiera.
Seguono alcuni commenti che abbiamo raccolta tra le gallerie.

Dalla galleria newyorkese Andrew Kreps Gallery esito abbastanza positivo per le vendite, qualche nuova conoscenza in merito ai collezionisti (per lo più italiani, hanno sottolineato).
La gallerista torinese Norma Mangione ci ha raccontato: Ho trovato l’edizione di Miart molto bella, ci sono stati collezionisti stranieri e le vendite sono andate abbastanza bene. La sinergia della fiera con la città è un punto di forza della fiera. Avere tante proposte cittadine – sia private che pubbliche – porta di conseguenza più collezionisti a Miart.”
Un assistente della Gregor Podnar Gallery:Questo è per noi solo il secondo anno che facciamo Miart, quindi non posso fare una grande panoramica. Rispetto allo scorso anno sicuramente meno collezionisti internazionali e più italiani. Le vendite sono andate bene, il giorno dell’inaugurazione abbiamo venduto ad un’importante collezione. Siamo stati felici ma poi il flusso è stato più lento.”
Dalle Gallerie Massimo Minini / Francesca Minini buone notizie. Sono passati molti collezionisti tra cui una buona parte ha fatto acquisti, tanto che, Massimo Minini ha dovuto riallestire lo stand. L’impressione dei galleristi sulla fiera è stata ottima: “Qualità alta, i soldi girano!”
Un assistente di Campoli Presti (Londra – Parigi), ci ha raccontato: “In realtà è andata più lenta dell’anno scorso con le vendite. Ci sono stati molti visitatori; abbiamo conosciuto un po’ di persone però appunto le vendite non sono state tantissime. Il giorno dell’inaugurazione c’erano collezionisti sia italiani che stranieri che però non hanno comprato gran che…
Molto sintetica e coincisa Ida Pisani della Prometeo Gallery: “Tutto ottimo”. Le abbiamo chiesto un parere sulla differenza con le altre fiere italiane e ha risposto: “Io non confronto il babbo con la mamma!”.
Da Zero… l’assistente ci racconta: “Ci sono stati molti collezionisti, più italiani che stranieri. Per quanto riguarda la nostra esperienza personale su Alessandro Pessoli, è un artista importante italiano e ci sono stati collezionisti più datati che magari lo conoscono e ce l’hanno già in collezione; mentre altri non conoscono la sua opera e hanno voluto approfondire la sua ricerca prima di fare un’aquisizione.  La fiera in generale mi sembra di ottimo livello; rispetto all’anno scorso c’è maggiore qualità.”

T293, Roma - Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini

T293, Roma – Miart 2018 – Ph: Paolo Valentini


Dalla T293, estremamente positivo il giudizio del direttore Marco Altavilla che ritiene Miart la sola fiera italiana a cui valga la pena partecipare. Curatela, scelta dei progetti, suddivisione delle sezioni, livello delle gallerie presenti e delle opere esposte, “tutto di alto livello!”. Continua un assistente: “Come presenza di collezionisti in fiera, devo sottolineare che c’erano molti italiani anche se gli stranieri non sono mancati; abbiamo fatto anche nuove conoscenze. In termini di vendite siamo contenti, è andata bene. Abbiamo venduto, non tutto ovviamente, però è stata una buona edizione. Noi siamo positivi sia per la qualità della fiera sia in generale come bilancio. Anche la sinergia con la città è sempre ottima.”
La gallerista Paola Capata di Monitor ci racconta: “Noi siamo tornati a miart dopo diversi anni di assenza, per cui non posso fare paragoni con gli anni precedenti. Tra l’altro siamo tornati con uno stand di pittura figurativa e Monitor solitamente non è conosciuta per questo. Le vendite ci sono state, anche abbastanza importanti, considerando anche le stime degli artisti che proponiamo. Abbiamo incontrato collezionisti nuovi, ma anche altri che avevamo in precedenza. Ci sono stati per lo più collezionisti italiani, sebbene abbia visto anche collezionisti stranieri. (…) Miart ed Artissima sono per me due fiere diversissime, che non hanno dei punti di contatto reali, tranne per qualcosa che però è sviluppato in maniera diversa.”
Prima partecipazione per Renata Fabbri gallerista dell’omonima galleria: “È la mia prima edizione quindi non ho termini di paragone; per quello che ho potuto vedere, rispetto ad altre fiere alle quali ho partecipato, miart è molto ben frequentata, c’è un livello di collezionisti alto, quasi tutti i giorni ci sono stati degli ottimi contatti. Le vendite sono andate bene e spero che se ne concludano e ne nascano altre. Abbiamo avuto parecchi contatti stranieri di advisors importanti. Se devo trovare un difetto, abbiamo avuto pochi contatti a livello di istituzioni, probabilmente perché siamo una galleria giovane…”
Positivo anche il giudizio del direttore di FuoriCampo Jacopo Figura: Il collezionismo è meno internazionale rispetto ad Artissima, ma assolutamente più deciso e voglioso. Ad Artissima si lavora molto sui contatti che fruttano molto dopo la fiera, a Milano non si fanno chiacchiere e si conclude subito. La qualità della fiera è ottima, molto alta e migliore rispetto agli altri anni. Mi sembrano tutti contenti.”

Gladstone Gallery, New York - Bruxelles - Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini

Gladstone Gallery, New York – Bruxelles – Miart 2018 – Ph: Paolo Valentini

Abbiamo dato voce ad alcuni galleristi della sezione Emergent.
Gianluca Gentili dello spazio fiorentino Veda: “È la prima volta che faccio questa fiera con Veda e quindi ho pochi metri di paragone. Però ho fatto uno stand che rappresenta precisamente quello che faccio in galleria: la produzione che è stata fatta in galleria per Emily Jones è stata riportata nello stand, senza cercare di creare qualcosa ad hoc per la fiera. Abbiamo cercato di proporre un progetto con la massima libertà e questa è stata una buona scelta visto l’interesse che abbiamo destato. Ci sono stati principalmente collezionisti stranieri, soprattutto il primo giorno. Ma anche ottimi collezionisti italiani.”
Un assistente di Acappella (Napoli): “Quest’anno la fiera è andata bene. Abbiamo riscontrato molto interesse. Il collezionismo è stato eterogeneo, molti asiatici rispetto agli scorsi anni. Le vendite l’anno scorso non sono andate benissimo, quest’anno sembra di soffrire un po’ meno. Stiamo concludendo delle vendite.”
Francesco Lecci, della giovane galleria di Milano Clima – premiata con l’acquisizione da parte della Fondazione Fiera Milano delle opere di Lisa Dalfino e Sacha Kanah: “In realtà, secondo la mia opinione, rispetto all’anno scorso quest’anno la fiera e di maggior qualità. Il problema è che il collezionismo è maggiormente italiano, se non milanese. Ogni tanto passa qualche advisor straniero. Per le vendite questa è per noi la seconda fiera. Non abbiamo venduto molto però a volte, come il caso dell’anno scorso, le occasioni si sono presentate dopo in galleria.”
Da Ermes Ermes (Vienna), Ilaria Leoni: “Sono felice, la sezione di Emergent è stata curata molto bene. Per me le vendite sono andate molto bene, sia con i collezionisti italiani che stranieri. Non ho nessun tipo di critica quest’anno, c’è stato un grande miglioramento totale.”

Raccolta testi di Lisa Andreani e Marco Arrigoni

Clima, Milano - Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini

Clima, Milano – Miart 2018 – Ph: Paolo Valentini

Galerie Lelong, Parigi - New York - Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini

Galerie Lelong, Parigi – New York – Miart 2018 – Ph: Paolo Valentini

Sophie Tappeiner, Vienna - Miart 2018 - Ph: Paolo Valentini

Sophie Tappeiner, Vienna – Miart 2018 – Ph: Paolo Valentini