Regina. Della scultura Veduta dell’installazione – GAMeC, Bergamo, 2021 Foto: Veronica Camera, Studio Francesco Faccin  Courtesy GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
Danzatrice, 1930 Aluminium cm 43 x 30 x 15 Collezione Archivio Gaetano e Zoe Fermani Photo: Alessandro Saletta and Piercarlo Quecchia – DSL Studio

Con il ritorno nella tanto agognata “zona gialla” hanno riaperto finalmente mostre e musei in quasi tutta Italia. La GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo ha inaugurato la nuova stagione espositiva con REGINA. DELLA SCULTURA, la mostra a cura del direttore Lorenzo Giusti e Chiara Gatti dedicata alla riscoperta del lavoro di Regina Cassolo Bracchi, regina della scultura ingiustamente eclissata.
Regina Cassolo nasce a Mede Lomellina nel 1894. Si trasferisce successivamente a Milano, dove trascorre gran parte della sua vita. Nel 1934 è tra i firmatari del “Manifesto Tecnico dell’Aereoplastica futurista; nel 1951 aderisce al MAC (Movimento Arte Concreta) e successivamente sviluppa un suo percorso plastico avvalendosi dell’utilizzo di materiali inusuali quali plexiglass, alluminio, fil di ferro, latta, calcestruzzo concertati con gesso, ferro e carta. Moglie del pittore paesaggista Luigi Bracchi, questa artista ha attraversato alcune delle esperienze artistiche più significative del XX secolo senza esaurire una sua indipendente, affascinante e riconoscibile vena.
REGINA. DELLA SCULTURA origina dall’acquisizione condivisa di GAMeC e Centre Pompidou di un significativo numero di opere dell’artista. L’istituzione parigina include infatti opere di Regina Cassolo Bracchi nella mostra Women in Abstraction, dedicata allo specifico apporto femminile nella storia dell’astrazione.
L’allestimento della mostra alla GAMeC è ideato dal designer Francesco Faccin: i supporti delle opere sono strutture in ferro crudo, non assemblato con altri materiali, la cui presenza scenica valorizza la leggerezza dei materiali prediletti da Regina.

Regina. Della scultura Veduta dell’installazione – GAMeC, Bergamo, 2021 Foto: Veronica Camera, Studio Francesco Faccin  Courtesy GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
Regina. Della scultura Veduta dell’installazione – GAMeC, Bergamo, 2021 Foto: Veronica Camera, Studio Francesco Faccin  Courtesy GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo

Il percorso espositivo è un susseguirsi di stanze dedicate ai progressi e all’evolversi della ricerca dell’artista. Interessantissimi quelli che sono stati correttamente definiti cartamodelli: opere in carta, spilli e matita che anticipano e progettano la plasticità scultorea evidenziando un piglio quasi architettonico-sartoriale.
Il secondo piano dell’esposizione è, agli occhi di chi scrive, il più coinvolgente, al netto di una raffinata mostra di ricerca che si rivela, pertanto, non per tutti i palati. In particolare le sale “Erbario Quotidiano – Fiori di gesso” e “Sulla via dell’astrazione. Fra MAC e spazio”. Nella prima è messa in evidenza la passione dell’artista per il mondo dei fiori e la natura in generale, della quale Regina indaga le geometrie: i suoi disegni, di cui è esposta un’importante quantità, divengono la base per la traslazione scultorea, di evidente memoria brancusiana con rimandi anche alle architetture floreali di Karl Blossfeldt.

Nella seconda sala pare giungere a compimento la maturità del percorso verso una grammatica non figurativa: fluttuano le “Strutture sospese”, vegetazioni in equilibrio leggere e ludiche che riportano alla memoria le forme biomorfe di Mirò così come i mobiles di Calder.

L’amante dell’aviatore, 1935-36 Aluminium cm 60 x 48,8 x 9,5 Museo Regina, Mede Lomellina Photo: Alessandro Saletta and Piercarlo Quecchia – DSL Studio
Regina. Della scultura Veduta dell’installazione – GAMeC, Bergamo, 2021 Foto: Veronica Camera, Studio Francesco Faccin  Courtesy GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
Regina. Della scultura Veduta dell’installazione – GAMeC, Bergamo, 2021 Foto: Veronica Camera, Studio Francesco Faccin  Courtesy GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
Progetto in carta per Aerosensibilità, 1935 Matita su carta Misure variabili Collezione Archivio Gaetano e Zoe Fermani Foto: Alessandro Saletta e Piercarlo Quecchia – DSL Studio