Real Madrid, Piove piscio da 10 giorni, 2020, visione della mostra. L’Ascensore Palermo. PH Filippo M. Nicoletti

Testo di Marta Acciaro —

La mostra Piove piscio da 10 giorni dei Real Madrid a Palermo si è chiusa nel mese di Novembre del 2020. È talmente complessa e intensa da aver avuto bisogno di un tempo di gestazione – in me che scrivo – più lunga della sua durata d’apertura al pubblico.
Come testimonianza, le fotografie de L’Ascensore, lo spazio che ha ospitato la mostra, e l’ottimo scritto di Samuel Gross: “Mai prima di aver visto una prima versione dell’installazione immaginata dal Real Madrid per l’Ascensore avevo considerato gli occhiali come un possibile schermo al reale. […] Gli occhiali sono come una semplice metafora della qualità del nostro modo di guardare il mondo e di come questo sguardo sia parte della nostra identità”.

Su Google scopro una definizione di OCCHIALI a cui non avevo mai pensato tanto quanto Gross non aveva mai pensato a uno sguardo altro sul mondo. Leggendo penso a come gli occhiali non siano altro che protesi esterne “atte a correggere alterazioni della vista” causate da insufficienza di visione.
Cosa significa, in definitiva, una insufficienza di visione, oggi?
Non vedere un cambiamento, un’ “intersezionalità”, una moltitudine, un intreccio, una messa a fuoco su più fatti, su più lotte.
Real Madrid posizionano degli occhiali creati appositamente per la mostra, con degli schermi in cui “ogni sguardo buttato verso di loro è ri-rimbalzato all’osservatore, si schianta sugli occhiali che lo rovesciano. Il dancefloor rimane impresso sulle lenti di questi adolescentes al borde de un cambio politico”, come scrivono nel pensiero dell’opera fornitoci, apprezzabile anche nel suo design.

Real Madrid, Piove piscio da 10 giorni, 2020, dettaglio. L’Ascensore Palermo. PH Filippo M. Nicoletti
Real Madrid, Piove piscio da 10 giorni, 2020, visione della mostra. L’Ascensore Palermo. PH Filippo M. Nicoletti

Gli schermi sono tondi, la struttura è metallica e casalinga, il posizionamento è un appoggio su scatole di cartone (ben puliti con degli stracci prima dell’opening, per chi si interessa ai retroscena degli allestimenti che L’Ascensore fornisce sulle stories di IG).
Ogni elemento è disposto come non potrebbe essere altrimenti, in una corrispondenza tra luogo, spazio e oggetto interessantissima. Considerevole la luce che l’allestimento offre, soffusa da un tendaggio che cala appositamente da una nicchia illuminata.
Dentro gli schermi adolescenti su adolescenti ripetono un identico loop che, guardato per un tempo non contato, diviene sempre altro, non producendo mai l’identico.

Di adozione europea, Marco Pezzotta e Bianca Benenti Oriol, nel duo Real Madrid (nome divertentissimo, che ci confonde) ci offrono un esempio di arte contemporanea capace di produrre significati profondi, affrontando tematiche sociali e personali universalizzabili e comprensibili in ogni parte della terra, come (non in queste opere)  i temi LGBTQI con indagini sul concetto di mascolinità, indagini sulla possibilità di un nuovo modo di vedere (come in queste opere) e su come possiamo interfacciarci all’oggetto, oggi (in altre opere). A questi temi si accompagna sempre un sapiente uso della collocazione della materia e dell’oggetto nello spazio, per cui il mio invito è di seguire questo duo nel loro percorso (attivo dal 2015) non solo in questa parentesi palermitana, ma in toto, augurando sempre una fruizione dal vivo delle loro opere, assolutamente uniche nel loro genere.

Real Madrid, Piove piscio da 10 giorni, 2020, visione della mostra. L’Ascensore Palermo. PH Filippo M. Nicoletti