Riccardo Benassi, Meccanismo per addormentarsi leggendo, 2011, polimetilmetacrilato, cuscino, libro a scelta del proprietario, installation view @ Museo Marino Marini, Foto© artimages/Silvia Noferi

Riccardo Benassi, Meccanismo per addormentarsi leggendo, 2011, polimetilmetacrilato, cuscino, libro a scelta del proprietario, installation view @ Museo Marino Marini, Foto© artimages/Silvia Noferi

RICCARDO BENASSI

Quali libri sono stati o sono in questo momento fondamentali per la tua ricerca?

Negli ultimi anni mi sono fatto totalmente rapire da Karl Ove Knausgård e dalla sua (che è poi la nostra) gigantesca battaglia intitolata Min kamp: un ciclo di racconti di circa 3000 pagine divisi in 6 volumi. La sua letteratura mi ispira libertà, perché non fa nient’altro che raccontare in prima persona la propria vita – nel dettaglio e in maniera sincera – stando molto attento ai sentimenti che prova e chiedendosi in qualche modo anche perché li prova.

C’è un libro che consiglieresti a un altro artista?

Più un testo di un libro:  1990: L.A., ‘The Gold Field’ di Felix Gonzalez-Torres 

Come e quando si inserisce il momento della lettura nella tua pratica?

Quando non dormo—leggo, ma quando dormo sogno spesso libri e laptop volanti…