CARLO GABRIELE TRIBBIOLI

Quali libri sono stati o sono in questo momento fondamentali per la tua ricerca?

Rispondo sottoponendovi una selezione essenziale di classici che, essendo stati fondamentali per la formazione del mio immaginario, rimangono per me sempre tali, tornando e ritornandomi in mente e fra le mani.

In ordine cronologico.
“Iside e Osiride e Dialoghi delfici” di Plutarco
“Biblioteca” di Apollodoro,
Le “Vite” di Plutarco, di Svetonio, di Diogene Laerzio e la “Vita di Apollonio di Tiana” di Filostrato
“Sugli dèi e il mondo” di Salustio
“La filosofia del boudoir” di Donatien-Alphonse-François de Sade
“Al di la del bene e del male”,  “Genealogia della morale” e “Ecce homo” di Friedrich Nietzsche
“Gesta e opinioni del Dottor Faustroll, patafisico”, Alfred Jarry,
“Riflessioni sulla violenza”, Georges Sorel
L’opera poetica di Georg Trakl e di Antonin Artaud
“Il regno della quantità e i segni dei tempi”, René Guénon
“Il nichilismo europeo”, Martin Heidegger
L’articolo “Due dogmi dell’empirismo” di Willard Van Orman Quine
“La nascita del tempo”, Ilya Prigogine

C’è un libro che consiglieresti a un altro artista?

Ne propongo tre:
“Un grande uomo di provincia a Parigi” nelle “Illusioni perdute” di Honoré de Balzac“Una relazione per un’accademia” di Franz Kafka
“Autografia di un ritratto” di Carmelo Bene

Come e quando si inserisce il momento della lettura nella tua pratica?

La mia pratica si basa sull’elaborazione di spunti letterari; la lettura è per me parte della pratica stessa. Una lettura frammentaria e ruminante. Il momento è di conseguenza costante: la precede, l’accompagna, la critica e ritorna a precederla indicando nuove direzioni e obiettivi.

1.Plut.De.0

1.Plut.De.1

2.Ap.Bib.0

2.Ap.Bib.1

3.Plut.Vite.0

3.Plut.Vite.1

4.Svet.Vite.0

4.Svet.Vite.1

5.Nietz.BM.0

5.Nietz.BM.1

7.Sorel.RV.0

7.Sorel.RV.1

8.Guénon.Quantià.0

8.Guénon.Quantià.1

9.Trakl.0

9.Trakl.1

10.Artaud.0

11.Artaud.1