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MATTEO CREMONESI

Quali libri sono stati o sono in questo momento fondamentali per la tua ricerca ?

MC: La mia ricerca ruota sempre attorno alla stessa letteratura. Non ci sono signifcativi spostamenti in effetti.
Di tanto in tanto s’aggiunge un testo, un autore, e un altro perde la capacità di “accompagnarmi”, ma comunque tutto questo avviene molto lentamente e queste “oscillazioni” durano a lungo prima che qualcosa effettivamente cambi.

Sono diverse le cose che cerco nella letteratura come nella saggistica, generalmente il mio interesse verte soprattutto su quei pensieri o autori al cui termine posso intuire un attitudine alla “delusione”, una criticità capace di togliere peso e portata ad ogni fondamento o dogma.

C’è un libro che consiglieresti a un altro artista ?

MC: In genere sono ostile ai consigli, ogni percorso vive e si nutre di equilibri propri.
Un libro, un autore, sono in grado di precipitare tutto.
Credo che ognuno si debba scegliere i propri sicari. :)

Come e quando si inserisce il momento della lettura nella tua pratica ?

MC: La lettura occupa uno spazio molto importante.
L’influenza che alcuni autori hanno avuto e continuano ad avere sullo sviluppo teorico e formale del mio lavoro è sicuramente significativo. Con alcuni pensieri ci si illude di avere un dialogo.
Ma al di là di questo la stessa lettura come pratica permette di sperimentare un particolare rapporto con il tempo. Le immagini che ci sono suggerite, il percorso dei pensieri, l’uso del linguaggio ed il ritmo con cui questo ci colpisce, concretizzano un tipo particolare di tensione in grado di porci per un momento fuori dal tempo stesso, descrivendoci in un territorio parallelo, non dissimile da una veglia.

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