Ravi Agarwal, Have you seen the flowers on the river_2, stampe fotografiche, 2007. Courtesy l'artista

Ravi Agarwal, Have you seen the flowers on the river_2, stampe fotografiche, 2007. Courtesy l’artista

“L’interesse dell’uomo deve includere anche il “non umano” non solo per il futuro della società, ma come idea stessa di equità. Dobbiamo politicizzare la “natura”, ma non solo nel modo in cui è stata finora, cioè come politica di utilizzo delle risorse, ma in modo nuovo, come politica di un futuro planetario. Siamo in grado di ascoltare le voci dei sotto rappresentati e degli oppressi? Siamo in grado di sentire la voce di qualcosa che parla una lingua diversa? Possiamo sentire la voce di ciò che è non umano? Siamo ancora lontani da questo; significherà reinserire un rapporto perduto di coesistenza o co-immaginazione della natura […] e un nuovo rispetto per ciò che alla fine non possiamo e non dobbiamo controllare”.
È con queste parole che l’artista e attivista indiano Ravi Agarwal dichiara la necessità di ridefinire il rapporto tra uomo e natura e la stessa percezione che la società ha delle risorse naturali durante un’intervista con Caroline Picard, pubblicata nel 2016 su Bad at Sports.

Attraverso una pratica interdisciplinare che guarda alla fotografia, all’installazione, al video e ad interventi di arte pubblica, Agarwal indaga le complessità legate allo spazio urbano e a quello rurale, inserendosi nel dibattito sull’ecologia e il capitale. Il suo studio sull’impatto dell’opera dell’uomo e dei governi sul mondo naturale si concentra sul senso di perdita, ed è proprio su questo particolare aspetto che deriva la mostra Ecologies of Loss, prima personale italiana dell’artista, al PAV Parco Arte Vivente di Torino. A cura di Marco Scotini, la mostra intende continuare l’analisi del rapporto tra pratiche artistiche e pensiero ecologista nel continente asiatico, promosso precedentemente con la personale dell’artista cinese Zheng Bo Weed Party III.

Ravi Agarwal, Else, all will be still, serie fotografica, 2013-2015. Courtesy l'artista

Ravi Agarwal, Else, all will be still, serie fotografica, 2013-2015. Courtesy l’artista

Sfidare l’idea di ‘natura’ come categoria che è venuta a rappresentare, significa aver bisogno di un nuovo modo di pensare al pianeta, ad altre condizioni che non fanno parte della sfera umana, ma che hanno un impatto sulla nostra vita e sul nostro futuro. La storia del mondo può essere riscritta (è in parte riscritta in realtà) come storia della natura e dell’uso delle risorse. Solo ora siamo ad un punto di crisi, che ha bisogno di un’attenzione urgente” continua Ravi Agarwal.
La sua pratica è definita “ecologia del sè”, che si estrinseca attraverso una visione della società priva di cesure tra uomo e natura: anziché avere un rapporto dicotomico e conflittuale in cui il primo vede quest’ultima come risorsa da sfruttare noncurante delle conseguenze, la “biografia dell’individuo” si inscrive in quella dell’ambiente stesso, dando vita ad una relazione paritaria, etica e sostenibile per il futuro.
Ecologies of Loss si inserisce in un momento cruciale del dibattito sull’ecologia, in cui forze opposte si scontrano nel trovare soluzioni concrete che riescano a migliorare lo stato in cui vertono la natura e l’uomo. Come sottolinea Agarwal, infatti, entrambi i soggetti non devono essere interpretati come due personaggi che viaggiano su binari paralleli destinati a non incontrarsi mai, bensì come elementi strettamente interdipendenti che devono coabitare in sintonia nello stesso ecosistema. La mostra sarà accompagnata inoltre da iniziative di approfondimento all’interno delle quali le Attività Educative e Formative del PAV organizzeranno svariate attività di lavoratorio tra cui Un prato in città, che si concentrerà sullo studio del fiore di Tagete, conosciuto come garofano d’India e noto per le proprietà curative, i bellissimi colori e il significato culturale ad esso associato.

 Ravi Agarwal – Ecologies of Loss
A cura di Marco Scotini
Dal 9 marzo al 9 giugno 2019
PAV –  Parco Arte Vivente, Torino

Ravi Agarwal, Alien Waters, serie fotografica, 2004-2006. Courtesy l'artista

Ravi Agarwal, Alien Waters, serie fotografica, 2004-2006. Courtesy l’artista