MAMbo – museo d'Arte Moderna di Bologna veduta della mostra / installation view Photo: Matteo Monti

MAMbo – museo d’Arte Moderna di Bologna veduta della mostra / installation view Photo: Matteo Monti

Prorogata fino al 08 giugno la mostra Rachel Whiteread. Study for Room al MAMbo di Bologna , lascia insoddisfatti, ma non delude. L’insoddisfazione nasce dalle poche opere in mostra dell’artista britannica, mentre risulta mirato e ben riuscito il dialogo tra i suoi lavori e quelli di Giorgio Morandi.

La mostra, curata da Gianfranco Maraniello, raccoglie una selezione di opere della Whiteread che va dal 1991 al 2013. Ogni lavoro mette in luce un momento diverso della sua riflessione sulle superfici. Mensole, sedie e scaffali ospitano i suoi parallelepipedi scuri (Hoard, 2006; Deposit 2006) che posizionati con ordine e simmetria concorrono a realizzare nuove geometrie spaziali.

Sono presenti anche dei piccoli disegni, alcuni dei quali su carta millimetrata, primi testimoni di un processo creativo in fieri (Study for Room, 1993).
Infine le opere piu? recenti (Untitled, 2013), rappresentano una scomposizione volumetrica di due solidi, che nella loro semplicita? infantile, riportano l’attenzione su una delle ricerche artistiche piu? importanti del secolo precedente, ricerca che si pone alla base persino del cubismo.

Jerry Saltz scriveva in un suo articolo del 1999: “Rachael Whiteread e? un raro caso di favolosa artista pubblica che diventa inconsistente in uno spazio chiuso.” Nella mostra al MAMbo tutto cio? viene smentito. La delicata matericita? delle sue sculture in negativo ben si esprime anche nelle opere di piccolo formato, che affascinano per la loro consistenza illusoria ancora piu? effimera. Queste piccole realizzazioni hanno inoltre il merito di mettere in luce la ricerca che si nasconde spesso dietro alle sue opere piu? monumentali. Una ricerca che per l’ennesima volta ben si sposa con quella, durata una vita, di Giorgio Morandi. L’artista bolognese infatti, anche nei suoi piu? piccoli dipinti, non smette mai di riscoprire la luce, le superfici e la resa tecnica degli oggetti che rappresenta studiandone ogni minimo dettaglio.

Tra metafisica e formalismo il lavoro della Whiteread riprende su piu? fronti la produzione morandiana, creando un ponte tra due ricerche diverse, a tratti diametralmente opposte, ma che sembrano nate per stare accanto.

Alberta Romano

MAMbo – museo d'Arte Moderna di Bologna veduta della mostra / installation view Photo: Matteo Monti

MAMbo – museo d’Arte Moderna di Bologna veduta della mostra / installation view Photo: Matteo Monti

MAMbo – museo d'Arte Moderna di Bologna veduta della mostra / installation view Photo: Matteo Monti

MAMbo – museo d’Arte Moderna di Bologna veduta della mostra / installation view Photo: Matteo Monti

Anniversari
Incontri al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna 15 maggio 2014 h 17.30 – Sala Conferenze

Il mondo perduto di Giorgio Morandi
intervengono Marco A. Bazzocchi e Francesco M. Cataluccio introduce Gianfranco Maraniello
ingresso libero

Si chiude al MAMbo Anniversari, un breve ciclo di incontri che, partendo da ricorrenze molto eterogenee, offre l’occasione di approfondire argomenti collegati alle collezioni e alla programmazione culturale del museo.

Dopo i primi due appuntamenti – dedicati ai 10 anni di Un matrimonio
felice di Daniela Comani e alla documentazione fotografica da parte di Mario Carnicelli dei funerali di Palmiro Togliatti (1964) – e? la volta di un incontro incentrato su Giorgio Morandi, del quale ricorre quest’anno il cinquantesimo anniversario della scomparsa (18 giugno 1964).
Giovedi? 15 maggio alle ore 17.30 Marco A. Bazzocchi (docente di Letteratura italiana contemporanea e di Letteratura dell’eta? romantica all’Universita? di Bologna) e Francesco M. Cataluccio (scrittore e giornalista) ricordano l’artista incontrando il pubblico nella Sala Conferenze del museo che attualmente ospita la piu? ampia e rilevante collezione pubblica di opere morandiane. Introduce Gianfranco Maraniello, direttore dell’Istituzione Bologna Musei.
I relatori dialogheranno su Morandi come autore che fa sopravvivere la cultura antica nella modernita?, operando una trasformazione tra due concetti: antico e moderno, dove i due termini sono messi in opposizione e si annullano a vicenda. Alcuni quadri dell’artista verranno analizzati nel loro rapporto con la storia dell’arte e in sintonia con i grandi autori della modernita? letteraria, da Leopardi a Proust. L’ingresso e? libero.

L’incontro fa parte di una serie di progetti espositivi e altre iniziative che l’Istituzione Bologna Musei dedica a Giorgio Morandi a cinquant’anni dalla morte. Tra questi l’omaggio di due grandi artiste contemporanee: Tacita Dean con The Studio of Giorgio Morandi – conclusasi lo scorso 9 febbraio – e Rachel Whiteread con Study for Room, in corso fino a domenica 8 giugno al Museo Morandi.

Immagine scattata all'interno dello studio dell'artista ricostruito a Casa Morandi (foto di Filippo Cammelli)

Immagine scattata all’interno dello studio dell’artista ricostruito a Casa Morandi (foto di Filippo Cammelli)

Rachel Whiteread  Model IV 2006  Gesso,   legno e alluminio (1 scaffale,   6 unità)/Plaster,   wood and aluminium (1 shelf,   6 units) 20.5 x 40 x 20 cm Courtesy Galleria Lorcan O’Neill Roma

Rachel Whiteread Model IV 2006 Gesso, legno e alluminio (1 scaffale, 6 unità)/Plaster, wood and aluminium (1 shelf, 6 units) 20.5 x 40 x 20 cm Courtesy Galleria Lorcan O’Neill Roma

Rachel Whiteread  Study for Room,   1993  Inchiostro,   acquerello e correttore liquido su carta millimetrata/Ink,   watercolour and correction fluid on graph paper 42 x 59.5 cm Courtesy Galleria Lorcan O’Neill Roma

Rachel Whiteread Study for Room, 1993 Inchiostro, acquerello e correttore liquido su carta millimetrata/Ink, watercolour and correction fluid on graph paper 42 x 59.5 cm Courtesy Galleria Lorcan O’Neill Roma

Rachel Whiteread  Hoard,   2006  Gesso e legno (41 unità)/Plaster and wood (41 units) 84 x 76 x 25 cm Courtesy Galleria Lorcan O’Neill Roma

Rachel Whiteread Hoard, 2006 Gesso e legno (41 unità)/Plaster and wood (41 units) 84 x 76 x 25 cm Courtesy Galleria Lorcan O’Neill Roma