Marzia Migliora – Made in italy, 2016. Back stage, Ph. PEPE fotografia

Marzia Migliora – Made in italy, 2016. Back stage, Ph. PEPE fotografia

Il progetto può considerarsi una sintesi di un periodo che va dal 2009 al 2016: lasso di tempo in cui sono stati selezionate, grazie al Premio Gallarate, un serie di opere di artisti italiani più o meno giovani. La rassegna si inserisce in un progetto più ampio che vuole festeggiare i cinquant’anni del museo MA*GA di Gallarate ed è promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di Londra nell’ambito del progetto dedicato alla valorizzazione della produzione artistica contemporanea sviluppata in Italia. Frutto di un’attenta scelta – compiuta da Emma Zanella e Alessandro Castiglioni – le opere selezionate si presentano come “una serie di pratiche caratterizzate da un’attitudine narrativa complessa, da una varietà di approcci che vanno dalla realizzazione di opere context related e site specific, a progetti di ricerca a lungo termine, a esperienze di tipo storico o biografico.”

Strutturata come una vera e propria mostra, dal titolo “Raccontare il presente”, raccoglie le opere di Riccardo Arena, Luca Bertolo, Marzia Migliora, Luigi Presicce e Moira Ricci, di cui riportiamo una breve descrizione del progetto nel testo che segue.

Il percorso espositivo si apre con le fotografie di Moira Ricci tratte dalla serie 20.12.53-10.08.04, lavoro che nasce da uno spunto autobiografico. L’artista costruisce le opere attraverso meticolosi fotomontaggi in cui, vestita con abiti d’epoca, s’inserisce nelle fotografie che hanno come protagonista la madre, prematuramente scomparsa. Nella sequenza di fotografie che ritraggono momenti di vita quotidiana, le uniche presenze costanti sono quella della madre, ritratta in epoche diverse della propria vita, e quella di Moira Ricci, sempre della stessa età, nonostante gli adeguamenti di stile, e sempre con lo sguardo malinconico e rassegnato rivolto alla madre perduta.

Quindi, si prosegue con il video di Luigi Presicce, La Sepoltura di Adamo, primo episodio del cicloLa Leggenda della Vera Croce. Presicce prosegue e approfondisce il suo costante lavoro di rilettura di miti e storie della tradizione attraverso la realizzazione di tableau vivant ripresi tramite video o fotografia. In quest’opera, attinge alla leggenda del sacro legno utilizzato per la costruzione della Croce di Gesù, quello dell’albero cresciuto sulla tomba di Adamo che il re Salomone fece abbattere per la costruzione del Tempio.

Con Duplice Morte Ellero ed Ecosistema Visivo, Riccardo Arena riflette sul tema dell’identità e su come l’uomo sia effettivamente in grado di definirne la natura. L’installazione è composta da differenti elementi: fotografie, materiali d’archivio, documenti e mappe concettuali. Il nucleo centrale dell’intera opera ruota attorno a un’indagine nella quale si parla della scomparsa di un misterioso personaggio, sparatosi con l’ausilio di due rivoltelle che hanno fatto fuoco contemporaneamente, attraverso un sistema che ricorda quello ideato da Umberto Ellero per l’invenzione della fotografia segnaletica, e ne ha sfigurato il volto, rendendolo irriconoscibile.

La mostra prosegue con Gallarate Hardcore di Luca Bertolo che, attraverso 16 disegni ha osservato alcuni aspetti microscopici dell’ecosistema della città di Gallarate e del contesto naturalistico legato al territorio fluviale attorno al museo, raccogliendo, lungo il greto del torrente della città, frammenti di materiali di scarto, reperti organici, foglie, conchiglie. Tali scarti sono diventati i soggetti di una serie di disegni: ritratti lirici che ricordano le illustrazioni dei trattati naturalistici del XVII secolo.

La rassegna si chiude idealmente con la video installazione Made in Italy di Marzia Migliora (Alessandria, 1972) che, in questi anni, ha legato la propria attività a una più ampia ricerca dedicata al tema del lavoro. In questo particolare caso l’artista s’interessa alla storia industriale di Gallarate, alla sua imponente produzione tessile e ad alcuni aspetti della sua attuale crisi e riconversione. L’immagine di degrado e sofferenza che gli stabili abbandonati da aziende fallite portano con sé va di pari passo con la purificazione delle acque del torrente di Gallarate, oggi non più inquinato dagli scarichi industriali che coloravano le acque del fiume quasi quotidianamente e riabitato da una fauna domestica.

La mostra Raccontare il Presente segue fino al 20 ottobre all’ Istituto Italiano di Cultura (39 Belgrave Square) a Londra

Luca Bertolo - Gallarate Hardcore, 2016

Luca Bertolo – Gallarate Hardcore, 2016

Riccardo Arena - Duplice Morte Ellero ed Ecosistema Visivo, 2012

Riccardo Arena – Duplice Morte Ellero ed Ecosistema Visivo, 2012