• Rä di Martino, Untitled (On Making a Circle) #3 CollicaLigreggi, Catania, 2015 - Still from video
  • Rä di Martino, Untitled (On Making a Circle) #2 CollicaLigreggi, Catania, 2015 - Still from video
  • Rä di Martino, On Making a Circle to Swim Under Water, CollicaLigreggi, Catania, 2015 - Installation view.
  • Rä di Martino, On Making a Circle to Swim Under Water, CollicaLigreggi, Catania, 2015 - Installation view, video
  • Rä di Martino, On Making a Circle to Swim Under Water, CollicaLigreggi, Catania, 2015 - Installation view, video
  • Rä di Martino, On Making a Circle to Swim Under Water, CollicaLigreggi, Catania, 2015 - Front gallery
  • Rä di Martino, On Making a Circle to Swim Under Water, CollicaLigreggi, Catania, 2015 - Front gallery, night
  • Rä di Martino, Untitled (On Making a Circle) #1 CollicaLigreggi, Catania, 2015 - Still from video

Press Release in English below

Beckett, la California, Burt Lancaster, lo stile Nouvelle Vague, un manuale di nuoto e delle sdraio chiuse: dall’unione di tanti piccoli tasselli di un puzzle, Rä di Martino ha “costruito” la sua prima personale nella galleria Collicaligreggi di Catania (fino al 22 novemebre 2015). Per questo progetto l’artista ha preso ispirazione da un racconto scritto del 1964 dall’americano John Cheever dal titolo “Il nuotatore”. Un cult letterario anche grazie al film omonimo del 1968 in cui un ancor prestante Burt Lancaster interpreta un cinquantenne di successo sul viale del tramonto, che nuotando di piscina in piscina, in una ricca zona residenziale del Connecticut, ritorna a casa dove attonito, prende coscienza del suo fallimento.

Seguono alcune domande a Rä di Martino.

ATP: Partiamo dalla tua fonte di ispirazione, il racconto di John Cheever dal titolo “Il nuotatore”, del 1968. Cosa ti ha affascinato di questo racconto?

Rä di Martino: Devo essere sincera, ad ispirarmi prima ancora del racconto è stato il suo adattamento cinematografico del 1964 dallo stesso nome. Un film sbagliato, pieno di errori, cadute, nato con i presupposti di un classico film hollywoodiano avendo come protagonista un’attore simbolo di quegli anni, Burt Lancaster, che trasforma un personaggio eroico in un’anti-eroe sconfitto dall’illusione del successo e della ricchezza. Non è un caso che ha assunto immediatamente l’aura di un film di culto. Senza volerlo è un film stile Nouvelle Vague con una storia alla Beckett ambientata in California. 

ATP: In mostra presenterai, oltre che una serie di opere “The Art of Swimming”, anche un video – che da il titolo alla mostra – “On Making a Circle to Swim Under Water”. Mi vuoi introdurre come è nato e come hai sviluppato quest’ultimo lavoro video?

RdM: Nasce proprio da una frase del racconto di John Cheever che descrive il protagonista: il nuotatore per l’appunto. Questa frase che ascoltiamo nel voice-over del video – in italiano e inglese – è associata all’immagine di un uomo impegnato in un casting ideale ad interpretare questo personaggio. L’uomo – nella realtà Michele Manfellotto, un amico scrittore e artista – non possiede alcuna somiglianza con l’uomo descritto nella frase. L’età più o meno coincide, ma certamente non ha l’apparenza di un americano sulla cresta del successo. E’ snello ma non sportivo e il corpo coperto di tatuaggi. Mentre lo osserviamo in un susseguirsi di giri a 360 gradi, ascoltiamo e intravediamo la troupe intenta a discutere delle luci, che variano costantemente per produrre il blu della piscina o per rendere il volto come fosse illuminato dalla luna. Un backstage disfunzionale, poco realistico, animata da situazioni ed episodi bizzarri. 

ATP: Chi è Monsieur de Thevenot?

RdM: E’ l’autore di “The Art of Swimming”, uno dei primi manuali sul nuoto, pubblicato nel 1696. E’ molto interessante perché trattano dei movimenti e degli stili di nuoto con una prospettiva filosofica priva di tecnicismi o descrizioni pratiche. Il titolo di un suo disegno “In Swimming Under Water to Make a Circle” l’ho usato, ribaltandolo, per intitolare il mio video in modo tale che le due opere si rimandassero tra loro, anche se opposti su un piano formale.

ATP: Per la prima volta presenti delle opere dove sono stampate delle immagini su un cotone grezzo e montate su sdraio da spiaggia degli anni ’50. Un lavoro che, per molti versi, esula dalla tua ricerca formale fin ora intrapresa. Mi vuoi raccontare come nascono questa serie di opere? Hai delle fonti di ispirazioni?

RdM: Non ho un riferimento preciso a livello formale: Sono lavori sviluppati a partire da una serie di idee connesse al video e all’atmosfera che volevo creare. Le sdraio chiuse che appaiono come cornici con la tela disegnata richiamano quelle che ho usato come sedute davanti alla proiezione.

ATP: In modi diversi hai sempre indagato le relazioni – o le divergenze – tra la realtà e la sua rappresentazione. In questo mostra, in che modo estendi e ampli questa tua ricerca?

RdM: Anche In questo caso permane un’evidente attitudine a giocare sul senso della rappresentazione all’interno dell’immaginario del cinema sfruttandone gli strumenti.

Rä di Martino,   On Making a Circle to Swim Under Water,   CollicaLigreggi,   Catania,   2015 - Installation view,   video

Rä di Martino, On Making a Circle to Swim Under Water, CollicaLigreggi, Catania, 2015 – Installation view, video

Rä di Martino,   On Making a Circle to Swim Under Water,   CollicaLigreggi,   Catania,   2015 - Installation view

Rä di Martino, On Making a Circle to Swim Under Water, CollicaLigreggi, Catania, 2015 – Installation view

Ra? di Martino —  On Making a Circle to Swim Under Water

Until 22.11.2015

www.collicaligreggi.it 

Collicaligreggi gallery is pleased to announce the solo exhibition “On Making a Circle to Swim Under Water” by Ra? di Martino, that opens the 3rd of October at 7pm and closes the 22nd of November 2015.

For her first solo exhibition in Sicily the Roman artist has taken inspiration from the John Cheever’s 1964 famous short story “The Swimmer”. A cult short story also thanks to the 1968 film in which a still handsome Burt Lancaster plays a successful 50 year-old man who swims from pool to pool in his county to return home only to discover to his astonishment that he is a failed man. In his project in Catania, Ra? di Martino inspired by part of the story which describes the character realizes a video work: “On Making a Circle to Swim Under Water” and also a series of works that refer more directly to the swimming pool.

The video is a study of the face of a man standing at the centre of the scene. A single tracking shot that reveals a sort of a “casting mistake” through the use of stage lighting and the dialogues of the crew, the director and the cinematographer that become sort off screen characters as well. A casting mistake or as in the story, a failure. The series of works “The Art of Swimming” are instead inspired by the book also titled “The Art of Swimming” by Monsieur Thevenot published in 1696, with very nai?ve and ironic advice and drawings on how to swim.

These images are printed on raw cotton and mounted on closed and hanging beach deck-chairs of the 1950s.? In her latest production Ra? di Martino reaffirms her interest in the representation of a reality suspended between the objective everyday life and the fiction of visual languages. A game in which the limits one cannot always perceive, inducing an equally sensory and emotional perception of failure, but at the same time full of pathos.

Rä di Martino,   Untitled (On Making a Circle) #3 CollicaLigreggi,   Catania,   2015 - Still from video

Rä di Martino, Untitled (On Making a Circle) #3 CollicaLigreggi, Catania, 2015 – Still from video